The Sun (New York)

The Sun
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StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Linguainglese
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
Formatolenzuolo
FondatoreBenjamin Day
Fondazione1833
Chiusura4 gennaio 1950
SedeNew York
ISSN1940-7831 (WC · ACNP)
Sito webufdc.ufl.edu/UF00073670
La prima pagina del Sun del 26 novembre 1834

The Sun è stato un quotidiano del mattino pubblicato a New York dal 3 settembre 1833 al 1950. Fondato da Benjamin Day, è stato il primo quotidiano di New York in vendita a un penny, inaugurando la stagione storica della penny press.

L'ascesa: nasce la penny press

Il quotidiano, con lo slogan It shines for all ("splende per tutti") era in vendita ad un penny e distribuito per strada dagli strilloni, introducendo già per questo fattore un elemento di novità nel panorama editoriale, che fino ad allora vedeva solo quotidiani distribuiti per abbonamento. Inoltre il giornale introdusse per la prima volta articoli sulla cronaca locale e servizi sensazionalistici: proprio per questo suo stile non più rivolto solo alle élite, il Sun ottenne grande successo fra gli operai, arrivando in due mesi a una vendita di duemila copie al giorno, quadruplicata nei quattro mesi successivi. Il Sun deve deve tuttora gran parte della sua notorietà proprio a uno di questi servizi sensazionalistici, una bufala sulla presunta scoperta di vita sulla luna uscita in sei puntate nel 1835, oggi nota come The Great Moon Hoax.

Dal 1868 alla sua morte 1897, il Sun fu diretto da Charles Anderson Dana. Durante la sua direzione, nacque l'edizione pomeridiana del quotidiano (1887).

Fra il 1947 e il 1948 sul Sun uscì una serie di 24 articoli di Malcolm Johnson sulla criminalità nella zona portuale, un servizio che valse a Johnson il Premio Pulitzer per le cronache locali nel 1949. Gli articoli servirono da base per il film del 1954 Fronte del porto.

Influenza culturale

«Quando un cane morde un uomo non fa notizia, perché capita spesso. Ma se un uomo morde un cane, quella è una notizia»

Note

  1. ↑ Giovanni Gozzini, Storia del giornalismo, Milano, Bruno Mondadori, 2000.
  2. ↑ Bartlett's Familiar Quotations, 16ª edizione, ed. Justin Kaplan (Boston, Londra, e Toronto: Little, Brown, 1992), p. 554. Altre fonti, tuttavia, la attribuiscono a Charles Anderson Dana.

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