Nanea

Nanea

Nanea è una dea babilonese della natura e della fecondità, identificata dai greci con Artemide.

Viene citata nella Bibbia alla fine dei libri storici, nel deuterocanonico Secondo libro dei Maccabei. La congiura ordita dai sacerdoti di Nanea ai danni di Antioco Epifane che ne provocò la morte è vista dai giudei come opera di Dio a salvezza del suo popolo:

« Recatosi in Persia, il loro capo [Antioco] e con lui l'esercito creduto invincibile, fu ucciso nel tempio della dea Nanea, per gli inganni orditi dai sacerdoti di Nanea. Con il pretesto di celebrare le nozze con lei, Antioco con i suoi amici si era recato sul posto per prelevarne le immense ricchezze a titolo di dote. Dopo che i sacerdoti del tempio di Nanea gliele ebbero mostrate, egli entrò con pochi nel recinto sacro e quelli, chiuso il tempio alle spalle di Antioco e aperta una porta segreta nel soffitto, scagliarono pietre e fulminarono il condottiero e i suoi. Poi fattili a pezzi e tagliate le loro teste, le gettarono a quelli di fuori. In tutto sia benedetto il nostro Dio, che ha consegnato alla morte gli empi. »  (2Mc 1,13-17, su laparola.net.)

Note

  1. ↑ Cesare Calino, Opere, vol. 1, Venezia, appresso Gio. Battista Recurti, 1759, p. 709.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Religioni: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di religioni