| Natron | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 5.CB.10 |
| Formula chimica | Na2(CO3) • 10H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | domatica, prismatico |
| Parametri di cella | a = 12,75 Å, b = 9 Å, c = 12,6 Å, β = 115,85°, V = 1301,18 ų, Z = 4 |
| Gruppo spaziale | P2/m (nº 10) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 1,478 g/cm³ |
| Densità calcolata | 1,458 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1 - 1,5 |
| Frattura | concoide |
| Colore | da incolore a bianco, ma anche grigiastro o giallastro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | da trasparente a traslucido |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
Il natron, chiamato in tedesco anche soda, (simbolo IMA: Nt) è un raro minerale della famiglia dei "carbonati e nitrati" con composizione chimica Na2(CO3) • 10H2O.
Il nome natron è stato dato in allusione al contenuto di sodio (natrium in latino) del minerale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca il natron nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.C Carbonati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla composizione chimica del minerale "5.CB Con cationi di grande dimensione (carbonati di metalli alcalini e alcalino terrosi)" dove è l'unico membro del sistema nº 5.CB.10.
Tale classificazione risulta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il natron si trova nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "carbonati contenenti acqua, senza anioni estranei" dove forma il sistema nº V/D.02 insieme a termonatrite, trona, baylissite, pirssonite, gaylussite e calconatronite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca il natron nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "carbonati idrati" e nella sottoclasse dei "carbonati idrati con A+(XO3) • x(H2O)" dove è l'unico membro del sistema nº 15.01.02.
Il natron cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P2/m (gruppo nº 10) con i parametri di cella a = 12,75 Å, b = 9 Å, c = 12,6 Å e β = 115,85°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
Il natron si forma sui margini dei laghi ricchi di carbonato di sodio, o come precipitato sui fondali dei laghi durante le stagioni con clima freddo; si presenta anche come efflorescenza sulle lave e raramente nei massicci alcalini differenziati; la paragenesi è con calcite, gaylussite, gesso, mirabilite, termonatrite e trona.
Il natron è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato in diversi siti sparsi per il mondo quali, solo per citarne alcuni, Illmitz e Apetlon (nel Burgenland, Austria); Quimper (in Bretagna, Francia); la cava di "Trass" presso Bad Neuenahr-Ahrweiler (in Renania-Palatinato, Germania); le contee di Bács-Kiskun, di Csongrád-Csanád, di Hajdú-Bihar e di Szabolcs-Szatmár-Bereg (Ungheria).
In Italia il natron è stato trovato sul Vesuvio e nelle sue fumarole (Campania), oltre che sul monte Etna (Sicilia), dove è stato individuato per la prima volta da Eugenio Scacchi; ritrovamenti anche a San Colombano al Lambro (Lombardia).
Ritrovamenti anche in Svizzera, Spagna e Romania; fuori dall'Europa il natron è stato rinvenuto in alcuni siti degli Stati Uniti, in Russia (oblast' di Murmansk), Mongolia, Cina, Egitto e Bolivia (sempre per citarne alcuni).
Il natron si presenta spesso in incrostazioni granulose o fibrose e in efflorescenze su sali.
Il minerale è da trasparente a traslucido, con lucentezza vitrea; è da incolore a bianco, ma anche grigiastro o giallastro ed è incolore alla luce trasmessa. Il colore del suo striscio è bianco.
È fosforescente e si scioglie facilmente in acqua.
Ha sapore alcalino; colora la fiamma di giallo. È effervescente nell'acido cloridrico. Il minerale è molto instabile; in condizioni normali di temperatura, pressione e umidità, la tensione del vapore acqueo in esso contenuto è superiore a quella dell'atmosfera, per cui si disidrata, sfiorendo, in termonatrite, carbonato sodico monoidrato.