| NGSI-LD ISG CIM - Context Information Management | |
|---|---|
| Tipo | ISG - Industry Specification Group |
| Affiliazione internazionale | ETSI |
| Fondazione | 2017 |
| Sito web | www.etsi.org/committee/cim |
NGSI-LD è un modello di informazioni e una API per l'interrogazione, la pubblicazione di, e la sottoscrizione a informazioni di contesto. Ha lo scopo di facilitare uno scambio aperto e una facile condivisione di informazioni strutturate tra le diverse parti interessate. Viene utilizzato in domini applicativi come Città Intelligenti, Industria 4.0, Agricoltura di precisione e più in generale per l'Internet delle cose, i Sistemi ciberfisici, i "sistemi di sistemi" (Systems of systems) e i gemelli digitali.
NGSI-LD è standardizzato da ETSI (European Telecommunications Standardization Institute), attraverso il Context Information Management Industry Specification Group, a seguito di una richiesta della Commissione europea. La sua diffusione, e il suo ulteriore sviluppo, sono descritti nel "Rolling plan for ICT standardization" dell'UE. NGSI-LD si basa su un corpus di ricerca sui framework e sui modelli per la gestione di informazioni di contesto, consolidatosi in vari anni. L'acronimo NGSI sta per "Next Generation Service Interfaces", che è una suite di specifiche, originariamente emessa dall'OMA, che includeva Context Interfaces . Queste specifiche sono poi state riprese, e si sono evolute in NGSIv2 , dalla European Future Internet Public-Private-Partnership (PPP), che ha generato la comunità open source FIWARE.
NGSI-LD rappresenta le informazioni di contesto come entità che hanno proprietà e relazioni con altre entità. Esso è derivato dai grafi di proprietà, con una semantica formalmente definita sulla base di RDF, e del web semantico. Può essere serializzato utilizzando JSON-LD. A ogni entità e relazione viene assegnato, come identificatore, un riferimento IRI univoco, rendendo i dati corrispondenti esportabili come set di dati collegati. Il suffisso -LD denota infatti questa affiliazione all'universo Linked Data.
Il modello di informazioni di NGSI-LD può essere considerato come la prima specifica formale, creata da un organismo di standardizzazione de jure, dei grafi di proprietà, che sono emersi dall'inizio degli anni 2000 come un modello informale che servisse da denominatore comune per le basi di dati a grafo.
I concetti fondamentali sono:
Il meta-modello NGSI-LD definisce formalmente questi concetti fondamentali (Entità, Relazioni, Proprietà) sulla base di RDF / RDFS / OWL, e parzialmente sulla base di JSON-LD.
A complemento di questo meta-modello di base, la specifica relativa al modello di informazioni di NGSI-LD fornisce anche un'ontologia cross-domain (cioè adatta a più domini applicativi diversi) che definisce i costrutti chiave relativi alle caratteristiche spaziali, temporali o di composizione delle Entità.
NGSI-LD specifica sia un modello di informazioni che un'API. L'API fornisce funzionalità per supportare i ruoli architetturali descritti di seguito.
Questi ruoli consentono l'implementazione di diverse architetture di distribuzione. Nel caso centralizzato, è presente un Context Broker centrale che memorizza le informazioni di contesto fornite dai Context Producers. Nel caso distribuito, tutte le informazioni di contesto possono essere memorizzate da Context Sources. Nel caso federato, le Context Sources sono, a loro volta, Context Brokers che rendono disponibili informazioni aggregate provenienti da un livello gerarchico inferiore. Queste architetture non si escludono a vicenda, e una implementazione effettiva può combinarle in modi diversi.
L'API per il Context Information Management di NGSI-LD consente agli utenti di fornire, utilizzare e sottoscriversi a informazioni di contesto in scenari variegati e coinvolgendo più parti. Consente l'accesso alle informazioni provenienti da molte fonti diverse (non solo fonti di dati IoT), le Context Sources, e permette la loro pubblicazione attraverso piattaforme dati interoperabili, con prestazione vicine al tempo-reale.
Essa fornisce query geo-temporali avanzate e include meccanismi di sottoscrizione, in modo che i consumatori di contenuti vengano avvisati quando il contenuto che soddisfa i vincoli desiderati diventa disponibile.
L'API è progettata per essere agnostica rispetto all'architettura (centrale, distribuita, federata o loro combinazioni), in modo che le applicazioni che producono e consumano informazioni non debbano essere adattate alle specifiche del sistema che distribuisce / gestisce le informazioni di contesto per loro.
L'API comprendono le seguenti operazioni:
NGSI-LD è stato avviato dai partner del programma FIWARE ed è utilizzato principalmente dalla comunità open source FIWARE, supportata dalla FIWARE Foundation , così come da una vasta gamma di altri progetti, dei quali alcuni sono elencati qui nel seguito:
NGSI-LD è il risultato di un'evoluzione iniziata come parte della suite "Next Generation Service Interfaces" (NGSI) pubblicata da Open Mobile Alliance (OMA) nel 2012, che è anche la fonte della sigla NGSI. La suite NGSI includeva NGSI-9 come Context Entity Discovery Interface e NGSI-10 come Context Information Interface. Lo standard NGSI di OMA e le sue evoluzioni intermedie si basavano su un classico modello Entità-Attributo-Valore e una rappresentazione basata su XML. Le Context Interfaces NGSI sono poi state adattate dal progetto FI-WARE, che ha sviluppato la piattaforma per il partenariato pubblico-privato (PPP) della Future Internet Europea. Le interfacce NGSI OMA avevano una implementazione via HTTP con una rappresentazione JSON, denominata NGSIv1, che include sia NGSI-9 che NGSI-10. Nel corso di FI-PPP le interfacce sono state ulteriormente evolute in NGSIv2, che è diventata l'interfaccia chiave della piattaforma FIWARE. Dopo la fine del FI-PPP nel 2016, la piattaforma FIWARE è diventata il cuore della FIWARE Open Source Community gestita dalla FIWARE Foundation . Nel 2017, l'ETSI "Industry Specification Group on cross-cutting Context Information Management" (ETSI ISG CIM) è stato creato per evolvere quella Context Information Interface, il che ha portato alla creazione di NGSI-LD. I limiti del modello di informazioni originale hanno portato alla specificazione di un modello più ampio, che deriva dai grafi di proprietà, e che include esplicitamente le relazioni tra entità, trattandole alla pari delle entità stesse.