Next Generation Sequencing

Il DNA si lega alla flow cell grazie alla complementarità di sequenza. Le sequenze si piegano e si attaccano a un secondo oligo formando una struttura a ponte. A questo punto un primer sintetizza il reverse strand e come conseguenza i due filamenti si rilassano e si distendono. Il risultato è un cluster neoformato di DNA forward e reverse.

Con il termine Next Generation Sequencing (NGS), o sequenziamento in parallelo, si indicano una serie di tecnologie che permettono di sequenziare grandi genomi in un tempo ristretto. Si ottengono quindi informazioni sul DNA di organismi, animali e piante, fondamentali negli studi di genetica medica, genetica molecolare, genetica di popolazione e genetica e genomica della conservazione.

Metodologia

L’impiego di queste tecniche permette, in un solo esperimento, di effettuare studi di vario genere tra i quali:

- caratterizzazione simultanea di genomi

- individuazione di riarrangiamenti cromosomici bilanciati e sbilanciati

- individuazione di delezioni e Copy Number Variations (CNV)

Il NGS viene anche definito come metodo “da estensione” perché la base viene identificata durante l’aggiunta alla catena nascente. In breve potremmo riassumere il processo partendo da DNA a singolo filamento, un primer, la DNA polimerasi e singoli nucleotidi marcati. Una volta iniziata la reazione di sintesi di DNA a doppio filamento, ogni volta che la DNA polimerasi inserisce un nucleotide sulla catena in allungamento, questo viene rilevato immediatamente in quanto viene rilasciato un segnale di fluorescenza specifico per ognuno dei nucleotidi.

Ad oggi per il NGS ci sono diverse tecniche che si basano su principi differenti.

  1. Illumina: fluorescent sequencing, short reads
  2. Life Technologies: pH sequencing, si basa sulla variazione del pH che avviene quando viene incorporato un nucleotide
  3. Roche Parallel Pyrosequencing questo metodo è stato dismesso a partire dal 2015 perché era meno efficiente dei metodi basati sulla fluorescenza.
  4. Genereader NGS system (QIAGEN): sequenziamento basato su fluorescenza, dismesso.
  5. Pacific Bioscences SMRT: sequenziamento a singola molecola (single molecule, real time)
  6. Oxford Nanopore: sequenziamento a singola molecola basato sull’utilizzo di pori
  7. 10X Genomics: short reads (solitamente sequenziale su piattaforma Illumina) che appartengono fisicamente alla stessa molecola di DNA (linked reads).
  8. Ion Torrent distribuito da ThermoFisher.

Le tecniche di NGS permettono di sequenziare:

Tutti questi metodi necessitano della preparazione del DNA che deve essere sequenziato. Questa preparazione è richiesta per avere la sequenza delle dimensioni corrette, pronto per essere sequenziato. Questo step di preparazione viene anche chiamato library preparation.

Una DNA library è una collezione di frammenti di DNA necessaria per identificare e selezionare i frammenti di DNA che interessano lo studio.

Nel caso di una NGS library tutti i frammenti che vogliamo sequenziare hanno delle sequenze aggiuntive. Nella figura è riportato un esempio che si basa sulla tecnologia Illumina. Queste sequenze vengono introdotte in ogni frammento mediante ligazione e ognuna di queste ha una funzione: P5 e P7 sono le due sequenze che vengono ancorate alla flow cell dove i frammenti vengono prima amplificati e poi sequenziati. Le sequenze in giallo e in azzurro sono le sequenze che permettono il sequenziamento vero e proprio. Degli index parliamo più avanti perché non sempre sono presenti e sono facoltativi.

Processo

La procedura per arrivare al sequenziamento è diversa a seconda del materiale di partenza.

Se si vuole sequenziare un intero genoma è necessario frammentarlo e poi procedere con la preparazione di una library di cloni.

Se si vuole studiare l’epigenoma prima è necessario effettuare una ChIP e poi procedere con la preparazione di una library di cloni.

Nel target capture si sequenzia solo parte del genoma (ad esempio un gene candidato per una specifica patologia), in questo caso la NGS è molto utile quando si hanno un centinaio di geni candidati, diversamente da altre tecniche come la DGGE (Denaturing Gradient Gel Electrophoresis) che in questo caso richiederebbe lo svolgimento di un esperimento per ogni singolo esone da analizzare.

Il DNA viene estratto dal materiale di partenza utilizzando dei kit commerciali
I frammenti vengono messi in un buffer con un rapporto differente di Sample Purification Beads SPB e PEG che ne permette la separazione. I primi ad essere rimossi sono i frammenti più lunghi e poi quelli più corti che vengono lavati via. Per separare questi frammenti si utilizzano magnetic beads.
Una flow-cell con frammenti P5 e P7 in verde e rosa
Ad ogni colore corrisponde una diversa base che viene aggiunta dalla DNA polimerasi.
Dopo aver fatto avvenire l’ibridazione può iniziare la reazione di PCR. Al termine della PCR dove c’era un frammento ibridato ora ce ne sono milioni. Questo processo prende il nome di Cluster Amplification. Il cluster al suo interno avrà l’inserto specifico e all’interno di un cluster ci saranno le due sequenze complementari dell’inserto. Quindi alla fine della PCR si arriva ad avere dei cluster e da una copia del DNA di partenza si ottengono molteplici copie. Questa è l’amplificazione; in questa fase non è stato sequenziato ancora niente ma è stato preparato il materiale da sequenziare.

Diffusione

Al 2023 l'NGS rappresenta in Europa circa il 10% delle analisi di patologia molecolare.

Esso permette di diagnosticare i tumori ad alto rischio eredo-familiare che colpiscono principalmente mammella, ovaio, prostata, pancreas, colon-retto ed endometrio. Inoltre ha applicazione per le leucemie mieloidi acute e Neoplasie mielodisplastiche (MDS).

Note

  1. ↑ Jorge S. Reis-Filho, Next-generation sequencing, in Breast Cancer Research, vol. 11, n. 3, 1º gennaio 2009, pp. S12, DOI:10.1186/bcr2431. URL consultato il 31 marzo 2017.
  2. ↑ (EN) Gert Matthijs, Erika Souche e Mariëlle Alders, Guidelines for diagnostic next-generation sequencing, in European Journal of Human Genetics, vol. 24, n. 1, 1º gennaio 2016, pp. 2-5, DOI:10.1038/ejhg.2015.226. URL consultato il 31 marzo 2017.
  3. ↑ (EN) Lluis Martinez, Magnetic DNA Purification: History and recent developments. URL consultato il 3 marzo 2018.
  4. ↑ (EN) The Role of Taq Polymerase in PCR, su Sciencing. URL consultato il 3 marzo 2018.
  5. ↑ Tumori, al via il programma nazionale di test Ngs gratuiti, su sanita24.ilsole24ore.com, 10 gennaio 2023.
  6. ↑ Redazione Salute, Tumori ereditari: in Italia oltre un milione a rischio, ma i test genetici non sono per tutti, su Il Sole 24 ORE, 23 luglio 2025. URL consultato il 28 luglio 2025.
  7. ↑ (EN) Salvatore Perrone, Cristina Tresoldi e Silvia Rigamonti, How to Read a Next-Generation Sequencing Report for AML and MDS? What Hematologists Need to Know, in Journal of Clinical Medicine, vol. 14, n. 24, 8 dicembre 2025, pp. 8681, DOI:10.3390/jcm14248681. URL consultato il 9 dicembre 2025.