Nando Snozzi

Fernando Snozzi, detto Nando (Bellinzona, 16 novembre 1951 – Santa Maria Navarrese, 19 agosto 2026), è stato un pittore, performance artist e scenografo svizzero, attivo anche come scultore, illustratore e costumista.

Formatosi all'Accademia di belle arti di Brera e all'Università di Parigi VIII, è stato autore di pittura figurativa che univa una componente espressionista a una surreale e sviluppa, in cicli e polittici di grande formato, una rappresentazione allegorica della condizione umana. Nel 1989 e nel 1991 ha ottenuto la borsa federale d'arte; nel 1990 il Museo cantonale d'arte di Lugano gli ha dedicato una mostra personale. Dagli anni ottanta affiancò alla pittura un'intensa attività scenica come performer, scenografo, costumista e attore.

Biografia

Formazione

Nato a Bellinzona il 16 novembre 1951, lavorò dapprima come contabile e dal 1972 si dedicò interamente all'attività artistica. Fra il 1973 e il 1977 studiò all'Accademia di belle arti di Brera a Milano, concludendo con una tesi dedicata all'art brut; fra il 1977 e il 1981 frequentò la facoltà di arti plastiche dell'Università di Parigi VIII, con una tesi su Pier Paolo Pasolini. Nel 1982 rientrò in Ticino.

Attività espositiva

Dopo la prima personale a Locarno nel 1977, dal 1981 espose con regolarità in Francia, a Losanna e in Ticino. Nel 1981 partecipò al Salon de la jeune peinture di Parigi e nel 1987 espose alla Shedhalle di Zurigo con Adriana Beretta e Reto Rigassi; dal 1990 la Galleria Stummer di Zurigo presentò regolarmente il suo lavoro. Nel 1989 e nel 1991 ottenne la borsa federale d'arte. Nel 1997 fu fra gli artisti svizzeri invitati alla collettiva Disaster and recovery allo Swiss Institute di New York.

Teatro e performance

Dal 1980 Snozzi si dedicò con continuità al teatro, come scenografo (Omaggio a Pirandello, 1986, e Che ora non è, 1987-1989, entrambi al Teatro Abeliano di Bari), costumista e attore per il Théâtre pour le Moment di Berna, nonché come autore e regista. Le sue azioni performative comprendono Ricco Svizzero (1992, Landesmuseum di Zurigo) e Ipotesi per un delirio (dal 2002, Bellinzona e Monte Carasso).

Insegnamento e attività curatoriale

Dal 1981 diresse i corsi di pittura e disegno dell'Atelier Attila a Bellinzona. Fra il 2000 e il 2002 insegnò alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana; fra il 2001 e il 2008 fu co-curatore della collezione d'arte della Banca del Gottardo.

Opera

Al centro della pittura di Snozzi, a partire dal 1973-1974, è la figura umana, isolata o inserita in composizioni sceniche affollate che ne restituiscono insieme il versante comico e quello tragico, in forma di parabole allegoriche di un teatrum mundi. L'esperienza performativa degli anni ottanta si riflette in trittici, polittici e sequenze narrative di grande formato. Dai primi anni novanta realizzò ampi cicli pittorici, fra cui Helvetica (1992-1996), dedicato alla guerra, Tra storia e sogno (1995-1996), Amuleti (2002-2004) e Visidivisi (2006). Ha illustrato testi propri e altrui, fra cui Vanità amorose di Alda Merini (2000).

Mostre personali principali

Opere in collezioni pubbliche

Note

  1. ↑ È morto Nando Snozzi, pittore del teatro umano, in laRegione, 19 agosto 2026. URL consultato il 3 settembre 2026.
  2. ↑ Mat Cavadini, È morto Nando Snozzi, in RSI, 19 agosto 2026. URL consultato il 3 settembre 2026.
  3. ↑ Jenny Covelli, Mauro Rossi, Il bellinzonese morto in Sardegna è l'artista Nando Snozzi, in Corriere del Ticino, 19 agosto 2026. URL consultato il 3 settembre 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 Germaid Ruck, Snozzi, Nando, in Allgemeines Künstlerlexikon, CIV, Berlino-Boston, De Gruyter, 2019, p. 373. (edizione in rete K. G. Saur, 2021).
  5. 1 2 Nadia Güttinger, Nando Snozzi, in Andreas Kotte (a cura di), Dizionario teatrale svizzero, vol. 3, Zurigo, Chronos, 2005, p. 1694.; versione in rete archiviata dalla Fondazione SAPA, Nando Snozzi, su Dizionario teatrale svizzero, Fondazione SAPA. URL consultato il 3 settembre 2026..
  6. 1 2 3 4 5 Manuela Kahn-Rossi, Nando Snozzi, su SIKART. Dizionario sull'arte in Svizzera, 1998. URL consultato il 3 settembre 2026.. Il testo compare anche in Biografisches Lexikon der Schweizer Kunst, vol. II, Zurigo, Neue Zürcher Zeitung, 1998.
  7. ↑ Manuela Kahn-Rossi, Mathias Vogel e Domenico Lucchini, Nando Snozzi 1987-1989, Lugano, Museo cantonale d'arte, 1989, pp. 54.. Catalogo della mostra tenuta a Lugano dal 16 dicembre 1989 al 28 gennaio 1990.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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