| Nereo | |
|---|---|
| Nome orig. | Νηρεύς, Nēreýs |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Epiteto | "Vecchio del mare" |
| Specie | divinità marina |
| Sesso | maschio |
Nereo (in greco antico Νηρεύς?, Nēréys) è un personaggio della mitologia greca. Viene chiamato da Esiodo "Vecchio del mare" ed è raffigurato come un vecchio saggio che, giusto e benevolo, ha il dono della divinazione.
Figlio di Ponto (il mare) e di Gea (la terra), sposò Doride che lo rese padre delle Nereidi e di Nerito.
Nereo è una divinità primordiale ed è uno dei tre Vecchi del mare citati da Esiodo od Omero.
Secondo Esiodo è fratello di Ceto, di Taumante, di Forco ed Euribia.
Nell'opera Le dionisiache di Nonno di Panopoli, Nereo è spesso descritto come il mare stesso, calmo e delicato come quando porta i doni al matrimonio tra Poseidone e Beroe oppure impetuoso nella battaglia contro Dionisio.
Nereo abitava in fondo al Mar Egeo e tra le facoltà che possedeva, c'era quella di predire il futuro. Fu lui a predire a Paride tutti i mali che sarebbero derivati dal rapimento di Elena di Troia.
Nereo possedeva anche la facoltà di assumere forme diverse, in particolare quelle di serpente, acqua e fuoco, con cui poteva difendersi o mettere alla prova chiunque gli avesse posto un quesito e solo chi fosse riuscito a trattenerlo avrebbe ottenuto la risposta.
Nell'undicesima fatica di Eracle (che consisteva nel entrare nel giardino delle Esperidi per rubare i pomi d'oro), Nereo fu afferrato da Eracle mentre dormiva e, nonostante cercò di ribellarsi assumendo ogni forma, si ritrovò legato e costretto a rivelare dove fosse il giardino.

A lui è stata dedicata la Grotta di Nereo a Capo Caccia (Alghero), una delle grotte sommerse più importanti del Mediterraneo ed alle sue figlie varie grotte circostanti presso la stessa grotta.
Nella teogonia di Esiodo Nereo è generato dal Mare v. 233-235.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 22941651 · GND (DE) 118993593 · BNF (FR) cb16558224c (data) · J9U (EN, HE) 987007566349005171 |
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