NGC 131

NGC 131
Galassia a spirale
NGC 131 nelle immagini riprese dalla DECam della Dark Energy Survey.
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data25 settembre 1834
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneScultore
Ascensione retta00h 29m 38,5s
Declinazione-33° 15′ 35″
Distanza55,1 mega anni luce (16,88 Mpc) a.l.  
Magnitudine apparente (V)13,78, 13,2;
nella banda B: 13,8
Redshift+0,004703 ± 0,000057
Luminosità superficiale13,28
Angolo di posizione63°
Velocità radiale1410 ± 17 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSB(s)b:, SBb, SB(s)b?
Dimensioni25 200 al (7 720 pc) a.l.  
Altre designazioni
PGC 1813, MCG 06-02-10, ESO 350-21, IRAS 00271-3332
Mappa di localizzazione
NGC 131
Categoria di galassie a spirale

NGC 131 è una galassia a spirale situata nella costellazione dello Scultore.

Descrizione

È stata scoperta il 25 settembre 1834 dall'astronomo britannico John Herschel, che la descrisse come "debole, piuttosto grande, molto estesa, gradualmente più brillante al centro".
Ha una classe di luminosità II e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Gruppo di NGC 134

NGC 131 fa parte del Gruppo di NGC 134, che comprende almeno otto galassie situate nella costellazione dello Scultore. La distanza media tra questo gruppo e la Via Lattea è di circa 20 megaparsec.

Membri

Il gruppo comprende le galassie NGC 115, NGC 131, NGC 134, NGC 148, NGC 150, PGC 2000, IC 1555 e PGC 2044.

Le galassie ESO 410-18 e IC 1554 menzionate nell'articolo di A.M. Garcia corrispondono rispettivamente a PGC 2044 e a PGC 2000. Secondo Seligman, PGC 2000 non corrisponde IC 1554 che è un oggetto perduto o inesistente. Nell'articolo di Garcia vengono elencate sette galassie, alle quali Seligman aggiunge NGC 150 che ha coordinate e velocità radiali compatibili con quelle del gruppo.

L'astronomo britannico John Herschel ha scoperto NGC 115, NGC 131 e NGC 148 nel 1834. L'astronomo americano Lewis Swift ha scoperto NGC 150 nel 1886 e PGC 2044 nel 1889. NGC 134 è stata scoperta dall'astronomo australiano James Dunlop nel 1826.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas NGC Objects: NGC 100 - 149, su cseligman.com. URL consultato il 16 luglio 2023.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 NED results for object NGC 0131, su nedwww.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 16 luglio 2023.
  3. ↑ Distance Results for NGC 0131, in NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  4. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke» sur le site ProfWeb, NGC 100 à 199, su dpelletier.profweb.ca. URL consultato il 30 agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2023).
  5. 1 2 3 NGC 131, in SIMBAD, Centre de données astronomiques de Strasbourg. URL consultato il 23 febbraio 2021.
  6. ↑ A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.
  7. ↑ (EN) NGC 150, su cseligman.com. URL consultato il 1º novembre 2018.

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