| NGC 657 Ammasso aperto | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | John Herschel |
| Data | 28 novembre 1831 |
| Dati osservativi (epoca J2000.0) | |
| Costellazione | Cassiopea |
| Ascensione retta | 01h 43m 20s |
| Declinazione | +55° 50′ 11″ |
| Distanza | 9700 a.l. (2974 pc) |
| Magnitudine apparente (V) | 6,5 (banda V) |
| Dimensione apparente (V) | 7,00' |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Ammasso aperto |
| Classe | IV 1 p |
| Galassia di appartenenza | Via Lattea |
| Età stimata | 1 miliardo di anni |
| Altre designazioni | |
| OCL 337, GC 388, JH 146 | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di ammassi aperti | |
NGC 657 è un ammasso aperto situato nella costellazione di Cassiopea. Si trova a una distanza stimata di 9700 anni luce dal sistema solare, all'interno della Via Lattea.
NGC 657 si configura come un ammasso stellare aperto particolarmente lasso e scarso. Secondo il sistema di classificazione di Robert Trumpler, l'oggetto è catalogato con la sigla IV1p.
Le misurazioni basate sulla parallasse (come quelle fornite dalle ultime missioni satellitari) indicano una distanza maggiore, quantificabile in circa 2974 parsec (9700 anni luce).
Con una magnitudine apparente integrata di circa 6,5 nella banda V, l'ammasso risulterebbe teoricamente accessibile anche con piccoli strumenti, ma la sua natura estremamente diffusa ne rende difficile l'identificazione rispetto al campo stellare circostante.
La sua coordinata di declinazione fortemente settentrionale (+55°) lo colloca nel cielo boreale, rendendolo un oggetto circumpolare per la maggior parte dell'emisfero boreale. È pertanto visibile durante tutto l'anno da latitudini medie come quelle dell'Europa e dell'Italia. Al contrario, dalle latitudini medie dell'emisfero australe appare estremamente basso sull'orizzonte o del tutto invisibile.
L'ammasso è stato scoperto dall'astronomo britannico John Herschel il 28 novembre 1831. Herschel lo descrisse originariamente come un ammasso piuttosto ricco composto da stelle di dodicesima magnitudine, centrando la sua posizione su una stella doppia principale dell'area. Successivamente, l'astronomo John Dreyer lo inserì nel New General Catalogue con la numerazione progressiva attuale.