| Neimengtriton | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Amphibia |
| Ordine | Caudata |
| Famiglia | Hynobiidae? |
| Genere | Neimengtriton |
| Specie | Neimengtriton daohugouensis |
Neimengtriton (Jia, Anderson & Gao, 2021) è un genere estinto di salamandra risalente al Giurassico medio della Cina, appartenente al gruppo basale degli Hynobiidae, una delle più antiche linee di salamandre attualmente viventi. Il genere è stato istituito in seguito alla ridescrizione del materiale originariamente assegnato a Liaoxitriton daohugouensis.
Il nome generico deriva da “Neimeng”, forma pinyin di Nei Mongol (Regione Autonoma della Mongolia Interna), dove si trova il sito fossilifero di Daohugou, e dal suffisso greco “triton”, comunemente impiegato nella nomenclatura dei generi di salamandre.
L’olotipo, catalogato come IVPP V13393, consiste in uno stampo naturale di uno scheletro articolato, con tracce del contorno corporeo, esposto in vista ventrale su una singola lastra. Il fossile proviene dalla località di Daohugou, nel distretto di Ningcheng, Mongolia Interna, Cina. L’orizzonte geologico corrisponde alla Formazione Haifanggou, datata al Bathoniano (Giurassico medio). Inizialmente, nel 2004, era stato descritto come una nuova specie del genere cretaceo Liaoxitriton.
Neimengtriton daohugouensis si distingue per alcune autapomorfie quali un parietale allungato, un processo palatino dello pterigoide espanso bilateralmente, un vomere esteso posteriormente fino a raggiungere quasi il piano trasversale mediano del cranio, un processo cultriforme del parasfenoide accorciato anteroposteriormente e ampliato anteriormente, e una scapola accorciata a poco più della metà della larghezza del coracoide.
Si distingue ulteriormente per una combinazione unica di caratteri: individuo metamorfosato, muso ampiamente arrotondato in vista dorsale o ventrale, lacrimale che entra nell’orbita ma non nella narice esterna, fontanella frontoparietale aperta, fila di denti vomerini disposta trasversalmente e vicina al margine posteriore del vomere, complesso prootico–opistotico–exoccipitale fuso in un’unica unità, peduncolo dello stapes ingrandito, presenza di forame stapediale, numero variabile di vertebre caudosacrali (quattro o sette), due centrale ossificate in mano e piede, presenza del postminimo nel piede, metacarpi II e III non espansi anteroposteriormente e formule falangeali 2-2-3(4)-2 o 2-2-4-3 nella mano e 2-2(3)-3-4-2 nel piede.
Il nuovo inquadramento tassonomico di Neimengtriton anticipa di almeno otto milioni di anni la data di origine precedentemente proposta per gli Hynobiidae, rendendolo uno dei più antichi rappresentanti del gruppo corona dei Urodela. L’analisi cladistica che ne ha accompagnato la ridescrizione ha riconosciuto diversi inobiidi basali e ha introdotto il concetto di Panhynobia come clado comprendente tutte le forme (anche basali) degli inobiidi.
Neimengtriton daohugouensis è interpretato come una salamandra semiacquatica in età adulta, un tipo di ecologia non documentato prima nei caudati mesozoici. Le sue caratteristiche morfologiche, in particolare la variazione nel numero delle vertebre caudosacrali, suggeriscono inoltre una possibile connessione tra configurazione assiale e modalità riproduttive nelle prime fasi evolutive degli Urodela.