
Con il termine negritos si indicavano in origine alcuni gruppi etnici delle Filippine quali gli aeta e i batak. Nel tempo il termine è passato ad indicare in modo estensivo tutti i gruppi pigmoidi che si trovano nell'Asia meridionale e insulare e nell'Oceania. Essi hanno alcune caratteristiche fisiche in comune: statura bassa (140-150 cm) e robusta, pelle molto scura, capelli crespi.
La parola negritos deriva dallo spagnolo negrito, formata da negro (nero) + il suffisso diminutivo maschile -ito, quindi letteralmente significa "piccolo nero". Essa risale al XVI secolo e fu usata per la prima volta dai colonizzatori spagnoli delle Filippine per indicare le popolazioni di pelle scura che avevano incontrato e che ritenevano venissero dall'Africa.
I negritos sono presenti in quattro maggiori aree:
Le popolazioni negrito delle Filippine sono circa 25 gruppi distinti. Fra questi i più numerosi sono: gli aeta (isola di Luzon), gli ati (isola di Panay), i batak (isola di Palawan), i mamanwa (isola di Mindanao).
Ci sono due gruppi negrito nella penisola malese propriamente detta, i semang ed i senoi, ed un gruppo nel sud della Thailandia, i mani.
I negrito delle isole Andamane, chiamati andamanesi sono composti da cinque gruppi principali: grandi andamanesi, jangili (estintisi nel 1931), jarawa, onge, sentinelesi.
Nella Nuova Guinea i negrito sono presenti con il gruppo dei tapiro che si trova negli altopiani della Nuova Guinea Occidentale nella zona dei Wissel Lakes.
Sulla base di presunte somiglianze fisiche, i negritos erano un tempo considerati un'unica popolazione di individui strettamente imparentati. Tuttavia, studi genetici suggeriscono che siano geneticamente eterogenei e costituiti da diversi gruppi distinti, discendenti dalla stessa antica meta-popolazione dell'Eurasia orientale che ha dato origine ai moderni popoli dell'Asia orientale e dell'Oceania. I negritos costituiscono la popolazione indigena del Sud-est asiatico, ma furono in gran parte assorbiti da gruppi di lingua austroasiatica e austronesiana che migrarono dall'Asia orientale meridionale nel Sud-est asiatico continentale e insulare con l'espansione neolitica. I rimasti formano gruppi minoritari in regioni geograficamente isolate.
Gli studi genetici hanno fornito risultati contrastanti sulle moderne popolazioni negritos, con tali popolazioni che mostrano diverse commistioni genetiche. Sebbene alcuni autori abbiano rilevato un'affinità genetica tra gli abitanti delle isole Andamane, i negrito malesi e quelli filippini, diversi studi indicano che le popolazioni negrito sono in media più vicine alle comunità non negrito confinanti per quanto riguarda il patrimonio genetico paterno e il DNA autosomico. La maggior parte dei gruppi moderni considerati negrito presenta una significativa mescolanza genetica da fonti austronesiane o austroasiatiche, con i gruppi negrito nelle Filippine che mostrano una percentuale di ascendenza austronesiana compresa tra il 30 e il 50%.
Secondo gli autori di uno studio genetico del 2022, i semang e i maniq, nell'entroterra della penisola malese, condividono affinità genetiche con gli antichi cacciatori-raccoglitori Hoabinhiani, pur possedendo anche il 35% circa di ascendenza correlata all'Asia orientale, probabilmente dovuta a una recente commistione con le comunità agricole circostanti nella regione.
È stato riscontrato che i fenotipi fisici e morfologici dei negritos, come la bassa statura, il naso camuso, i capelli crespi e la pelle scura, "sono plasmati da nuovi meccanismi di adattamento alle foreste pluviali tropicali" attraverso l'evoluzione convergente e la selezione positiva, piuttosto che essere una vestigia di un antenato comune, come suggerito in precedenza da alcuni ricercatori. Tuttavia, secondo Deng et al. (2022), gruppi come i negritos della Malesia e delle Filippine, gli onge e i melanesiani di Bougainville possono essere modellizati come una commmistione di antenati asiatici basali, rappresentati dai Papuani, e antenati separati profondamente dagli asiatici orientali.
Una popolazione simile ai negritos era molto probabilmente presente anche a Taiwan prima dell'espansione neolitica e doveva essere sopravvissuta fino all'epoca storica, come suggerito dalle caratteristiche morfologiche di resti scheletrici umani risalenti a circa 6.000 anni fa che ricordano i negritos (in particolare gli aeta nel nord di Luzon), e ulteriormente corroborato da resoconti cinesi del periodo Qing a Taiwan (dal 1684 al 1895) e da racconti delle popolazioni indigene taiwanesi su persone con "pelle scura, statura bassa e minuta, capelli crespi e che vivevano in montagne boscose o grotte remote".
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