Le muciare erano tipiche imbarcazioni in legno siciliane, a doppia prua, utilizzate per la tradizionale pesca del tonno rosso con le tonnare.
Si trattava di barconi estremamente stabili, quasi piatti nel fondo, lunghe nove metri e dotati di 3 coppie di remi, usati durante la mattanza. Era infatti la barca che il Rais usava per dare ordini ai tonnaroti ed era addetta alle operazioni di sopravento.
Come legno veniva utilizzato il rovere di quercia (per chiglia e i dritti), il pino e l’abete.
Nel trapanese vi era anche la “muciara di salina”, più piccola dello “schifazzo”, anch’essa utilizzata per trasportare il sale marino. Con prua e poppa tonda, aveva il fondo piatto in modo tale, una volta carica, da avere un basso pescaggio che gli permetteva di navigare all’interno dei canali che servivano le varie saline. Le muciare, una volta uscite dal canale e dai bassi fondali, navigavano a vela, con due alberi portanti. Nei primi decenni del 1900, con l’avvento del motore, le muciare vennero private della velatura e rimorchiate da imbarcazioni dotate di motore.

La flotta della tonnara veniva chiamata Barcareccio. Era di due tipologie: