| Ken Anderson | |
|---|---|
| Nome | Ken Anderson |
| Nazionalità | |
| Luogo nascita | Two Rivers 6 marzo 1976 |
| Ring name | Kamikaze Ken Ken Anderson Ken Kennedy Mr. Anderson Mr. Kennedy |
| Altezza dichiarata | 188 cm |
| Peso dichiarato | 105 kg |
| Allenatore | Eric Hammers Mike Mercury |
| Debutto | 2000 |
| Progetto Wrestling | |
Ken Anderson, noto anche con lo pseudonimo di Mr. Anderson o Mr. Kennedy (Two Rivers, 6 marzo 1976), è un wrestler statunitense che si esibisce nel circuito indipendente nordamericano.
In carriera ha vinto due volte il TNA World Heavyweight Championship, una volta il WWE United States Championship e una volta il Money in The Bank.
Tra il 2000 e il 2005 lottò nel circuito indipendente nordamericano, prima di passare alla Ohio Valley Wrestling supervisionata da Paul Heyman; qui assunse la gimmick di Mr. Anderson, un ragazzo che annunciava il proprio ingresso prima di ogni incontro e a volte si prendeva gioco dei telecronisti a bordo ring.

Debuttò nella World Wrestling Entertainment durante la puntata di Velocity del 25 agosto 2005, con lo pseudonimo di Mr. Kennedy, sconfiggendo facilmente Shoichi Funaki; nelle settimane successive ebbe la meglio di lottatori del calibro di Booker T e Rey Mysterio. Il debutto in pay-per-view avvenne il 9 ottobre, a No Mercy, dove sconfisse Hardcore Holly in otto minuti. L'11 novembre affrontò Eddie Guerrero in un match con in palio un posto nel Team SmackDown! per le Survivor Series, ma perse per squalifica; tale incontro è tristemente ricordato per essere stato l'ultimo combattuto da Guerrero prima della sua morte, avvenuta due giorni dopo.
Nel mese di dicembre iniziò una breve rivalità con Matt Hardy, ma durante un match contro Kid Kash a Velocity si procurò uno strappo del muscolo dorsale, che lo costrinse ad un periodo di riabilitazione durato circa sei mesi; perse quindi l'occasione di partecipare alla sua prima edizione di WrestleMania.
Kennedy tornò sul ring durante la puntata di SmackDown! del 9 giugno 2006, sconfiggendo facilmente Scotty 2 Hotty; nelle settimane successive sfidò due volte il rientrante Batista, vincendo in entrambe le occasioni: la prima a The Great American Bash per squalifica, la seconda a SmackDown! per count-out. Il 1º settembre conquistò il suo primo titolo in WWE, lo United States Championship, vincendo un Triple Threat match contro Bobby Lashley e il campione Fit Finlay; la settimana successiva il General Manager di SmackDown!, Theodore Long, sancì un match non titolato contro The Undertaker da disputarsi nel corso di No Mercy, che Kennedy vinse per squalifica. Il 10 ottobre perse lo United States Championship contro il rientrante Chris Benoit a causa dell'interferenza di The Undertaker, ma a Survivor Series riuscì a sconfiggere il becchino in un First Blood match; tuttavia, la rivalità con il Deadman terminò ad Armageddon con una sconfitta in un Last Ride match.
Il 5 gennaio 2007 Kennedy sconfisse Chris Benoit e guadagnò un'opportunità titolata al World Heavyweight Championship di Batista a Royal Rumble; tuttavia, l'incontro venne vinto da The Animal. Kennedy iniziò quindi una breve faida con Bobby Lashley, all'epoca detentore dell'ECW Championship, culminata in un match a No Way Out dove vinse per squalifica, non ottenendo quindi la cintura.
