Nedko Solakov studia presso l'Accademia di Belle Arti di Sofia dove si laurea in pittura murale nel 1981 con Mito Ganovski; dal 1985 all'86 poi studia presso l'Accademia di Belle Arti di Anversa. Dal 1990 riceve borse di studio a Zurigo, Vienna, Berlino, nel 2001 a Stoccolma, e nel 2002 a Kitakyūshū. La sua prima mostra personale si tiene nel 1981 nella galleria Rakovski 108 a Sofia. Nel 1995 è membro della fondazione dell'Istituto di Arte Contemporanea di Sofia. Solakov prende regolarmente parte a mostre collettive internazionali, partecipa diverse volte alla Biennale di Istanbul (1992, 1995, 2005) e alla Biennale di Venezia (1993, 1995, 1999, 2001, 2003, 2007), qui nel 2007 riceve la menzione d'onore della giuria per la sua partecipazione alla mostra centrale internazionale.
Solakov lavora con vari media e generi, utilizza installazioni, disegni, fotografie, video e performance. Si contraddistingue per il suo umorismo sovversivo, e un'(auto) ironia che affronta non solo questioni personali, ma pone anche domande critiche sul contesto dell'arte e su temi sociali. Mathildenhöhe Darmstadt, 2009
La sua opera, sviluppata spesso con la forma dello storytelling mostra l'esperienza individuale e i pensieri intimi di carattere autobiografico, a volte addirittura sentimentale, che si intrecciano con racconti di finzione, rendendo difficile distinguere tra i due.
Il più delle volte i suoi lavori prendono la forma di annotazioni scritte a mano, spesso nascoste negli spazi espositivi, stimolando così un senso di condivisione immediata con lo spettatore.
Un'altra caratteristica profondamente radicata nel suo lavoro è il tema dell'errore, affrontato con racconti sull'imperfezione e sulla dimensione del fallimento.