Nabeshima Naohiro

Nabeshima Naohiro
Fotografia in uniforme del marchese Nabeshima Naohiro nel 1913

Ministro Plenipotenziario nel Regno d'Italia
Durata mandato1880 –
1882
MonarcaMeiji
Capo del governoSanjō Sanetomi
PredecessoreSaigō Tsugumichi
SuccessoreAsano Nagakoto

Dati generali
UniversitàUniversità di Oxford
ProfessionePolitico
Nabeshima Naohiro
Fotografia del daimyō Nabeshima Naohiro
Daimyō di Saga
Stemma
Stemma
In carica1861 –
1871
PredecessoreNabeshima Naomasa
EredeNabeshima Naomitsu
SuccessoreCarica abolita
NascitaEdo, 17 ottobre 1846
MorteAoyama, 19 giugno 1921 (74 anni)
SepolturaTokyo
Luogo di sepolturaCimitero del distretto di Aoyama
DinastiaNabeshima
PadreNabeshima Naomasa
MadreHama Takimura
ConiugiTaneko Nabeshima
Eiko Hirohashi
Figli
  • Nabeshima Naoe
  • Nabeshima Itsuko
  • Nabeshima Shigeko
  • Nabeshima Naonawa
  • Nabeshima Naoko
  • Nabeshima Tejiro
  • Nabeshima Naomitsu
ReligioneShintoismo

Il marchese Nabeshima Naohiro (鍋島 直大?; Edo, 17 ottobre 1846 – Aoyama, 19 giugno 1921) è stato un militare, politico e diplomatico giapponese, undicesimo e ultimo Daimyō del dominio di Saga nella provincia di Hizen; prima della Restaurazione Meiji il suo nome era Nabeshima Mochizuru (鍋 島 茂 実?) e il suo titolo di corte fu quello di Hizen-no-kami.

Biografia

Nabeshima Naohiro nacque nel 1846 a Edo, figlio primogenito del Daimyō Nabeshima Naomasa e dalla sua concubina Hama Takimura; il 20 novembre 1861, in seguito al ritiro del padre delle attività politiche, Nabeshima Naohiro gli succedette nella carica di Daimyō di Saga (nel Dominio di Saga) dove, fra i suoi primi atti di governo, vi fu la promozione di varie riforme amministrative feudali. Inoltre, nel 1867, favorì l'esportazione della Porcellana di Imari presso Esposizione universale di Parigi.

Successivamente, in seguito allo scoppio della Guerra Boshin, il Daimyō Naohiro si schierò con le truppe dell'imperatore Meiji dove guidò i suoi uomini i vari scontri, e dopo essersi trasferito nella regione di Kantō si distinse nella battaglia di Ueno, dove le sue truppe fecero uso di artiglieria contro gli Shōgitai dello Shogunato; inoltre coordinò le varie truppe imperiali che si occuparono di contrastare le varie fazioni militare fedeli allo Shogunato Tokugawa.

Carriera politica nel periodo Meiji

Dopo la caduta dello Shogunato Tokugawa il Daimyō Naohiro sollevò la questione di una riforma del sistema militare nonché la creazione di una Marina nazionale, e successivamente entrò a far parte come esterno del Ministero degli Affari Esteri ove divenne assistente e Governatore Generale della città di Edo. In seguito all'Abolizione del sistema han nel 1873 l'ex Daimyō di Saga Nabeshina Naohiro assieme ai suoi due fratelli minori andò a studiare in Gran Bretagna presso l'Università di Oxford facendo cosi parte del seguito dei funzionari governativi che seguirono la Missione Iwakura e pertanto non poté esser in patria quando scoppiò la Ribellione di Saga contro il governo imperiale.

Nel 1878 tornato in patria collaborò attivamente con il Ministero degli Affari Esteri ove si occupò principalmente dei ricevimento ufficiale degli ospiti stranieri presso la capitale giapponese, come la visita ufficiale del Duca di Genova Tommaso di Savoia-Genova nel 1879 a bordo dell'Incrociatore Vettor Pisani il qual lo stesso Nabeshima ebbe l'onore di Accompagnarlo presso il Kansai

