NatureServe

NatureServe
TipoOrganizzazione non governativa
Fondazione1994
Sede centraleStati Uniti (bandiera) Arlington
Area di azioneAmerica del Nord
Lingua ufficialeinglese
Sito webwww.natureserve.org/

NatureServe, Inc. è un'organizzazione senza scopo di lucro con sede nella contea di Arlington, in Virginia, negli Stati Uniti, che fornisce dati proprietari, strumenti e servizi relativi alla conservazione della fauna selvatica a clienti privati e governativi, organizzazioni partner e al pubblico. NatureServe dichiara di avere «la propria sede principale ad Arlington, in Virginia, e uffici regionali in altre quattro località degli Stati Uniti e in Canada». Nell'anno solare 2011 l'organizzazione dichiarò di avere 86 dipendenti, 6 volontari e 15 funzionari indipendenti.

Storia

The Nature Conservancy riferisce che nel 2000 separò dalla propria struttura la Natural Heritage Network, composta da 85 centri, trasformandola «in una nuova organizzazione indipendente, l'Association for Biodiversity Information, in seguito ribattezzata NatureServe». NatureServe dichiara di essere stata fondata nel 1994 con il nome di Association for Biodiversity Information. Nel 2001 l'Internal Revenue Service approvò il cambiamento di denominazione in NatureServe, richiesto nel 1999, mantenendo lo status di organizzazione esente da imposte ai sensi della sezione 501(c)(3), riconosciuto nel luglio 1995. Il sito web di NatureServe dichiara che l'organizzazione è una società senza scopo di lucro ed esente da imposte ai sensi della sezione 501(c)(3), costituita nel 1999 nel Distretto di Columbia.

Programmi

I programmi di NatureServe si concentrano su quattro ambiti principali:

NatureServe collabora con la Lista rossa dell'IUCN, considerata lo standard di riferimento per la classificazione delle specie minacciate a livello mondiale. L'organizzazione fornisce assistenza nel coordinamento e mette a disposizione i dati provenienti dalle proprie valutazioni per contribuire alle analisi sullo stato di conservazione condotte dall'IUCN, collaborando inoltre alle valutazioni tuttora in corso.

NatureServe Explorer è una banca dati accessibile tramite Internet che consente al pubblico di consultare le informazioni proprietarie di NatureServe sugli ecosistemi e sulle specie di piante, animali e funghi degli Stati Uniti e del Canada. Essa comprende i dati delle valutazioni dello stato di conservazione elaborate da NatureServe a livello statale, nazionale e globale, considerate uno dei principali sistemi di classificazione delle specie minacciate negli Stati Uniti. Infonatura era un servizio quasi identico, dedicato alla fauna selvatica e agli ecosistemi dell'America Latina.

NatureServe gestisce inoltre il National Vegetation Classification Standard degli Stati Uniti e l'International Classification of Ecological Communities, attualmente incentrata soprattutto sull'emisfero occidentale.

La rete NatureServe

La rete per il patrimonio naturale oggi sostenuta da NatureServe ebbe origine nel 1974 con la creazione del South Carolina Heritage Trust. Dopo aver collaborato con Patrick Noonan, presidente di The Nature Conservancy (TNC), per organizzare la donazione della Santee Coastal Reserve, estesa per 97 km², Joseph Hudson, presidente del Wildlife and Marine Resources Department della Carolina del Sud, desiderava individuare altri territori dello Stato meritevoli di tutela. Fornì quindi a TNC un finanziamento iniziale destinato alla raccolta di informazioni utili a orientare le decisioni in materia di conservazione e uso del suolo, tenendo conto degli effetti sulla biodiversità.

Durante la creazione di questo primo programma, Robert Jenkins Jr., scienziato capo di TNC, scelse di concentrarsi sugli elementi biologici bisognosi di tutela e di utilizzare tali informazioni per individuare i siti da proteggere con maggiore priorità. Gli elementi presi in esame comprendevano sia le specie sia le comunità naturali, considerate componenti della diversità biologica.

Nel 1975 furono avviati programmi analoghi in Virginia Occidentale, Mississippi e Oregon. Entro il 1976, TNC aveva elaborato un modello per estendere la nuova rete statale: recarsi nei singoli Stati, offrire di assumere e formare un gruppo di biologi, istituire un centro operativo e, due anni più tardi, affidarne la gestione allo Stato. Nel 1993 la rete statunitense comprendeva organizzazioni in tutti i cinquanta Stati. I primi programmi nei Paesi dell'America Latina furono istituiti nel 1982, mentre quelli canadesi, avviati nel 1988, si estendono oggi a tutte le province e al territorio dello Yukon.

All'inizio degli anni Novanta, un gruppo di responsabili dei programmi per il patrimonio naturale cominciò a sviluppare prodotti informativi destinati all'intera rete. Questa iniziativa condusse alla costituzione di un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro, dedicata alla promozione dei prodotti e dei servizi della rete. Fondata nel 1994 con il nome di Association for Biodiversity Information (ABI), questa organizzazione associativa creò la struttura necessaria al coordinamento dell'intera rete. Nel 1999 la rete per il patrimonio naturale di TNC e l'ABI unirono formalmente le proprie attività. The Nature Conservancy trasferì all'ABI le proprie banche dati, il personale specializzato, gli standard scientifici e le metodologie operative. Nel 2001, dopo essersi sviluppata fino ad assumere la sua configurazione attuale, la nuova organizzazione indipendente senza scopo di lucro prese il nome di NatureServe.

