Netiquette

Netiquette è una parola macedonia che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello francese étiquette (buona educazione). È un insieme di regole informali che disciplinano il buon comportamento di un utente sul web di Internet, specie nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse come newsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o e-mail in genere. Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge, ma sotto un aspetto giuridico, la netiquette è spesso richiamata nei contratti di fornitura di servizi di accesso da parte dei provider.

Il mancato rispetto della netiquette comporta una generale disapprovazione da parte degli altri utenti della rete, solitamente seguita da un isolamento del soggetto "maleducato" e talvolta dalla richiesta di sospensione di alcuni servizi utilizzati per compiere atti contrari a essa (di solito l'e-mail e Usenet). In casi di gravi e continue violazioni l'utente trasgressore è punibile con il ban.

Sono comportamenti contrari alla netiquette, e talvolta sanzionati dagli abuse desk: inviare spam, effettuare mailbombing e l'eccessivo cross-posting e/o multiposting sui newsgroup di Usenet. Anche l'invio di e-mail senza un oggetto è considerata una cosa poco rispettosa nei confronti del destinatario.

Particolarmente scorretto è anche l'invio o l'inoltro di email a un gran numero di persone (per esempio a tutto il proprio indirizzario) inserendone gli indirizzi nel campo "To:" (in italiano "A:"). In questo modo tutti gli indirizzi, spesso privati, sono mostrati apertamente a tutti i destinatari, con una implicita violazione della privacy. Non solo: se un computer fra quelli dei destinatari è infettato da virus che utilizzano la posta elettronica per diffondersi, tutti gli indirizzi inseriti nel messaggio possono essere catturati dal virus e usati come destinatari di messaggi infettati.

In ogni caso, il concetto di netiquette con i suoi aspetti e contenuti è un concetto che si evolve lentamente nel tempo con il web stesso.

Regole e principi della netiquette

I principi di base del galateo informatico sono, al pari dell'educazione quotidiana, quelli di essere il meno possibile invasivi e scortesi.

Le regole ufficiali

La normativa della Netiquette è stata fissata in una forma definitiva dall'ottobre 1995 con il documento RFC 1855 di Sally Hambridge, che contiene tutte le regole ufficialmente e universalmente riconosciute dai netizen per un buon uso della rete, e il documento RFC 2635, che riguarda le regole relative allo spam. La sigla RFC (Request for Comments), nel linguaggio di Internet, indica un documento formale che è il risultato del lavoro di una commissione di studio, accettato dalle parti interessate. Quando viene acquisito come standard diventa un documento definitivo e non più modificabile. Eventuali aggiornamenti, resisi necessari in tempi successivi, producono nuove RFC.

Tuttavia, molte delle regole possono avere serie ripercussioni: l'ingiuria e la diffamazione, pur per via telematica, o lo spamming possono, per esempio, costituire i reati di cui agli artt. 594 e 595 c.p. da un lato e 660 c.p. dall'altro. A ogni modo, pur mancando nella maggior parte dei casi un carattere giuridico, molti ambiti telematici prevedono un vero e proprio sistema sanzionatorio, che può addirittura condurre all'esclusione da gruppi o liste.

Una sorta di "codificazione" della netiquette si è formata negli Stati Uniti.

Malgrado le apparenze, non costituisce soltanto una forma di "buona educazione" adattata al mezzo, ma trova spesso fondamento nelle peculiarità proprie del mezzo stesso. In sostanza dietro molte di queste regole si nascondono esigenze tecniche che impongono determinati comportamenti. La navigazione in senso stretto, vale a dire il semplice accesso a siti Internet, non necessita di queste norme essendo tale attività limitata, nella quasi totalità dei casi, all'informazione, al prelievo unilaterale di dati. La Netiquette ha quindi particolare rilevanza negli altri strumenti della Rete che consentono di comunicare con altri soggetti: posta elettronica (cui sono assimilabili le mailing list), newsgroup e chat.

Altri punti

Altri punti si possono ricavare dal semplice buonsenso che, al di là dalle norme scritte, dovrebbe guidare gli utenti a rispettare gli altri.

I 24 comandamenti dell'e-mail

Smile

La regola d'oro dell'e-mail: non inviare ad altri ciò che troveresti tu stesso sgradevole ricevere.

Un suggerimento da seguire: Quando scrivi un'e-mail non guardarti allo specchio ma “guarda” intensamente il tuo lettore, è un atto di altruismo che ti verrà ripagato.

