Il Movimento 1389 (in serbo Покрет 1389?, Pokret 1389) è un movimento giovanile serbo di estrema destra fondato nel 2004 e che prende il nome dall'anno della Battaglia della Piana dei Merli.
Fondatore e primo presidente fu Radojko Ljubičić: subisce una separazione nel 2008, con una parte del movimento che continua a seguire Ljubičić e l'altra che segue invece Miša Vacić, affermando che Ljubičić è stato dismesso dalla presidenza e che abusa del nome del gruppo.
Il movimento ha come principale obiettivo l'unificazione di tutte le terre storicamente abitate da serbi, inclusa l'ex Repubblica Serba di Krajina e il nord dell'Albania, e la collaborazione con la Russia e il blocco dei BRICS. Ha una posizione conservatrice sui temi sociali, opponendosi alla droga, alle tematiche LGBT e all'aborto, ricevendo anche il supporto della Chiesa ortodossa nell'organizzazione di vespri contro di esso.
È stato al centro di controversie varie volte, tra cui nel 2010 per aver tentato di tenere una marcia, poi vietata dal governo, in occasione della "liberazione di Srebrenica" l'11 luglio, data in cui si tenne il massacro nella cittadina bosniaca, e l'anno successivo per le marce in difesa di Ratko Mladić contro il suo arresto, organizzate insieme a Dveri, al Partito Radicale Serbo e a Obraz, dove alcuni vandali scrissero su un ponte un invito all'espulsione di tutti gli omosessuali dalla Serbia, da cui la direzione del movimento si distanziò.
Nel 2009 la procura generale propose il divieto dell'organizzazione, nelle parti più estremiste non gestite da Vacić, respinta dalla Corte Costituzionale nel 2012.