Muqi

Sei kaki, Tokyo, Collezione Daitokuji

Muqi, oppure Mu Ch'i, noto come Fachang (Sichuan, 1210 – 1275), è stato un pittore cinese.

Biografia

Dettaglio di un Tramonto su un villaggio di pescatori, 1250, Tokyo, Museo Nezu
Gru, monaco e scimmie, Kyoto

Monaco buddhista della corrente artistica chan o ch'an e della dinastia Song, nato nel Sichuan, intorno al 1260 Muqi si dovette allontanare dalla corte per alcuni contrasti con il primo ministro e nel 1279 si ritirò a vita ascetica nel monastero presso Hangzhou.

Muqi appartenne alla corrente chan, avente origini monastiche e spirituali, che andava contro le tradizioni della Accademia di corte, proponendo elementi quali la fantasia, la creatività, l'allontanamento dalle convenzioni, sia nella pittura paesaggistica sia in quella di flora e fauna.

Famoso in particolare per i suoi paesaggi "a macchie d'inchiostro", che tendono a dare l'impressione dell'immediatezza contemplativa e della fugacità dell'esistenza, dai larghi orizzonti che sfumano senza contorni nella nebbia (Tramonto su di un villaggio di pescatori, Tokyo, Museo Nezu; Vele al ritorno al largo di una costa lontana, Collezione Matsudaira di Tokyo), per i soffici e vivi animali (Passerotti su un ramo di bambù, Tokyo, Museo Nezu), per i dipinti di fiori e nature morte (Sei kaki, Tokyo, Collezione Daitokuji).

I Sei kaki si caratterizzarono per i colori intensi e scuri al centro, e sempre più chiari verso l'esterno del dipinto, a esemplificare le regole della natura, significative anche per il taoismo, che affermano la pesantezza e la vecchiezza del centro e al contrario la freschezza della periferia.

Muqi si dimostrò il pittore più importante del tardo periodo Song, e le sue pitture, di straordinaria forza espressiva, sono state apprezzate soprattutto in Giappone, dove sono state importate in gran numero fin dal XIV secolo.

Opere

Note

  1. 1 2 3 I Sei Kaki di Mu Qi, su maurokorangraf.ch. URL consultato il 31 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2019).
  2. 1 2 3 4 Mu Ch'i, in le muse, VIII, Novara, De Agostini, 1967, pp. 145-146.
  3. 1 2 3 4 (EN) Muqi Fachang, su britannica.com. URL consultato il 31 marzo 2019.
  4. 1 2 Muqi, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 31 marzo 2019.
  5. ↑ (EN) Laozi and the Origins of Taoism, su archive.artic.edu. URL consultato il 31 marzo 2019.

Bibliografia

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