NGC 2333

NGC 2333
Galassia a spirale
NGC 2333 nelle immagini DESI Legacy Imaging Surveys
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data4 febbraio 1793
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneGemelli
Ascensione retta07h 08m 21.3s
Declinazione35° 10′ 12″
Distanza233,4 milioni di a.l.
(71,55 Mpc)
Magnitudine apparente (V)13,3

nella banda B: 14,2

Redshift+0,015781 ± 0,000033
Luminosità superficiale12,91
Angolo di posizione35°
Velocità radiale4731 ± 10 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSa , Sa?
Dimensioni92 300 a.l.
(28 310 pc)
Altre designazioni
UGC 3689
PGC 20223
MCG 6-16-20
CGCG 176-18
IRAS 07050+3515
Mappa di localizzazione
NGC 2333
Categoria di galassie a spirale

NGC 2333 è una galassia a spirale situata nella costellazione dei Gemelli, a una distanza di circa 233 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 4 febbraio 1793 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.

Descrizione

NGC 2333 ha una classe di luminosità I e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Supernova

Il 12 giugno 2010, all'interno di NGC 2333 è stata scoperta la supernova SN 2010ie da K. Lin, W. Li, S. B. Cenko e A. V. Filippenko nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick. La supernova è stata classificata di tipo Ib.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2333, su cseligman.com. URL consultato il 28 maggio 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Results for object NGC 2333, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 28 maggio 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2300 à 2399, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 28 maggio 2025.
  4. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams (UAI), Electronic Telegram No. 2468 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 28 maggio 2025.
  5. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2010, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 28 maggio 2025.

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