Nerudova

Nerudova nel quartiere di Malá Strana

Nerudova è una strada storica di Malá Strana, a Praga, che sale da Malostranské náměstí verso Hradčany e il Castello di Praga. Fece parte della Via Reale, il percorso cerimoniale seguito dai sovrani boemi diretti alla propria incoronazione nella cattedrale di San Vito.

L'attuale denominazione risale al 1895 e rende omaggio allo scrittore e poeta ceco Jan Neruda, che trascorse parte della giovinezza nella strada, nella casa detta U Dvou slunců («Ai Due Soli»).

La via è particolarmente nota per la concentrazione di palazzi rinascimentali e barocchi e per i numerosi segni delle case (domovní znamení), utilizzati prima dell'introduzione della moderna numerazione civica.

Tracciato

Nerudova ha inizio nell'angolo nord-occidentale di Malostranské náměstí e risale il ripido pendio in direzione del Castello di Praga.

Nella parte superiore il percorso si divide: una diramazione conduce direttamente verso il castello, mentre Úvoz prosegue verso Pohořelec e il Monastero di Strahov. Dallo stesso settore sono inoltre accessibili le cosiddette Radnické schody, le scale del municipio.

La pendenza della strada ha avuto un'importanza anche nella sua storia toponomastica. In passato, per facilitare il transito lungo il tratto più ripido, sulla carreggiata venivano sistemate strutture trasversali di legno che aumentavano l'aderenza di uomini, animali e carri.

Origini e sviluppo urbano

Il tracciato attuale riprende soltanto approssimativamente quello medievale. La posizione di alcuni antichi sotterranei, non perfettamente allineati con le facciate moderne, testimonia le trasformazioni della strada nel corso dei secoli.

Prima delle Guerre hussite, le abitazioni della parte superiore appartenevano in parte all'insediamento di Obora, mentre altri settori ricadevano nelle giurisdizioni di Malá Strana e Hradčany.

Nel Medioevo il tracciato attraversava inoltre le fortificazioni della città. All'incirca nella parte centrale della strada sorgeva la porta di Strahov (Strahovská brána), appartenente al sistema difensivo del XIII secolo e conosciuta in epoche diverse anche come Porta Nera o Porta Dipinta.

La porta sopravvisse fino agli inizi del XVIII secolo. Parte della struttura venne demolita durante la costruzione della vicina chiesa dei Teatini; alcuni dei materiali furono riutilizzati nell'edificio religioso.

Il grande incendio di Malá Strana del 2 giugno 1541 devastò buona parte del quartiere e favorì nei decenni successivi una vasta ricostruzione. Molte strutture medievali furono trasformate in case rinascimentali e, soprattutto durante il XVII e XVIII secolo, in palazzi e residenze barocche.

Nomi storici

La strada non ebbe sempre una denominazione unitaria.

Tra il XIV e il XVII secolo la parte superiore fu indicata con nomi quali Dláždění, Na dláždění o Nad Strahovskou bránou, mentre la parte inferiore era conosciuta come Strahovská, dal nome della porta cittadina.

Tra il XVII e il XIX secolo si diffuse il nome tedesco Sparrengasse e il corrispondente ceco Krokevní. Il termine faceva riferimento alle travi o strutture lignee poste trasversalmente sulla ripida carreggiata per facilitare la salita.

La strada è spesso ricordata anche con il nome Ostruhová. Secondo la ricostruzione della municipalità di Praha 1, questa denominazione sarebbe però derivata dalla confusione tra il tedesco Sparrengasse e il simile Sporrengasse, traducibile come «via degli speroni». La forma Ostruhová entrò comunque nella tradizione letteraria legata a Jan Neruda.

Dal 1895 la denominazione ufficiale è Nerudova.

La Via Reale

Nerudova costituiva uno dei tratti finali della Via Reale.

Dopo avere attraversato la Città Vecchia, il Ponte Carlo e Malá Strana, i cortei di incoronazione risalivano il quartiere verso Hradčany e il Castello di Praga.

La funzione cerimoniale contribuì al carattere rappresentativo della strada. Lungo il percorso vennero costruite residenze aristocratiche, edifici religiosi e dimore di importanti esponenti della società praghese.

La configurazione dell'ultimo tratto del percorso verso il castello mutò nel corso del tempo: il moderno collegamento diretto non coincide in ogni punto con la più antica via cerimoniale, che proseguiva anche attraverso Úvoz e Pohořelec.

Jan Neruda

Jan Neruda visse nella strada dal 1845 al 1859 con la propria famiglia, nella casa al numero attuale 47, conosciuta come U Dvou slunců («Ai Due Soli»).

L'edificio, di origine rinascimentale e successivamente trasformato in epoca barocca, prende il nome dall'insegna raffigurante due soli posta sulla facciata.

La Malá Strana della giovinezza di Neruda divenne uno dei principali ambienti della sua produzione letteraria, soprattutto nei Povídky malostranské (Racconti di Malá Strana).

Nel 1895, nello stesso anno in cui la via fu intitolata allo scrittore, sulla casa venne collocata una lapide commemorativa. L'opera fu realizzata da František Houdek sulla base di un disegno di Viktor Oliva e di un modello dello scultore Vincenc Rupert Smolík.

I segni delle case

Uno degli elementi più caratteristici di Nerudova è costituito dai numerosi segni delle case conservati sulle facciate.