Tale visita 1880, durata due anni, gli fruttò il grado di Ministro Plenipotenziario nel Regno d'Italia e il 9 luglio dello stesso anno salpò dal porto di Yokohama, alla volta dell’Italia, il quale sbarcò nel porto di Napoli e si portò presso la capitale per prendere possesso della legazione; durante il suo periodo di permanenza il re Umberto I di Savoia, in ricordo della splendida accoglienza riservata al cognato anni addietro, organizzò una cena di gala in suo onore presso la Villa Reale di Monza; Nabeshima rimase in Italia sino al 1882 quando venne sostituito da Asano Nagakoto e, ritornato in patria, abbandonò la carriera diplomatica per entrar a far parte della Corte Imperiale, dove venne nominato consigliere della corte imperiale, venendo molto stimato dall'imperatore Meiji, cosa che gli fruttò il titolo di kōshaku (Marchese) secondo il sistema Kazoku.

Nel 1911 divenne rettore dell'Università Kokugakuin.

Ebbe inoltre buoni rapporti con il ministro Inoue Kaoru, con il quale collaborò a politiche di modernizzazione come il funzionamento degli ippodromi Rokumeikan e Ueno Shinobazu Pond; nel 1890 divenne membro della Camera dei Pari e, nel 1911, divenne il quarto direttore del Koten Kokyusho e presidente dell'Università Kokugakuin.

Il marchese Nabeshima Naohiro morì il 19 giugno 1921 e venne sepolto nel cimitero di famiglia ad Aoyama.

Onorificenze

Onorificenze giapponesi

Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1882
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1882
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero Russo)
— 8 maggio 1885
Cavaliere di GranCroce dell'Ordine reale della Corona delle Hawaii (Regno delle Hawaii) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di GranCroce dell'Ordine reale della Corona delle Hawaii (Regno delle Hawaii)
— 30 maggio 1885
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero Russo)
— 6 marzo 1888
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Siam) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Siam)
— 1 maggio 1891
Cavaliere di I classe dell'Ordine della Corona Ferrea (Impero austro - ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di I classe dell'Ordine della Corona Ferrea (Impero austro - ungarico)
— 1893
Cavaliere di II grado di III classe dell'Ordine Imperiale del Doppio Dragone (Impero cinese) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di II grado di III classe dell'Ordine Imperiale del Doppio Dragone (Impero cinese)
— 17 gennaio 1907
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Regno di Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Regno di Svezia)
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1913

Note

  1. ↑ Per i biografati giapponesi nati prima del periodo Meiji si usano le convenzioni classiche dell'onomastica giapponese, secondo cui il cognome precede il nome. "Nabeshima" è il cognome.
  2. ↑ Jacque Edmond joseph Papinot, Nobiltà Giapponese, Tokyo, Librarie Sansaisha, 1906, p. 38 - 39.
  3. ↑ Takenobu, Yoshitarō, The Japan Year Book, Tokyo, Stone Bridge Press, Inc, 2008, p. 124.
  4. ↑ Relazioni Italo Giapponesi (1880-1882), su jstage.jst.go.jp.
  5. ↑ Italy and Japan in the face of the 21st century's global trasformation
  6. ↑ "Cent'anni di storia del sistema parlamentare - Elenco dei membri della Camera dei Pari e della Camera dei Consiglieri" p.20.
  7. ↑ Hof- und Staatshandbuch der Österreichisch-Ungarischen Monarchie (1895) pag.99
  8. ↑ Goh, Gavin, The Order of the Double Dragon: Imperial China's Highest Western Style Honour, 1882-1912, Sydney, G. Goh, 2012, ISBN 978-0-646577807.
  9. ↑ Almanach National: Annuaire Officiel de la République française, Parigi, 1913, pp. 704.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Daimyō di Saga Successore
Nabeshima Naomasa 1861 - 1871 Feudo abolito

Predecessore Capo del Clan Nabeshima Successore
Nabeshima Naomasa 1861 - 19 giugno 1921 Nabeshima Naomitsu

Predecessore Ministro Plenipotenziario nel Regno d'Italia Successore
Saigō Tsugumichi 1881 - 1882 Asano Nagakoto

Predecessore Rettore dell'Università Kokugakuin Successore
Yoshikawa Akimasa 1911 - 1918 Hijikata Hisamoto

Precedente Presidente dell'Associazione culturale dell'Asia orientale Successivo
Aoki Shuzo 1918 - 1921 Makino Nobuaki
Controllo di autoritàVIAF (EN) 256888550 · ISNI (EN) 0000 0003 7873 0321 · NDL (EN, JA) 00194180