NGC 1690

NGC 1690
Galassia ellittica
NGC 1690 nelle immagini DESI Legacy Imaging Surveys. In alto a dx è visibile la galassia a spirale UGC 3199.
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data13 marzo 1831
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneOrione
Ascensione retta04h 54m 19.2s
Declinazione01° 38′ 25″
Distanza420,1 milioni di a.l.
(128,81 Mpc)
Magnitudine apparente (V)14,3

nella banda B: 15,3

Redshift+0,029230 ± 0,000100
Luminosità superficiale14,30
Angolo di posizioneN/A
Velocità radiale8763 ± 30 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia ellittica
ClasseE?
Dimensioni28 900 a.l.
(8 860 pc)
Altre designazioni
PGC 16290
UGC 3198
MCG 0-13-27
CGCG 394-30
Mappa di localizzazione
NGC 1690
Categoria di galassie ellittiche

NGC 1690 è una piccola galassia ellittica situata nella costellazione di Orione, a una distanza di circa 420 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 13 marzo 1831 dall'astronomo britannico John Herschel.

Descrizione

Data la sua luminosità superficiale pari a 14,30, NGC 1690 può essere classificata come una galassia a bassa luminosità superficiale (nella letteratura in lingua inglese abbreviata in LSB, acronimo di Low Surface Brightness). Le galassie LSB sono galassie di tipo diffuso (D) con una luminosità superficiale inferiore di almeno una magnitudine a quella del cielo notturno circostante.

Supernova

Il 16 settembre 2005, all'interno di NGC 1690 è stata scoperta la supernova SN 2005ec da N. Ponticello e W. Li nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick. La supernova è stata classificata di tipo Ia.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1690, su cseligman.com. URL consultato il 10 aprile 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Results for object NGC 1690, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 10 aprile 2025.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1600 à 1699, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 10 aprile 2025.
  4. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, Electronic Telegram No. 228 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 10 aprile 2025.
  5. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2005, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 10 aprile 2025.

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