| Monti Choke | |
|---|---|
| Continente | Africa |
| Stati | |
| Cima più elevata | Monte Choke (4 070 m s.l.m.) |
| Massicci principali | Acrocoro Etiopico |
| Tipi di rocce | Prevalentemente vulcaniche |
I monti Choke sono un massiccio dell'Acrocoro Etiopico, situato nel Goggiam, nella Regione degli Amara, a sud del lago Tana. La cima principale, il monte Choke, raggiunge i 4070 metri secondo la scheda della World Database of Key Biodiversity Areas.
Il massiccio costituisce un importante serbatoio idrico naturale dell'alto bacino del Nilo Azzurro e ospita ambienti montani e afroalpini di interesse per la conservazione della biodiversità.
I Choke sorgono nella parte centrale del Goggiam, fra Bahir Dar a nord e Debre Marcos a sud; a oriente si trovano i centri di Bichena e Mota. Il massiccio si innalza sopra gli altopiani circostanti, posti intorno ai 2800 metri, ed è inciso da numerose valli. Verso est il territorio è delimitato dalla profonda valle del Nilo Azzurro.
Il sistema dei versanti e dei bacini associati presenta forti differenze altitudinali: dalle sommità superiori ai 4000 metri si passa, nel raggio di poche decine di chilometri, alle gole del Nilo Azzurro, poste a quote inferiori ai 1000 metri. Ne derivano marcate variazioni locali del clima, dei suoli e delle possibilità di utilizzazione agricola.
Il massiccio comprende un antico centro vulcanico inattivo, costituito prevalentemente da basalti con una sottile copertura di materiali piroclastici. L'erosione ha modellato valli profondamente incise; nelle porzioni più elevate sono riconosciute tracce dell'azione glaciale durante l'ultima glaciazione.
I bacini che si sviluppano sui versanti drenano in più direzioni verso il Nilo Azzurro. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, dai Choke hanno origine oltre 60 corsi d'acqua e circa 270 sorgenti, che contribuiscono all'approvvigionamento idrico dei territori circostanti.
Le aree più elevate sono caratterizzate da brughiere umide, praterie montane, prati e affioramenti rocciosi. La vegetazione comprende lobelie giganti del genere Lobelia, specie di Alchemilla, carici e graminacee cespitose del genere Festuca. Formazioni legnose con Erica, Hypericum revolutum e bambù montani sopravvivono in nuclei discontinui.
Fra gli uccelli segnalati figurano Bostrychia carunculata, Vanellus melanocephalus, Columba albitorques e Corvus crassirostris, caratteristici degli altopiani etiopici.
Il territorio è intensamente utilizzato per l'agricoltura e il pascolo. Le aziende agricole dei bacini montani sono generalmente piccole e coltivano cereali quali teff, mais e frumento, oltre a orzo e patate. Le differenze altitudinali determinano una successione di agroecosistemi con condizioni produttive e vulnerabilità ambientali differenti.
L'espansione delle coltivazioni, il sovrapascolo e l'erosione dei suoli esercitano pressioni sugli habitat naturali. La gestione del territorio ha quindi rilievo sia per la conservazione della biodiversità sia per la regolazione del deflusso e la protezione dei suoli agricoli.
Il 26 marzo 2019 il parlamento regionale degli Amara ha approvato un provvedimento per la tutela dei Choke come area protetta a gestione comunitaria. L'iniziativa mira a conciliare la conservazione delle risorse naturali con benefici per le comunità locali, anche attraverso l'ecoturismo e la valorizzazione dei servizi ecosistemici.