NGC 1376

NGC 1376
Galassia a spirale
NGC 1376 nelle immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data28 gennaio 1785
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneEridano
Ascensione retta03h 37m 05.9s
Declinazione-05° 02′ 34″
Distanza192,8 milioni di a.l.
(59,12 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,1

nella banda B: 12,8

Redshift+0,013850 ± 0,000009
Luminosità superficiale13,60
Angolo di posizione95ª
Velocità radiale4152 ± 3 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSA(s)cd, Sc, SA(s)cd?
Dimensioni71 000 a.l.
(21 800 pc)
Altre designazioni
PGC 13352
MCG -1-10-11
IRAS 03346-0512
Mappa di localizzazione
NGC 1376
Categoria di galassie a spirale

NGC 1376 è una galassia a spirale situata nella costellazione dell'Eridano, a una distanza di circa 193 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 28 gennaio 1785 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.

Descrizione

NGC 1376 ha una classe di luminosità III-IV e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Supernove

Tre supernove sono state scoperte all'interno di NGC 1376: SN 1999go, SN 2003lo e SN 2011dx.

SN 1999go

La supernova è stata scoperta il 23 dicembre 1999 da M. Papenkova e W. D. Li nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick. Non è stato possibile determinare a quale tipologia appartenesse la supernova.

SN 2003lo

La supernova è stata scoperta il 31 dicembre 2003 dagli astronomi amatoriali statunitensi Tim Puckett e Brian Kerns. La supernova è stata classificata di tipo IIn.

SN 2011dx

La supernova è stata scoperta il 27 giugno 2011 dall'astronomo amatoriale sudafricano Berto Monard. La supernova è stata classificata di tipo Ia.

Gruppo di NGC 1417

NGC 1376 fa parte del Gruppo di NGC 1417 che comprende almeno 14 galassie, tra cui NGC 1358, NGC 1417, NGC 1418, NGC 1441, NGC 1449, NGC 1451 e NGC 1453.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1376, su cseligman.com. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 1376, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1300 à 1399, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  4. ↑ (EN) NGC 1376 su Simbad, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  5. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  6. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, IAUC 7337: 1999go; 1999gp; 1999gq; V1494 Aql, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  7. ↑ (EN) Bright Supernovae - 1999, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  8. ↑ (EN) Puckett Observatory, su cometwatch.com. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  9. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2003, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  10. ↑ (EN) Berto Monard awarded 2004 Gill Medal, su assa.saao.ac.za. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  11. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2011, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  12. ↑ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.

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