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Montici è un toponimo usato, soprattutto in passato, per indicare un colle a sud-est di Firenze, tra la valle dell'Ema e quella dell'Arno.
Origine e pronuncia del toponimo
Nonostante oggi il toponimo sia talvolta pronunciato come "Móntici", forse per analogia con parole italiane come "émbrici", "fòrbici", etc., la pronuncia originaria era "Montìci", con l'accento sulla prima "i", come testimoniato anche dall'antica grafia "Montisci" o "Montiscio", o dall'ancora più antica variante "Monte Tisci", che sembrerebbe rimandare ad un "Mons Titi".
Un'indicazione indiretta della pronuncia antica del termine viene da una poesia di un autore minore del Seicento, dove "Montici" non può avere l'accento sulla "o" per motivi metrici.
Ai piedi del colle, nella piana che costeggia l'Ema, si trovavano un tempo i Bagni o Terme di Montici, oggi scomparsi.
Da una cava sita a "Montisci" secondo il Boccaccio si estraeva una pietra usata per macine da grano. Si tratta del macigno estratto in una cava presso Monteripaldi, utilizzato ampiamente a Firenze per costruzione e per lastricare le strade.
12Domenico Maria Manni, Delle antiche terme di Firenze, In Firenze: Nella stamperia di Gio. Batista Stecchi ..., 1751. URL consultato il 18 settembre 2019.
↑il suffisso -iscio tuttavia sembra tipico dei toponimi di origine germanica (cfr. Silvio Pieri, Toponomastica delle valli del Serchio e della Lima, 1898., sotto le voci Cunimund, Perulo, Sundulo); in questo caso "Mondiscio" potrebbe derivare da un nome di persona terminante in -mund (ad. es. un nome proprio come Helimund o di stato come amund[us], cioè uomo libero o sottratto al mundio), con ellissi iniziale e falsa assimilazione alla parola italiana "monte"
↑la Signoria di Firenze decise il restauro di queste terme nel 1448 (cfr. Repetti, cit., Appendice p. 163)
↑una cava di pietre nel popolo di S. Margherita a Montici è citata in vari documenti antichi, ad esempio un atto del 1318 (cfr. Repetti, cit., Appendice p. 163)