Narciso è un nome proprio di persona italiano maschile.

Deriva da Narcisus, una variante poco frequente del latino Narcissus, a sua volta dal greco Ναρκισσος (Narkissos); così come avviene oggi, anche tra gli elleni il nome richiamava chiaramente un fiore (in greco ναρκισσος, narkissos), ma mentre in italiano moderno si tratta del narciso (Narcissus), in greco era forse un tipo di iris o di giglio. Etimologicamente, ναρκισσος viene spesso rincodotto a ναρκη (nárkē, "sonno", "torpore", da cui anche il vocabolo "narcotico"); questa è però un'antica paretimologia, legata anche al fatto che la pianta era usata per produrre sedativi e ipnotici: il termine ha invece origini pregreche non decifrabili.
Il nome è portato da un celebre personaggio della mitologia greca, Narciso, giovane tanto bello quanto vanesio, trasformato alla sua morte proprio nel fiore (da lui viene il termine "narcisismo"). Si diffuse ampiamente tra gli schiavi, i liberti e i cristiani in età imperiale; venne così portato da alcuni fra i primi santi, incluso un patriarca di Gerusalemme, e appare brevemente anche nel Nuovo Testamento (Ro 16:11). La sua diffusione è proseguita, almeno in ambienti cristiani, grazie al culto dei vari santi così chiamati; non è però trascurabile una ripresa rinascimentale o moderna della figura mitologica, specialmente di matrice letteraria.
In Italia, è diffuso prevalentemente al Centro e al Nord, specie in Toscana, mentre è poco frequente nel Sud.
L'onomastico può essere festeggiato in memoria di più santi, alle date seguenti:
Con lo stesso nome si ricordano inoltre i seguenti beati:


