| Mortaso frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Spiazzo |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°06′26.53″N 10°44′24.9″E |
| Altitudine | 655 m s.l.m. |
| Abitanti | 375 (2017) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 38088 |
| Prefisso | 0465 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | L757 |
| Cod. catastale | F755 |
| Targa | TN |
| Nome abitanti | Traditor |
| Patrono | Madonna della Neve |
| Giorno festivo | prima domenica d'agosto |
| Cartografia | |
Mortaso (Murtàs in dialetto rendenese) è una frazione italiana del comune di Spiazzo di 375 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige, situata in val Rendena.
Mortaso si trova nella media val Rendena, a 50 km da Trento, sulla sponda occidentale del fiume Sarca. Gran parte del suo territorio, è inclusa nel perimetro del parco naturale Adamello-Brenta, la più estesa area protetta del Trentino.
È l'ultimo centro abitato del comune di Spiazzo, provenendo da Tione in direzione Campiglio.
I suoi territori comprendono i monti che sovrastano il paese, 2 delle valli laterali della val Genova, Germenega e Seniciaga insieme alle rispettive malghe e laghi (le 3 malghe in Germenega: bassa, di mezzo e alta e i 3 laghi omonimi, la malga e i laghetti di Seniciaga) e la parte finale della val Genova che comprende i rifugi Bedole, Mandrone e ai Caduti dell'Adamello, parte del ghiacciaio dell'Adamello (vedretta della Lobbia), i laghi del Mandrone e lago Scuro.

Secondo un'etimologia popolare, il nome deriverebbe dalla morte di San Vigilio avvenuta, secondo la tradizione, in questa frazione. Si vocifera che alla morte del santo i cittadini del luogo dicevano ai viaggiatori in sosta al paese di far silenzio in segno di rispetto. In dialetto "tas cha le mort" significa "silenzio che è morto/per il morto", da qui le parole "mort" ("morte") e "tas" ("silenzio") e quindi Mortaso.
Nepomuceno Bolognini in Le leggende del Trentino narra la vicenda secondo la quale il toponimo del villaggio deriva dalla pietosa esclamazione di una vecchia pagana "El moeur, tas" ("Egli muore, taci"), riferendosi sempre al vescovo di Trento.
Mortaso fu comune autonomo fino al 1928, anno in cui per decreto si unì ai comuni di Borzago e Fisto per creare il nuovo comune Spiazzo. Nel 1929 un pauroso incendio distrusse il paese di Mortaso.
La prima domenica di agosto viene festeggiata la Madonna della Neve, portando in processione la statua della Madonna partendo dalla chiesa di san Vigilio.
Data la forte vicinanza alle località turistiche di Pinzolo e Madonna di Campiglio, anche a Mortaso si è sviluppato il settore turistico, estivo ed invernale.
L'abitato di Mortaso è attraversato dalla Strada Statale 239 di Campiglio, che collega Dimaro e Tione di Trento.
I trasporti extraurbani sono gestiti dalla società Trentino Trasporti e collegano il paese al capoluogo, con la tratta Campiglio-Trento. In estate e in inverno è presente anche un servizio per ciclisti e sciatori che vogliono spostarsi verso i paesi vicini o nelle vallate laterali.