Il 1º aprile 2007, a WrestleMania 23, Kennedy vinse il Money in the Bank Ladder match, acquisendo il diritto di affrontare uno dei tre campioni mondiali della WWE entro l'anno successivo; tuttavia, durante un live-event a Binghamton (New York), si procurò uno strappo al tricipite brachiale del braccio sinistro e, per questo motivo, perse la valigetta contro Edge durante la puntata di Raw del 7 maggio. Durante la draft-lottery, svoltasi l'11 giugno, Kennedy venne trasferito nel roster di Raw per la prima volta. Il 26 agosto, a SummerSlam, prese parte ad un Triple Threat match per l'Intercontinental Championship contro Carlito e il campione Umaga, ma a vincere fu quest'ultimo; pochi giorni dopo venne sospeso per trenta giorni dalla WWE poiché il suo nome era stato trovato nel database dei clienti della Signature Pharmacy, una società farmaceutica di Orlando (Florida) accusata di aver venduto medicinali senza una regolare ricetta. Dopo la sospensione, Kennedy ritornò durante la puntata di Raw del 1º ottobre, venendo sconfitto da John Cena; in seguito iniziò una breve rivalità con Jeff Hardy, terminata a Cyber Sunday con una vittoria.
Alle Survivor Series prese parte al classico incontro a eliminazione che si tiene ogni anno come membro del team Umaga, venendo eliminato per secondo del suo team (che poi perse la contesa). A partire dall'edizione di Raw successiva al PPV iniziò un feud con Shawn Michaels, perdendo contro quest'ultimo ad Armageddon. I due hanno continuato ad affrontarsi nelle edizioni di Raw successive ad Armageddon con risultati alterni; nel mentre Kennedy introdusse la sua nuova mossa finale, il Mic Check. Successivamente Kennedy prese parte alla Royal Rumble 2008 entrando col numero 23 ed eliminando Shawn Michaels; Kennedy offrì una buona prestazione rimanendo tra gli ultimi sei per poi venire eliminato da Batista.
Durante la puntata di Raw del 18 febbraio 2008 sconfisse Val Venis in un incontro di qualificazione al Money in the Bank Ladder match in programma per WrestleMania 24; tuttavia, non riuscì a ripetere l'impresa dell'anno precedente, dato che la valigetta fu vinta da CM Punk. Dopo aver passato alcune settimane lontano dal ring, impegnato nelle riprese del film Dietro le linee nemiche 3, Kennedy fece ritorno durante la puntata di Raw del 28 aprile 2008, schierandosi contro William Regal ed effettuando contestualmente il primo turn-face della sua carriera; il 19 maggio sconfisse Regal in un Loser Gets Fired match. Dopo una breve alleanza con la diva Mickie James, Kennedy fu trasferito nel roster di SmackDown per effetto della draft-lottery.
Il 2 agosto 2008, durante un live-event ad Hershey (Pennsylvania), si slogò la spalla e fu costretto ad un periodo di riabilitazione durato circa nove mesi.
Nell'aprile 2009 fu trasferito per la seconda volta al roster di Raw nel supplementar Draft. Fece il suo ritorno, poco tempo dopo durante la puntata di Raw del 25 maggio seguente, interrompendo un promo tra Randy Orton e Ric Flair; la sera stessa prese parte (vestiti con la canotta dei Los Angeles Lakers), insieme a Batista, John Cena, MVP e Jerry Lawler, a un tag team match a 10 uomini in cui il suo team vinse contro Randy Orton, Cody Rhodes, Ted Dibiase Jr., The Miz e Big Show (loro vestiti con la canotta dei Denver Nuggets). Questo fu il suo ultimo match in quanto quattro giorni dopo venne licenziato dalla WWE.
L'11 luglio 2009 partecipò al trentacinquesimo anniversario del World Wrestling Council, perdendo un match contro Eddie Fatu.
Tra il 21 novembre e il 28 novembre prese parte ad Hulkamania: Let The Battle Begin, il tour organizzato da Eric Bischoff e Hulk Hogan per celebrare il ritorno sul ring di Hogan.

Anderson esordì nella Total Nonstop Action il 17 gennaio 2010, nel corso di Genesis, presentandosi come sfidante a sorpresa di Abyss e vincendo grazie all'utilizzo di un tirapugni; il wrestler si esibì con lo pseudonimo di Mr. Anderson.