Informazioni finanziarie

Il modulo 990 dell'Internal Revenue Service relativo al 2011 di NatureServe Inc. riporta entrate complessive pari a 8.680.216 dollari e spese totali pari a 8.892.007 dollari.

Il bilancio certificato della società per l'esercizio fiscale 2011 precisa che «le note allegate costituiscono parte integrante del presente bilancio». Il documento registra «entrate, plusvalenze e altre forme di sostegno complessive» per 9.499.301 dollari e «spese totali» per 8.913.138 dollari. Delle entrate, 7.932.133 dollari provenivano da sovvenzioni e contratti, compresa una quota considerevole di finanziamenti federali destinati a servizi cartografici, valutazioni della fauna selvatica e altri prodotti e servizi. Sono inoltre riportati 186.290 dollari di entrate derivanti da contributi generici, 56.470 dollari provenienti dalle quote associative e 216.062 dollari di spese per la raccolta fondi.

Alcuni dei contributi più rilevanti vengono erogati sotto forma di sovvenzioni destinate a progetti specifici. La MacArthur Foundation dichiarò di aver assegnato a NatureServe sovvenzioni per un totale di 1.191.500 dollari tra il 2003 e il 2013, mentre NatureServe annunciò che nel 2005 la Doris Duke Charitable Foundation aveva concesso due sovvenzioni per un importo complessivo di quasi 800.000 dollari. Tra il 2004 e il 2009, la Gordon and Betty Moore Foundation donò 6,63 milioni di dollari, The Nature Conservancy 3,43 milioni, la Knoblock Family Foundation 2,38 milioni e la Doris Duke Charitable Foundation 1,21 milioni.

Note

  1. 1 2 NatureServe – Macarthur Foundation, su Macarthur Foundation. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2015).
  2. 1 2 GuideStar: Generic-Organization Report, NatureServe, su The GuideStar Site, GuideStar USA, Inc., 14 dicembre 2013.
  3. 1 2 3 4 5 Mullen Sondberg Wimbish e P. A. Stone, NatureServe, Inc. Financial Statements (PDF), su natureserve.org, NatureServe, Inc.. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  4. 1 2 3 4 NatureServe: About Us, su NatureServe, NatureServe, Inc.. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato il 18 febbraio 2014).
  5. ↑ IRS Form 990, 2011: NatureServe, Inc. (PDF), su GuideStar, GuideStar USA, Inc., 14 maggio 2013. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  6. ↑ History & Milestone: The Nature Conservancy, su The Nature Conservency. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  7. 1 2 IRS Letter of Determination (PDF), su GuideStar, GuideStar USA, Inc., 30 novembre 2001. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  8. 1 2 Natureserve, su ProPublica, Pro Publica Inc., 9 maggio 2013. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  9. ↑ NatureServe: Financial Disclosure, su NatureServe, NatureServe, Inc.. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  10. ↑ Partners and Technical Support, su IUCN Red List, International Union for Conservation of Nature. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  11. 1 2 J. Berton C. Harris, J. Leighton Reid, Brett R. Scheffers, Thomas C. Wanger, Navjot S. Sodhi, Damien A. Fordham e Barry W. Brook, Conserving imperiled species: a comparison of the IUCN Red List and U.S. Endangered Species Act, in Conservation Letters, vol. 5, n. 1, 2012, pp. 64-72, Bibcode:2012ConL....5...64H, DOI:10.1111/j.1755-263X.2011.00205.x, ISSN 1755-263X (WC · ACNP).
  12. ↑ IUCN Global Species Assessments, su IUCN Red List Assessments, International Union for Conservation of Nature. URL consultato il 15 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2013).
  13. ↑ Assessment Process, su IUCN Red List, International Union for Conservation of Nature. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  14. ↑ Mitsubishi Corporation Foundation for the Americas Dedicates Nearly $1 Million for Environmental Causes (Press Release) (PDF), su Mitsubishi Corporation Global Site, Mitsubishi Corp., 4 dicembre 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  15. ↑ R. Christopher, Documenting and Protecting Biodiversity on Land Trust Projects: An Introduction and Practical Guide, 1ª ed., Land Trust Alliance, 2011, pp. 73-75, ISBN 978-0-943915-04-3. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  16. ↑ NatureServe Explorer: An Online Encyclopedia of Life, su NatureServe, NatureServe, Inc.. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2014).
  17. ↑ Nicole Silk e Kristine Ciruna, A Practitioner's Guide to Freshwater Biodiversity Conservation, Island Press, 19 dicembre 2005, p. 45, ISBN 978-1-59726-619-2. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  18. ↑ Ecosystem Classification, su natureserve.org, NatureServe.
  19. ↑ JoAnn Kittrell, New tool developed to assess vulnerability of species to climate change, su Nevada Department of Conservation & Natural Resources, 10 dicembre 2009. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2014).
  20. ↑ Kristin Barker e Bruce A. Stein, NatureServe Vista: A GIS-Based Decision Support System for Conservation Planning, in Proceedings of TDWG; 2006, Biodiversity Information Standards – TWDG (Taxonomic Databases Working Group), 4 ottobre 2006. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2013).
  21. ↑ Grants from Doris Duke Charitable Foundation Advance NatureServe's Support for State Wildlife Conservation Strategies (Press Release) (PDF), su NatureServe. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2010).
  22. ↑ Donations for Non Profit Organizations: NatureServe, su Million Dollar List, Indiana University – Purdue University Indianapolis. URL consultato il 14 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Collegamenti esterni

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