
Il rapporto tra musica e umorismo è stato oggetto di studio da parte di molti esperti del settore.
Scopo degli artisti e compositori umoristici è quello di trovare un'intesa con l'ascoltatore, sfruttando una serie di codici linguistici e specifiche condotte sonore, tra cui l'imprevedibilità e lo scambio e mescolanza di generi.
L'umorismo in musica, che aveva avuto modo di attecchire nell'antichità e in epoca moderna (qualcuno considera Mozart, Haydn e Beethoven i primi umoristi), ha trovato terreno fertile tanto nelle produzioni colte quanto nel teatro e nelle espressioni di musica popular.
Benché non siano da considerarsi sempre umoristiche, molti artisti e compositori hanno trovato un punto di riferimento nelle parodie, ovvero brani o motivi che hanno subito delle modifiche nelle note e nel testo, oppure emulazioni della stilistica di un compositore. Delle parodie si ha testimonianza dal Rinascimento, come confermano le messe parodia.
Degne di menzione sono le novelty song, ovvero brani leggeri, umoristici e insoliti con testi che possono essere nonsense, satirici o su argomenti attuali.
La commedia dell'arte è un approccio teatrale emerso durante il Cinquecento e tramontato con il teatro goldoniano che conciliava musica, canto e teatro.
L'umorismo ha avuto modo di esprimersi anche attraverso le molte forme di opera comica, ovvero quella commedia per musica di origine seicentesca, diffusasi dapprima in Europa e poi nel Nord America, incentrata perlopiù su storie sentimentali.