NGC 3786

NGC 3786
Galassia a spirale
NGC 3786 (in basso al centro in posizione orizzontale) e la soprastante NGC 3788 (in posizione verticale) nelle immagini DESI Legacy Imaging Surveys.
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data28 aprile 1881
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneOrsa Maggiore
Ascensione retta11h 39m 42.5s
Declinazione31° 54′ 33″
Distanza144,8 milioni di a.l.
(44,39 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,3
Redshift0,009083 ± 0,000013
Luminosità superficiale13,21
Angolo di posizione77°
Velocità radiale2723 ± 4 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
Classe(R')SAB(r)a pec , SBa/P , SBa? pec
Dimensioni107 500 a.l.
(32 970 pc)
Altre designazioni
PGC 36158
UGC 6621
MCG 5-28-8
MK 744
CGCG 157-9
KUG 1137+321
KCPG 295A
VV 228
ARP 294
Mappa di localizzazione
NGC 3786
Categoria di galassie a spirale

NGC 3786 è una galassia a spirale (barrata?) situata nella costellazione dell'Orsa Maggiore, a una distanza di circa 145 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 10 aprile 1831 dall'astronomo britannico John Herschel.

Descrizione

NGC 3786 ha una classe di luminosità I e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Inoltre risulta essere una galassia attiva del tipo Seyfert 1,8.

Il nucleo di NGC 3786 presenta forti emissioni nell'ultravioletto; è inserita nel catalogo di Markarian con la designazione Mrk 744 (MK 744).

Classificazione

Seligman e Wolfgang Steinicke la classificano come galassia a spirale barrata. La presenza della barra centrale non è tuttavia rilevabile nelle recenti immagini riprese nel corso dell'indagine astronomica Dark Energy Spectroscopic Instrument.

Galassie interagenti, Arp 294

NGC 3786 e NGC 3788 sono inserite nell'Atlas of Peculiar Galaxies di Halton Arp con la designazione Arp 294. Arp ha utilizzato queste due galassie come esempio di galassie interagenti che presentano lunghi filamenti.

Buco nero supermassiccio

Secondo gli autori di un articolo pubblicato nel 2002, la massa del buco nero supermassiccio situato al centro di NGC 3786 è di 3,39 x 107 (107,53).

Supernove

All'interno di NGC 3786 sono state osservate due supernove: SN 1999bu e SN 2004bd.

SN 1999 bu

SN 1999bu è stata scoperta da W.D Li dell'Università della California - Berkeley il 16 aprile 1999. La supernova è stata classificata di tipo Ic.

SN 2004 bd

SN 2004bd è stata scoperta da M. Armstrong a Rolvenden in Inghilterra il 7 aprile 2004. La supernova è stata classificata di tipo Ia.

Gruppo di NGC 3788

NGC 3786 fa parte di un piccolo gruppo di quattro galassie, il Gruppo di NGC 3788. Le altre due galassie del gruppo sono UGC 6545 e PGC 35873.

Nelle immagini NGC 3786 e NGC 3788 appaiono molto ravvicinate nella sfera celeste e sembrano formare una coppia di galassie. Dato che la loro distanza dalla nostra Via Lattea è pressoché identica, e le immagini mostrano chiaramente la presenza di interazioni reciproche, è ragionevole ipotizzare che si tratti di galassie interagenti. Per questo sono state incluse nell'atlante delle galassie interagenti di Voroncov-Vel'jaminov con la designazione VV 228.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3786, su cseligman.com. URL consultato il 16 settembre 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 3786, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 16 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3700 à 3799, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 16 settembre 2026.
  4. ↑ Arp Halton, Atlas of Peculiar Galaxies, in Astrophysical Journal Supplement, vol. 14, novembre 1966, p. tavola 1, p. 13, Bibcode:1966ApJS...14....1A, DOI:10.1086/190147.
  5. ↑ Jong-Hak Woo e C. Megan Urry, AGN BLACK HOLE MASSES AND BOLOMETRIC LUMINOSITIES (PDF), in The Astrophysical Journal, vol. 579, novembre 2002, p. 46 pagine.
  6. ↑ (EN) IAUC 7145: 1999bu; 1999 H1; P/1998 U3, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 16 settembre 2026.
  7. ↑ (EN) IAUC 8316: 2004bd; 1999 DJ_4; V5114 Sgr, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 16 settemre 2026.
  8. ↑ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.
  9. ↑ (EN) Abraham Mahtessian, Groups of galaxies. III. Some empirical characteristics (PDF), in Astrophysics, 41 #3, luglio 1998, pp. 308-321, DOI:10.1007/BF03036100.

Voci correlate

Oggetti non stellari nella costellazione dell'Orsa Maggiore

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