
I Nadruvi o Nadrovi erano una popolazione indigena affiliata ai pruzzi e, di conseguenza, ai balti. Abitavano in Nadruvia (regione indicata in varie versioni: Nadruva, Nadrowite, Nadrovia, Nadrauen, Nadravia, Nadrow e Nadra), un vasto territorio nella parte più settentrionale della Prussia. I vicini storici dei nadruvi erano gli skalviani sul fiume Neman (Nemunas) appena a nord, i sudoviani ad est e un numero sparso di altre tribù prussiane a sud e ovest. La maggior parte delle informazioni su questa popolazione è fornita da una cronaca di Pietro di Duisburg.
Nel 1236 Pietro di Duisburg riporta che in Nadruvia avesse sede Romuva, il principale centro sacro della religione baltica. Lì risiedeva il Kriwe di Romuva, ovvero il sommo sacerdote o "Papa pagano", la massima carica sacerdotale a cui un membro della popolazione locale potesse aspirare. Nessun'altra fonte storica fa però riferimento a tale luogo. Gli studiosi nutrono notevoli dubbi sull'esistenza di un insediamento così ben organizzato.
In virtù della posizione geografica, i nadruvi furono conquistati per ultimi dai Cavalieri Teutonici, un ordine religioso cavalleresco tedesco. Nel 1226, Corrado I di Masovia invitò i tedeschi a difendere i suoi confini e sconfiggere i pruzzi, offrendo ad essi Chełmno (Kulm) come testa di ponte per le loro operazioni. I primi scontri militari tra nadruvi e teutonici si verificarono nel 1255 circa, quando i secondi erano intenti ad attaccare i sambi, i vicini occidentali dei nadruvi. Duisburg sostiene che i nadruvi avevano diverse fortificazioni, presidiate da nutrite guarnigioni. I due nomi a cui l'autore fa riferimento non sono del tutto comprensibili (Otholicia e Cameniswika) ed è molto difficile identificare la posizione esatta. I nadruvi costruirono una struttura difensiva a Velowe quando l'Ordine raggiunse le loro terre. I sambi dovettero arrendersi nel 1277, mentre la conquista dei nadruvi fu ritardata dalla grande rivolta prussiana scoppiata nel 1260. La rivolta terminò nel 1274 e i nadruvi si arresero l'anno seguente. La fortezza prussiana di Velowe fu espugnata dai tedeschi e ribattezzata Wehlau. Un gruppo di nadruvi trovò rifugio nel Granducato di Lituania. Il resto dovette accettare l'incorporazione nello Stato monastico dei Cavalieri Teutonici e si unì ai coloni tedeschi.
Alla fine, qualche decennio dopo l'inizio del XVI secolo, i nadruvi presumibilmente scomparvero e furono assorbiti dai lituani e dagli slavi.

I linguisti hanno fornito diverse ipotesi sull'etimologia del nome della Nadruvia e del suo popolo:
Mentre la maggior parte dei linguisti concorda sul fatto che i nadruvi fossero una delle popolazioni affiliate ai prussiani, alcuni storici sostengono che fossero invece un clan separato, più legato ai lituani occidentali che ai prussiani. La questione è ulteriormente complicata dal fatto che l'area fu ampiamente spopolata dalle crociate contro prussiani e lituani. A riempire tale vuoto furono i coloni dalla Germania e dalla Lituania (in particolare la Lituania Minore). Per tali ragioni, è impossibile determinare se i lituani vivessero lì già in passato o vi emigrarono più tardi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 245107439 · GND (DE) 4283328-0 |
|---|