  1. Non usare l'e-mail per alcun proposito illegale o non etico.
  2. Non diffondere né spam né messaggi appartenenti a catene di S. Antonio.
  3. Includere sempre l'argomento del messaggio in modo chiaro e specifico; non inviare mai e-mail prive del campo "oggetto".
  4. Rispondere sempre alle e-mail, se non altro per dare la conferma al mittente di presa visione.
  5. Cercare di rispondere alle e-mail mantenendo sempre lo stesso argomento (topic) per conservare una struttura storica ordinata dei messaggi inviati e ricevuti (storico discussione, thread), "agganciandoli" uno dopo l'altro, evitando possibilmente di spedire un nuovo messaggio per un argomento già in corso di discussione.
  6. Seguire le regole di citazione per scrivere la risposta a una e-mail.
  7. Mantenere la privacy dei mittenti/destinatari, cancellando dal testo l'eventuale indirizzo di posta elettronica del mittente (se si inoltra una e-mail quando il destinatario non dovesse conoscere il mittente originale) e utilizzando la casella Bcc o Ccn (e non quella A o Cc) se si deve inviare la stessa e-mail a destinatari che non si conoscono tra loro.
  8. Fare molta attenzione all'ortografia e alla grammatica del proprio messaggio.
  9. Non insultare e non fare uso indiscriminato di parole scritte in maiuscolo (esse, infatti, corrispondono al tono di voce alto del parlato, e dunque denotano nervosismo o cattiveria).
  10. Riflettere bene su come il destinatario possa reagire al proprio messaggio: valutare se può essere realmente interessato al contenuto e utilizzare eventualmente le emoticon per indicare il tono della conversazione, in particolare se scrivono battute (se è diverso da quello che potrebbe fare pensare la semplice lettura del testo).
  11. La dimensione del messaggio da inviare non deve essere troppo grande (al posto di allegati di grandi dimensioni si possono inserire nel testo del messaggio dei link a tali risorse reperibili in altro modo, per esempio via FTP o HTTP); bisogna tenere presente che la dimensione massima ammessa per gli allegati può essere diversa in base al provider di posta utilizzato. Eventualmente è meglio concordare col destinatario le modalità di invio di allegati pesanti.
  12. Gli allegati devono essere di formati diffusi e aperti (come .pdf o .jpeg per le immagini) in modo da essere facilmente apribili con i dispositivi e i sistemi operativi più diffusi, già settati per la stampa, ed eventualmente compressi con programmi nativi del sistema operativo.
  13. Non inviare messaggi privati da postazioni o account dai quali possono essere letti da altri o se lo si fa ricordarsi di eliminare le tracce.
  14. Citare il testo a cui si risponde il più brevemente possibile, ma in modo che risulti comunque chiaro in cima alla risposta.
  15. Non richiedere indiscriminatamente, per qualsiasi messaggio, la ricevuta di ritorno da parte del destinatario.
  16. Non allegare file con nomi eccessivamente lunghi o che contengono caratteri particolari come quelli di punteggiatura o lettere con segni diacritici, in quanto potrebbero creare problemi con alcune piattaforme.
  17. Non impostare indiscriminatamente, per qualsiasi messaggio, il flag di importante e/o urgente (è come gridare "al lupo, al lupo" inutilmente): con il passare del tempo chi riceverà le tue e-mail ignorerà il flag.
  18. Scrivere in modo semplice e diretto, con periodi brevi e andando a capo spesso perché gli spazi bianchi delle interlinee aiutano la lettura. Fare una lista per punti se ci sono molte cose da dire: il testo così si leggerà facilmente anche su uno smartphone.
  19. Salvare il proprio messaggio in bozza quando quest'ultimo viene scritto di getto, per poi rileggerlo successivamente e se necessario modificarlo prima di inviarlo.
  20. Leggere il proprio messaggio almeno tre volte prima di inviarlo e dimostrare di avere almeno letto il messaggio del mittente approfonditamente prima di dare risposte senza pensare.
  21. Se possibile prediligi i contenuti in formato testo selezionabile rispetto a quelli in formato immagine (ad esempio un testo scansionato o fotografato): renderai più facile il lavoro a chi ha la necessità di effettuare la ricerca di un termine nel testo, di fare copia-incolla o di usare un lettore di testo per non vedenti o ipovedenti.
  22. Non dimenticare una formula di saluto al/alla destinatario/a all'inizio della e-mail.
  23. Firmare sempre con il proprio nome alla fine del messaggio, a meno che la firma non sia già inclusa nell'oggetto.
  24. Se si risponde a un'email che ha destinatari in CC, mantenerli sempre nella risposta in CC, ovvero usare la funzionalità di 'rispondi a tutti'

