
Il Movimento Azov è un movimento politico e militare di estrema destra e nazionalista ucraino, sorto nel 2014 a seguito dell'occupazione russa della Crimea e della conseguente guerra in Donbass, costituito da una serie di organizzazioni civili, politiche, militari e paramilitari. La più nota è il battaglione Azov, sorto dalle ceneri dell'organizzazione Patrioti d'Ucraina fondata da Andrіj Bіlec'kyj, e successivamente integrato all'interno della Guardia Nazionale dell'Ucraina.
Il riferimento del nome è al Mar d'Azov, situato tra Crimea, Donbass e Russia, dato che il battaglione ebbe la prima sede a Urzuf, città costiera che si affaccia sul mare interno da cui prende il nome, a circa quaranta chilometri a sud-ovest di Mariupol' nell'oblast' di Donec'k.
A livello militare sono legati al movimento Azov:
La scuola militare Jevhen Oleksijovyč Konovalec' è gestita dalla Brigata operazioni speciali "Azov"; vi è inoltre un'altra istituzione educativa militare dedicata a Mykola Scibors'kyj alle loro dipendenze. Alla cura delle famiglie dei veterani e dei caduti provvede l'organizzazione Janholy (Angeli).
Inoltre, le unità militari Azov offrono corsi di formazione di vario genere per civili, tra cui il maneggio di armi da fuoco e l'organizzazione di eventi.
Il collegamento delle odierne unità militari Azov con le organizzazioni estremiste di destra è controverso: la visione prevalente tra gli studiosi di scienze politiche dell'Europa orientale è che le unità integrate all'interno delle forze armate ucraine, pur conservando parte dell'iconografia originaria, siano oggi sostanzialmente prive di significativi problemi di estremismo.
Sono tuttavia presenti voci discordi, tra cui Michael Colborne, giornalista di Bellingcat, che afferma che non vi sia mai stata una rottura convincente tra le unità militari e il movimento originario e che anzi la presenza di migliaia di soldati legati a queste idee costituisca una grave minaccia all'ordine democratico. Altri, come Nicholas Potter della Fondazione Amadeu Antonio, portano una visione intermedia, affermando come nel complesso la maggioranza dei militi Azov non siano estremisti ma che esista ancora un collegamento con la scena di estrema destra del Paese.
L'analista del Dipartimento della difesa americano Nicholas Paul Pacheco ritiene un pericolo per la stabilità futura del Paese l'eccessivo appoggio a movimenti estremisti, tra cui Azov, per garantire la difesa del territorio.
Circa la composizione ideologica del Reggimento Azov, è stato notato che, soprattutto dal 2022, si è unito un cospicuo numero di persone apolitiche o centriste. Dmitro Kucarčuk, tra i fondatori con Andrіj Bіlec'kyj e membro del suo partito Corpo Nazionale, ha affermato di non essere nazista ma nazionalista, e di leggere ai soldati le opere filosofiche di Immanuel Kant.
Elena Kostjukovič, studiosa della cultura russa, ucraino-italiana e di origine ebraica, ha dichiarato che il battaglione Azov non può essere definito nazista, e che difende la popolazione ucraina combattendo in condizioni estreme, e paragonandolo alla Brigata Folgore italiana e alla Legione straniera francese.

Il Corpo Civile "Azov" (in ucraino Цивільний Корпус «Азов»?) venne fondato nel 2015 a supporto delle attività del battaglione e, in generale, di attività nazionaliste e patriottiche legate all'estrema destra nel Paese, oltre alla promozione dello sport e dell'autodifesa.
L'associazione, definita da varie fonti estremista, ha organizzato manifestazioni nazionaliste e anti-immigrazione a seguito di atti criminali compiuti da immigrati, oltre a convegni aperti ad altri movimenti simili in Europa: si è inoltre spesa per tematiche ambientali e contro l'abusivismo edilizio, arrivando a bloccare fisicamente la costruzione di edifici da essi giudicata irregolare.
Nell'ottobre del 2016 Bіlec'kyj ha annunciato durante il congresso annuale la fondazione del Corpo Nazionale, vero e proprio partito politico, a cui è seguita una marcia in cui erano presenti anche i rappresentanti di Pravyj Sektor: il mese successivo i due movimenti hanno occupato il centro sociale di Leopoli Resistenza Autonoma per impedire una sua manifestazione. Nei fatti l'attività del Corpo Civile è stata sospesa a partire dai primi mesi del 2017, sostituita da quella del Corpo Nazionale.
Legata al Corpo Nazionale vi è la Truppa Nazionale, ronda paramilitare che si è scontrata varie volte con le forze dell'ordine.


Il Battaglione Azov ha organizzato dei campi estivi noti come "Youth Corps" dedicati all'educazione militare e patriottica dei giovani, spesso criticati sui media russi, e talvolta occidentali, per il militarismo e il collegamento con l'estremismo di destra. Nel mondo della cultura dal 2016 al 2023 veterani del battaglione e di altre formazioni che hanno combattuto nell'est del Paese hanno gestito la casa editrice "Orijentyr" e tutt'ora esiste l'organizzazione culturale Plomin', avente anche un ramo editoriale, club del libro dedito al dibattito sociale e culturale.
La simbologia originaria del movimento Azov era di ispirazione neonazista, costituita dal Wolfsangel e dal Sole nero: le attuali unità militari hanno abbandonato il sole nero e ridimensionato il Wolfsangel, sostituendolo con una versione più discreta prima e con un tryzub poi, rimane tuttavia l'uso di simbologia esoterica e pagana in varie occasioni, così come nei simboli delle unità interne.