Il mostro mascherato si prenderà però una piccola rivincita meno di una settimana dopo ad iMPACT, dove lo attacca durante la sua famosa auto-proclamazione. Nella successiva edizione dello show, Mr. Anderson sfida apertamente qualunque atleta della federazione di Orlando. A raccogliere la sfida, su invito di Eric Bischoff, è il rientrante Jeff Jarrett, che non festeggia degnamente il suo ritorno sul quadrato di combattimento, in quanto viene prima sconfitto (anche se in modo irregolare) e poi attaccato dall'atleta del Wisconsin.
Quest'ultimo appare inarrestabile e, prevalendo facilmente su Brutus Magnus, si guadagna l'accesso all'8 Card Stud Tournament che si svolgerà a TNA Against All Odds e vedrà coinvolti anche Abyss, D'Angelo Dinero, Desmond Wolfe, Hernandez, Kurt Angle, Matt Morgan e Mick Foley. Il vincitore sarà decretato nuovo contendente numero uno al TNA World Heavyweight Championship. Come antipasto di questo torneo, ad iMPACT si svolge un Tag Team Match: Desmond Wolfe e Hernandez da una parte, Kurt Angle e Mr. Anderson dall'altra.
Questi ultimi due si aggiudicano la vittoria, seppur in modo controverso. Il 14 febbraio 2010, il grande evento ha inizio. Mr. Anderson è uno dei favoriti alla vittoria e, sempre in modo scorretto, sconfigge nei quarti di finale l'eroe olimpico e, in semifinale, Abyss. A questo punto l'atleta del Wisconsin arriva allo scontro finale con D'Angelo Dinero, che, oltre ad essere sfavorito, viene attaccato nel backstage da Scott Hall e Syxx Pac poco prima del match. Nonostante ciò, Mr. Anderson non riesce a vincere. Ora ha un feud con Kurt Angle. Dopo aver perso la faida contro Angle, Mr. Anderson ha incominciato una nuova rivalità, stavolta con Jeff Hardy.
A TNA Sacrifice 2010, Anderson perde contro Jeff Hardy: dopo il match Anderson effettua un face turn volendo stringere la mano a Jeff che però la rifiuta. Di recente ha formato un tag team con Jeff Hardy chiamato Enigmatic Assholes. A No Surrender si qualifica per la finale di Bound for Glory che decreterà il nuovo TNA Champion, sconfiggendo Dangelo Dinero. Dopo aver rinnovato il contratto che lo lega con la TNA con un accordo pluriennale, a metà ottobre 2010 ha subito una commozione cerebrale (a causa di un brutale attacco da parte di Jeff Hardy con una sedia di acciaio), che lo ha tenuto lontano dal ring per diversi mesi.
Dopo essere tornato dall'infortunio, inizia una rivalità con Jeff Hardy. A TNA Genesis sconfigge Matt Morgan diventando n. 1 Contender al TNA World Heavyweight Championship, e subito dopo il match, sconfigge Jeff Hardy diventando TNA World Champion per la prima volta in carriera.
Nella puntata del tre febbraio difende il TNA World Heavyweight Championship dall'assalto di Jeff Hardy. A Against All Odds perde il TNA Championship contro Jeff Hardy in un ladder match. A TNA Victory Road 2011, il suo match contro Rob Van Dam per determinare lo sfidante al TNA World Title finisce in un doppio count out. A TNA Lockdown 2011 non riesce a conquistare il titolo in un triple threat match contro RVD e il campione (e vincitore) Sting.
A Slammiversary IX riesce a conquistare il World Title contro Sting. Nella puntata di Impact del 14 luglio perde il titolo contro Sting. Ad Hardcore Justice perde contro Bully Ray. A No Surrender affronta Kurt Angle e Sting in un triple threat match per il World Heavyweight Championship, match che perde a discapito di Kurt Angle.
