| Nieddera | |
|---|---|
| Dettagli | |
| Sinonimi | nessuno |
| Paese di origine | |
| Colore | nera |
| Regioni di coltivazione | Sardegna |
| IGT | Barbagia Isola dei Nuraghi Colli del Limbara Marmilla Nurra Ogliastra Parteolla Planargia Provincia di Nuoro Romangia Sibiola Tharros Trexenta Valle del Tirso Valli di Porto Pino |
| Ampelografia | |
| Caratteristiche della foglia | media, pentagonale o pentalobata |
| Caratteristiche del grappolo | Medio o conico |
| Caratteristiche dell'acino | Sferoidali |
| Degustazione | |
| Catalogo nazionale varietà di vite | |
Il Nieddera (nigra vera, vern. Niedda-era Niedda vera) è un vitigno a bacca nera.
È diffuso per la maggior parte in alcune zone della Sardegna, 113 ettari in totale, concentrati per lo più nell'oristanese (circa il 97 % del totale). È altresì presente nelle collezioni nazionali francesi dell'INRA di Montpellier ed italiane del CRA di Bari e Conegliano Veneto. In Sardegna è presente nella collezione nazionale gestita dal DESA dell'Università di Sassari e dall'Agenzia Regionale AGRIS.
L'origine del vitigno non è certa ma è possibile farne risalire la presenza nel territorio sin dal tempo dei fenici e dei punici, tra l'VIII e il VII secolo a.C., che fondarono la città di Tharros nelle coste della penisola del Sinis[senza fonte].
A forma conica può presentarsi con uno o due ali, di dimensioni medie con un peso medio di circa 320 grammi.
Dimensione media di 2,3 grammi. Di forma arrotondata e con buccia sottile e non molto pruinosa. Il colore è scuro e la polpa risulta incolore e di sapore neutro ma con una certa consistenza.
In aprile si ha l'inizio del germogliamento. Nella seconda decade di maggio la fioritura. Dalla terza decade di luglio e la prima di agosto si ha l'inizio dell'invaiatura. Presa per campione la zona di Oristano, la sua maturazione si ha intorno alla terza decade di settembre.