| NGC 3758 Galassia a spirale | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | Ralph Copeland |
| Data | 18 marzo 1874 |
| Dati osservativi (epoca J2000) | |
| Costellazione | Leone |
| Ascensione retta | 11h 36m 29.1s |
| Declinazione | 21° 35′ 46″ |
| Distanza | 446,1 milioni di a.l. (136,78 Mpc) |
| Magnitudine apparente (V) | 14,3 |
| Redshift | 0,029854 ± 0,000017 |
| Luminosità superficiale | 12,79 |
| Angolo di posizione | N/A |
| Velocità radiale | 8950 ± 5 km/s |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Galassia a spirale |
| Classe | Sab pec , S? , Sab? pec |
| Dimensioni | 72 800 a.l. (22 310 pc) |
| Altre designazioni | |
| PGC 35905 MCG 4-27-73 MK 739 CGCG 123-110 IRAS 11338+2152 | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di galassie a spirale | |
NGC 3758 è una lontana galassia a spirale, caratterizzata da un doppio nucleo e situata nella costellazione del Leone, a una distanza di circa 446 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.
La galassia è stata scoperta il 18 marzo 1874 dall'astronomo britannico Ralph Copeland. Dieci anni più tardi, il 18 marzo 1884, la galassia venne nuovamente osservata e descritta dall'astronomo francese Édouard Stephan, come nuova scoperta.
Il nucleo di NGC 3758 presenta forti emissioni nell'ultravioletto; per questo è inserita nel catalogo di Markarian con il codice Mrk 739 (MK 739). Inoltre presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.
È anche una galassia attiva del tipo Seyfert 1.
Seligman ritiene che a causa del processo di fusione ancora in corso e delle conseguenti peculiarità nell'aspetto di questa galassia, essa sfugga alle normali regole della classificazione morfologica, e sarebbe meglio designarla semplicemente come galassia peculiare, lasciando piuttosto indeterminata la rimanente parte della descrizione.
NGC 3758 è una galassia caratterizzata dalla rara presenza di un doppio nucleo. NGC 3758 è composta da due galassie separate, designate NGC 3758W e NGC 3758E, che si trovano nella fase iniziale del processo di fusione galattica, come dimostrato da presenza dei due nuclei ancora separati.
Ognuno dei due nuclei contiene un buco nero supermassiccio, separato di circa 11'000 anni luce dall'altro. Data la reciproca interazione gravitazionale, le orbite delle due galassie tendono a ridursi con la completa fusione dei due nuclei prevista tra qualche miliardo di anni. La fusione dei due buchi neri potrebbe innescare violenti effetti ottici e gravitazionali, che potrebbero accelerare il moto di alcune stelle fino a velocità elevatissime tali da catapultarle al di fuori della galassia ospitante.
NGC 3758 contiene una estesa regione a linea di emissione (EELR), che potrebbe essersi originata in uno o entrambi i nuclei attivi. Sono in corso analisi dettagliate dell'ossigeno [O III] condotte dal Multi Unit Spectroscopic Explorer del Very Large Telescope dell'ESO per individuare l'origine.