| Nicola Caputo | |
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| Assessore all'agricoltura della Regione Campania | |
| Durata mandato | 27 ottobre 2020 – 4 ottobre 2025 |
| Presidente | Vincenzo De Luca |
| Predecessore | Vincenzo De Luca |
| Successore | Maria Carmela Serluca |
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 1º luglio 2014 – 1º luglio 2019 |
| Legislatura | VIII |
| Gruppo parlamentare | S&D |
| Circoscrizione | Italia meridionale |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Forza Italia (dal 2025) In precedenza: PD (fino al 2019) IV (2019-2025) |
| Titolo di studio | Laurea in economia e commercio |
| Università | Università di Napoli Federico II |
| Professione | Imprenditore; Commercialista |
Nicola Caputo (Teverola, 4 marzo 1966) è un politico italiano, europarlamentare dal 1º luglio 2014 al 1º luglio 2019.
L'attività politica di Caputo inizia negli anni '90 quando diventa consigliere comunale del suo comune natale Teverola, comune nel quale ricopre negli anni successivi la carica di assessore al bilancio, all'istruzione e alle attività produttive.
Dal 2005 al 2014, eletto per due volte consecutive, ricopre la carica di consigliere regionale della Campania. Durante il suo mandato presiede una commissione speciale per la trasparenza e il controllo delle attività della regione, contribuendo ad istituire la prima Anagrafe degli eletti sul territorio nazionale, tramite proposta di legge.
Alle elezioni europee del 2014 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste del Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, risultando eletto europarlamentare come ultimo degli eletti con 85.897 preferenze.
Ad aprile 2016 si distingue per essere l'europarlamentare più stacanovista in tutto il parlamento europeo, con una partecipazione a 3.102 votazioni su 3.103 effettuate. Nel giugno 2018 gli viene conferito l'incarico di coordinatore del Gruppo Socialisti & Democratici in Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale.

Alle elezioni europee del 2019 viene ricandidato all'Europarlamento, tra le liste del Partito Democratico - Siamo Europei nella medesima circoscrizione, raccogliendo 73.557 preferenze ma risultando il secondo dei non eletti.
A luglio 2019 viene nominato consigliere sull'agricoltura, sugli affari europei e relazioni internazionali del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Mentre ad ottobre dello stesso anno lascia il PD per aderire a Italia Viva di Matteo Renzi.
Il 27 ottobre 2020 viene nominato assessore con deleghe alle politiche agricole nella seconda giunta regionale della Campana presieduta da De Luca.
Alle elezioni europee del 2024 viene candidato ancora al Parlamento europeo, tra le liste di Stati Uniti d'Europa (costituita principalmente da Italia Viva e +Europa) nella circoscrizione meridionale, raccogliendo 42.369 preferenze e piazzandosi secondo dietro a Renzi ma, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 4%) della lista, risulta non eletto.
Il 4 ottobre 2025 si dimette da assessore all’agricoltura della Regione Campania, e il successivo 10 ottobre annuncia l'abbandono di Italia Viva e l'adesione a Forza Italia.
A dicembre 2025 viene nominato consigliere per l'export, l'internazionalizzazione della filiera agroalimentare e le politiche europee e internazionali di settore del ministro degli affari esteri Antonio Tajani.
La attività politica di Caputo si concentra particolarmente su alcuni temi:
Durante il suo mandato, ha intrapreso diverse attività per incentivare politiche europee per un'agricoltura sostenibile, per ridurre la volatilità dei prezzi nei mercati agricoli e per migliorare l'efficienza della filiera agroalimentare. Nel 2018 è stato Rapporteur in Parlamento europeo per l'iniziativa Young Farmers Scheme, lavorando a supporto dei giovani agricoltori, con previsioni che riguardano l'accesso al credito e alla terra e il ricambio generazionale nel settore. Ha ospitato a Caserta il Commissario europeo Phil Hogan nell'ambito di una manifestazione sulla PAC e il Mezzogiorno.
In Assemblea Plenaria, Caputo è intervenuto più volte su occupazione giovanile e parità retributiva di genere nel Mezzogiorno, oltre che sulla situazione ambientale, sanitaria e sociale nella Terra dei Fuochi. Ha assunto una posizione critica verso i risultati del programma Garanzia Giovani in particolare nel mezzogiorno d'Italia, chiedendo alla Commissione modifiche sostanziali del programma con un'interrogazione scritta co-firmata da oltre 40 parlamentari europei. Dall'inizio del suo mandato, Caputo è impegnato in un'attività di diffusione della cultura della progettazione europea nelle regioni del Sud Italia, attraverso incontri con esperti, eventi didattici e per mezzo della sua newsletter periodica.
il 10 dicembre 2016, ha presentato in anteprima al Parlamento Europeo i dati SPI (Social Progress Index) relativi ad alcune regioni dell'UE, supportando l'adozione di uno strumento di calcolo del benessere alternativo al PIL. Il deputato ha inoltre supportato iniziative a favore delle aziende agricole a conduzione familiare, della pesca artigianale, dell'agricoltura conservativa e della lotta contro gli sprechi alimentari.
Il 7 settembre 2015, il Parlamento europeo ha adottato una dichiarazione presentata da Caputo insieme a 400 colleghi proponenti l'adozione di una strategia europea integrata per l'autismo, promuovendo per la prima volta una strategia unificata per la ricerca, l'assistenza e la sensibilizzazione su questa patologia.