Nicola Tanda (Sorso, 22 dicembre 1928 – Londra, 4 giugno 2016) è stato un critico letterario e filologo italiano.
Si laureò a Roma con Sapegno e Ungaretti. Per oltre trenta anni fu professore all'Università degli Studi di Sassari, dapprima dedicandosi alla letteratura italiana, e poi alla filologia e letteratura sarda. Fu uno studioso delle lingue minoritarie e delle loro espressioni letterarie nell'isola di Sardegna. Fu socio onorario della associazione A.N.PO.S.DI. ("Associazione dei poeti di tutti i dialetti d'Italia"), fondata nel 1952 per custodire le voci e le memorie della tradizione dialettale italiana. Diede origine alla nuova Filologia degli italiani basata sulla Carta europea per le lingue regionali e minoritarie. Fondò varie associazioni e fu a capo di diverse giurie. Fu fondatore e presidente del PEN Club Sardo. Era il presidente della giuria del Premio Ozieri premio letterario fondato nel 1956 per la promozione di opere inedite nelle lingue parlate e scritte nella Regione Sardegna. Aveva fondato nel 2003 il Centro di Studi Filologici Sardi. Fu collaboratore del Centro Internazionale sul Plurilinguismo. Come editor e direttore di collane curò la pubblicazione di oltre cento volumi nelle lingue sarde e centinaia di volumi in lingua italiana.
Esperto di teoria della letteratura, si occupò di autori italiani moderni e contemporanei, tra i quali Vasco Pratolini, Eugenio Montale, Antonio Gramsci, Grazia Deledda, Luigi Pirandello, Pandolfo Collenuccio, Vincenzo Monti, Sebastiano Satta, Salvatore Farina, Antonino Mura Ena, Pietro Mura, Salvatore Satta e Giuseppe Dessì, del quale fu amico personale (con lui nel 1965 compilò il volume Narratori di Sardegna, la prima antologia degli scrittori sardi).
Morì il 4 giugno 2016 durante un soggiorno a Londra.
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