Niccolò Garello, detto Niccolò da Cornedo (Cornedo Vicentino, 1405 – Vicenza, 1453), è stato uno scultore italiano.
Niccolò Garello o Nicolò de Garellis, detto Niccolò da Cornedo, nacque a Cornedo Vicentino nel 1405; si trasferì ancor giovane a Vicenza per frequentare la bottega di Niccolò da Venezia e il figlio Antonino da Venezia, punto di riferimento per tutti coloro che desideravano diventare scultori o lapicidi.
A Vicenza, Niccolò cominciò a frequentare le famiglie più in vista del momento, soprattutto i Trissino e i Da Porto dove incontrava artisti, pittori e lapicidi.
Finita la sua preparazione, secondo il gusto gotico del tempo, presso Niccolò e Antonino da Venezia, si impegnò con entusiasmo e passione nella scultura, mettendo in luce buone doti di esecuzione e divenne “un piccolo gustoso maestro, privo di genialità, ma non sprovveduto o grossolano e neanche troppo arcaizzante”.
Rimase legato per tutta la sua attività al suo soggetto preferito, il tabernacolo in forma di ciborio, del quale scolpì numerose varianti. Raggiunse una notevole fama negli ultimi anni di vita. Morì a Vicenza nel 1453.
Le opere firmate e datate, dislocate tutte nel vicentino, consentono di leggere l'evoluzione artistica e la maturazione stilistica di Niccolò.