Netiquette nei sistemi di messaggistica

  1. Usare i servizi di chiamata vocale solo in caso di necessità: telefonare solo se è necessario perché è una pretesa di risposta e disponibilità immediata. Rispondere non è obbligatorio, è cortesia.
  2. Mandare messaggi scritti a qualsiasi ora, si tratta di usare il potenziale della comunicazione scritta: gli interlocutori potrebbero non essere mai disponibili contemporaneamente, quindi mandare messaggi in qualsiasi momento permette una comunicazione che altrimenti sarebbe sempre impossibile.
  3. Avere rispetto per la propria vita senza dedicare tutto il giorno alla lettura di messaggi, rispondere è lecito non è obbligatorio: decidere se dedicare solo un momento della giornata alla lettura dei messaggi scritti e rispondere senza interrompere le proprie attività a rischio di incidenti anche mortali, e naturalmente senza distogliere l'attenzione da cose più importanti che richiedono concentrazione.
  4. Imparare a usare il silenziatore, non lamentarsi di messaggi notturni togliendo il potenziale della comunicazione scritta: eliminare le notifiche e silenziare la ricezione di messaggi se danno fastidio.
  5. Usare un timer per l'invio dei messaggi, se non si vuole recapitare messaggi nelle ore notturne ma si vogliono scrivere e preparare all'invio, così da liberarsi la mente dalla necessità di inviare messaggi e farli recapitare solo nelle ore diurne.
  6. Evitare di mandare messaggi vocali registrati, secondo i sondaggi sono una delle cose più irritanti; pertanto preferire l'invio di messaggi scritti.
  7. Comprendere la differenza tra comunicazione vocale istantanea e quella scritta: la prima è una pretesa di disponibilità immediata; la comunicazione scritta invece permette di comunicare anche quando non c'è disponibilità da entrambe le parti (un potenziale non indifferente da rispettare e accettare).

Consigli per le reti sociali

Dal 2000 in poi si sono diffusi sempre di più i servizi di rete sociale, che danno la possibilità di accesso a servizi informatici e reti sociali che in modo più o meno specifico, a seconda degli obiettivi e delle tipologie di network, creano delle strutture di socializzazione (reti e relazioni sociali) online.

Nati per comunicare e per scambiarsi opinioni e dati, le reti sociali mettono a disposizione strumenti vecchi e nuovi che assolvono a questo scopo. In linea generale valgono tutte le indicazioni appena definite relative al comportamento in rete e nelle e-mail. Alcune peculiarità delle reti sociali, tuttavia, possono richiedere qualche indicazione aggiuntiva:

Netiquette nei progetti wiki

Nei siti in cui i contenuti sono modificabili da chiunque, come Wikipedia e le altre wiki, la netiquette è molto importante affinché tali siti possano continuare a essere fonti di informazioni affidabili. Vanno evitati assolutamente la modifica indiscriminata dei testi, le cancellazioni ingiustificate e l'inserimento di testi non consoni alle finalità del singolo progetto. Nel gergo dei progetti, l'esecuzione di queste azioni è chiamata vandalismo.

Altre azioni deprecate sono la pubblicazione di ricerche originali e quella di testi copiati e incollati da altri siti: è meglio prendere spunto da varie fonti ed effettuare una rielaborazione personale. In ogni caso, le fonti vanno sempre citate a supporto del testo inserito.

La netiquette di Wikipedia prende il nome di Wikiquette.

Netiquette nel peer to peer

Non bisogna assolutamente mettere in condivisione file con nomi che non rispecchiano i contenuti, così come bisogna evitare assolutamente quelli infetti. I file non funzionanti o con contenuto diverso dal nome dovrebbero venire segnalati come non validi in modo da avvertire gli altri utenti.

Note

  1. ↑ Guida a Internet della Electronic Frontier Foundation. Edizione italiana a cura di Liber Liber. Appendice A. Il linguaggio della rete, su liberliber.it.
  2. ↑ (EN) Sally Hambridge, Albert Lunde, DON'T SPEW A Set of Guidelines for Mass Unsolicited Mailings and Postings (spam*), su tools.ietf.org. URL consultato il 21 giugno 2019.

Bibliografia

Voci correlate

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