Dista circa 2,5 chilometri dal capoluogo comunale.
Origini del nome
Secondo il letterato e storico Giacinto De Vecchi Pieralice il nome del paese deriverebbe dalla conformazione geologica del colle su cui venne edificato che essendo costituito da abbondante materiale sabbioso avrebbe generato il toponimo "Monsabbionese" successivamente modificatosi in "Montesabionese", infine nel toponimo contemporaneo.
Una leggenda popolare lega l'origine del nome di Montesabinese al ratto delle Sabine, vicenda a seguito della quale i romani e i sabini avrebbero fondato il piccolo nucleo abitato insieme alla vicina Villa Romana.
Lo storico Muzio Febonio nella sua opera Historiae Marsorum chiama "Villa Romana Villa Sabinensis" i due contemporanei centri limitrofi di Villa Romana e Montesabinese.
Il paese è anche chiamato localmente "Monzanese".
Storia
Il monumento ai caduti di tutte le guerre
L'origine del centro rurale è legata al fundus che risultò incluso nell'ager dell'antica colonia romana di Carsioli fondata nel 304 a.C. Lo sviluppo del suo territorio portò alla creazione della villa e in seguito alla edificazione del centro urbano contemporaneo. Lo stesso processo si è verificato nella limitrofa Villa Romana tanto che i due paesi almeno fino al Basso Medioevo vennero accomunati nell'identico toponimo di Villa di Montesabinese.
Dopo l'abolizione della feudalità Montesabinese, riportato in alcuni documenti ancora con il nome di Villa Sabinese, fece parte dal 1807 dell'universitas di Celle (nome antico della contemporanea Carsoli) e dal 1811 del circondario di Carsoli incluso nel distretto di Avezzano.
Montesabinese, come la maggior parte dei centri della piana del Cavaliere, non ha subito gravi danni a causa del sisma del 13 gennaio 1915 che invece devastò le altre aree della Marsica.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Interno della chiesa di San GiovanniChiesa di Sant'Atanasio
Chiesa di San Giovanni Battista, edificata con ogni probabilità nel XVII secolo è situata nel centro storico del paese.
Chiesa di Sant'Atanasio, piccola chiesa situata nei pressi del cimitero.
Montagna la cui flora si caratterizza per la presenza di faggi e di altre piante come l'anemone gialla, la colombina cava, la cinquefoglia, specie di fragola secca, e l'erba trinità. Lungo il sentiero per Marsia è collocata la statua in bronzo dedicata a Sandro Iacuitti.
Itinerario escursionistico di circa 80 chilometri che ripercorre i sentieri montani che i ghibellini seguirono per raggiungere i piani Palentini dove nell'agosto del 1268 avvenne la fatale battaglia di Tagliacozzo persa contro i guelfi guidati da Carlo I d'Angiò. La fuga di Corradino verso Roma avvenne lungo lo stesso tracciato che toccò i piccoli centri situati tra i piani Palentini e la piana del Cavaliere.
Società
Tradizioni e folclore
La festa patronale in onore di san Giovanni Battista si svolge con riti religiosi e popolari intorno alla metà di agosto.
Cultura
Musei
Museo privato dell'agricoltura eroica.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il paese è raggiungibile dalla strada provinciale 107 che lo collega con Carsoli e Villa Romana oppure dalla via Variante ("SS 5 quater") della Tiburtina Valeria in direzione di Colli di Monte Bove.
Note
123Dati su Montesabinese, su italia.indettaglio.it, Italia in Dettaglio. URL consultato il 26 settembre 2020.
↑Achille Laurenti, Storia di Villa Romana, su carsoli.terremarsicane.it, Terre Marsicane. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2017).
↑Borgo di Villa Romana, su comune.carsoli.aq.it, Comune di Carsoli. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2017).
↑L'incastellamento nel carseolano, su terremarsicane.it, Terre Marsicane, 18 ottobre 2011. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2017).
↑Alberto Conti, Verso Monte Fontecellese, su notiziariotiburtino.it, Notiziario Tiburtino, marzo 2014. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2016).
↑Paolo Emilio Capaldi, Da Roma al monte Fontecellese. Tra Carsoli e Pereto, in Aequa, Riofreddo, 2016.
↑CAI Carsoli, su caicarsoli.it. URL consultato il 9 gennaio 2025.
↑Eventi con ricorrenza annuale, su carsoli.terremarsicane.it, Terre Marsicane. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2017).
Michele Sciò, Contributi per la storia del Carseolano, Pietrasecca, Associazione culturale Lumen, 2004, SBNAQ10108515.
Giacinto De Vecchi Pieralice, Regione carseolana da Riofreddo a Colli (Bacino del Torano), in Da Roma a Solmona. Guida storico artistica delle regioni attraversate dalla Nuova Ferrovia, a cura di Luigi Degli Abbati, Roma, 1888.
Ezio Burri, La riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca e il territorio di Carsoli tra storia e arte, Pescara, Carsa, 2002, SBNAQ10062997.
Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica: viaggio storico turistico attraverso i Comuni della Marsica, Ortucchio, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990, SBNAQ10061048.