A Bound For Glory sconfigge Bully Ray in un falls count anywhere match. Nella puntate di Impact seguenti difende Jeff Hardy dagli assalti di Jeff Jarrett e Bully Ray. Nella puntata di Impact del 3 novembre sconfigge Jeff Jarrett e Bully Ray in un tag team match insieme a Jeff Hardy. Nella puntata del 10 novembre, insieme a Jeff Hardy e Abyss, sconfigge Jarrett, Bully Ray e Scott Steiner. A Turning Point ha sconfitto, insieme ad Abyss, Scott Steiner e Bully Ray. Dopo il Match a Turning Point 2011 Mr. Anderson non si fa più vedere sul ring.
Dopo quattro mesi di assenza, Mr. Anderson tornò a TNA nei tapigns di Impact dell'8 marzo, aiutando AJ Styles a cacciare via Kazarian & Christopher Daniels. La settimana successiva, Mr.Anderson ha sconfitto Christopher Daniels. Il 18 marzo a Victory Road, Anderson e Styles hanno sconfitto Daniels e Kazarian in un tag team match. A Lockdown fa parte dell'team di Garrett Bischoff. A Lockdown il Team Garrett sconfigge il Team Eric. Il giorno dopo, Mr. Anderson e Jeff Hardy e Rob Van Dam partecipano a un three-way match dove a vincere e Rob Van Dam che diventa contender nº1 al TNA World Heavyweight Championship. Durante la "Open Fight Night" venendo sconfitti da Samoa Joe & Magnus non riuscendo a conquistare i TNA World Tag Team Championships. Il 13 maggio al PPV Sacrifice, Mr. Anderson ha sconfitto Jeff Hardy. Nel seguente episodio Hardy ha sconfitto Mr. Anderson. Affronta poi Samoa Joe per il TNA Television Championship, titolo reso vacante dal campione Devon, tuttavia viene sconfitto dal wrestler samoano che diventa nuovo possessore della cintura. Dopo varie settimane gli Aces & 8s propongono ad Anderson di entrare a far parte del gruppo. La settimana dopo quest'ultimo accetta effettuando un turn-heel.
Il 20 febbraio 2014 a Impact, durante un'intervista con Christy Hemme, Anderson viene attaccato da Samuel Shaw, iniziando un feud tra i due. Dopo che Shaw si alleò con Gunner, dopo una lite tra i due nel backstage, dove Anderson incolpa Shaw di aver perso contro i BroMans per colpa sua che non lo ha salvato dallo schienamento di Robbie E, Anderson ha vinto per squalifica contro Gunner a causa dell'attacco di Shaw ai danni del vincitore. La settimana dopo, Shaw e Anderson si sono affrontati in un Submission match che ha visto quest'ultimo uscirne vincitore. Il 9 marzo a Lockdown, Anderson viene sconfitto da Shaw in uno Steel Cage match.
Mr. Anderson torna nella puntata di Impact del 20 febbraio 2015 e ha uno scontro verbale con Ethan Carter III e Tyrus per quello che stavano facendo contro Rockstar Spud e Mandrews, per poi attaccare Tyrus. Nelle puntate seguenti continua la faida con EC3 e Tyrus dove Mr Anderson con l'aiuto di Rockstar Spud e Mandrews li sconfisse e tagliano i loro capelli. Nel mese di ottobre, Mr. Anderson ha partecipato alle TNA World Title Series per il titolo vacante TNA World Heavyweight Championship; tuttavia, non è riuscito ad avanzare nel torneo. Successivamente è stato rivelato che Anderson è stato licenziato dalla TNA per aver fallito un test antidoping effettuato durante un evento svoltosi due mesi prima.
Nell'agosto del 2007 fu accusato di aver acquisito illegalmente dei medicinali dalla Signature Pharmacy, una società farmaceutica di Orlando (Florida) accusata di aver venduto medicinali senza una regolare ricetta; egli violò quindi il Wellness Program della World Wrestling Entertainment e fu sospeso per trenta giorni. Anderson ordinò una grande quantità di anastrozolo, somatotropina e testosterone tra l'ottobre del 2006 e il marzo del 2007; egli affermò che i medicinali erano stati acquisiti per rispondere a precise istruzioni del suo dottore al fine di curare uno strappo del muscolo dorsale, che lo aveva costretto ad un periodo di riabilitazione durato circa sei mesi.

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