Prima dell'introduzione sistematica della numerazione civica nel 1770, gli edifici praghesi erano spesso identificati attraverso immagini dipinte, sculture o rilievi raffiguranti animali, piante, oggetti, professioni, figure religiose o corpi celesti.

Le insegne potevano inoltre dare il nome all'intero edificio.

Tra quelle conservate lungo Nerudova figurano:

Queste insegne costituiscono oggi una delle più significative concentrazioni superstiti di questa tradizione urbana nella capitale ceca.

Architettura e edifici principali

La strada presenta una successione particolarmente ricca di case borghesi, palazzi aristocratici e architetture religiose. L'aspetto attuale è il risultato di trasformazioni gotiche, rinascimentali, barocche e ottocentesche.

Palazzo Morzin

Il Palazzo Morzin (Morzinský palác), al numero 5, fu trasformato in forma barocca negli anni 1713–1714 per il conte Václav Morzin.

Il progetto viene tradizionalmente attribuito a Jan Blažej Santini-Aichel. La facciata presenta un monumentale balcone sostenuto da due figure di mori e un ricco apparato scultoreo realizzato da Ferdinand Maximilian Brokoff.

Il palazzo ospita l'Ambasciata di Romania nella Repubblica Ceca.

Casa Valkounský

La casa Valkounský (Valkounský dům), al numero 14, costituisce un altro importante esempio di architettura barocca della via.

L'edificio fu ristrutturato nel 1704 da Kryštof Dientzenhofer e appartenne dal 1705 al 1727 all'architetto Jan Blažej Santini-Aichel, che vi abitò e vi effettuò ulteriori interventi.

La presenza di Santini in Nerudova è legata a numerosi interventi architettonici realizzati nella stessa strada e nelle immediate vicinanze.

Palazzo Thun-Hohenstein

Di fronte al Palazzo Morzin sorge il Palazzo Thun-Hohenstein (Thun-Hohenštejnský palác), al numero 20.

Il complesso derivò dall'unione e dalla trasformazione di precedenti residenze aristocratiche. La sua monumentale facciata barocca presenta un portale ornato da aquile araldiche associate alla bottega dello scultore Matthias Braun.

Dal XX secolo il palazzo costituisce la sede dell'Ambasciata d'Italia a Praga.

Chiesa dei Teatini

Nella parte superiore della via sorge la chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso e di san Gaetano, comunemente detta chiesa dei Teatini o dei Caetani.

Fu costruita tra il 1691 e il 1717. Il progetto viene attribuito a Jean-Baptiste Mathey, mentre Jan Blažej Santini-Aichel intervenne nella fase successiva modificando il portale e diversi elementi dell'interno.

L'edificio presenta una pianta a croce con cupola centrale ed è privo di una tradizionale torre campanaria. Santini progettò inoltre una caratteristica scala elicoidale autoportante che collega la sacrestia con l'antico convento posto più in alto sul pendio.

La costruzione della chiesa comportò anche la demolizione di parte dell'antica porta di Strahov.

Carattere urbano

La parte inferiore di Nerudova conserva maggiormente il carattere edilizio tipico di Malá Strana. I palazzi Morzin e Thun-Hohenstein, posti uno di fronte all'altro, costituiscono una sorta di soglia monumentale fra il settore inferiore e quello superiore della strada.

Più in alto la pendenza aumenta e la trama urbana si collega progressivamente al sistema di Hradčany, delle scale del castello e di Úvoz.

La compresenza di palazzi aristocratici, antiche case borghesi, edifici ecclesiastici e insegne storiche riflette il ruolo assunto dalla strada sia come asse quotidiano di Malá Strana sia come percorso cerimoniale verso il Castello di Praga.

Nerudova oggi

Nerudova continua a costituire uno dei principali collegamenti pedonali tra Malá Strana e l'area del Castello di Praga ed è una delle strade storiche maggiormente visitate della città.

Oltre agli edifici monumentali, conserva funzioni residenziali, diplomatiche, commerciali e religiose. La presenza delle ambasciate italiana e romena testimonia inoltre il riutilizzo contemporaneo di alcune delle grandi residenze aristocratiche barocche della strada.

L'intero tracciato ricade nel centro storico di Praga, tutelato come Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Nerudova Street, su prague.eu, Prague City Tourism. URL consultato il 28 settembre 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (CS) Uličník, su praha1.cz, Praha 1. URL consultato il 28 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 (EN) The secrets of Prague's house signs, su prague.eu, Prague City Tourism. URL consultato il 28 settembre 2026.
  4. 1 2 3 4 (CS) Kostel Panny Marie Matky ustavičné pomoci a sv. Kajetána, su prague.eu, Prague City Tourism. URL consultato il 28 settembre 2026.
  5. ↑ (CS) Dům U Dvou slunců, su pamatkovykatalog.cz, Národní památkový ústav – Památkový katalog. URL consultato il 28 settembre 2026.
  6. ↑ (CS) Morzinský palác, su pamatkovykatalog.cz, Národní památkový ústav – Památkový katalog. URL consultato il 28 settembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Romania – Embassy of Romania, su mzv.gov.cz, Ministero degli affari esteri della Repubblica Ceca. URL consultato il 28 settembre 2026.
  8. ↑ (CS) Palác Thun-Hohenštejnský, su pamatkovykatalog.cz, Národní památkový ústav – Památkový katalog. URL consultato il 28 settembre 2026.
  9. 1 2 La Sede, su ambpraga.esteri.it, Ambasciata d'Italia a Praga. URL consultato il 28 settembre 2026.

Bibliografia

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