Nine Antico

Nine Antico nel 2015

Virginie Antico, meglio nota come Nine Antico (Aubervilliers, 23 settembre 1981), è una fumettista, sceneggiatrice e regista francese.

Biografia

Nine Antico al Festival d'Angoulême nel 2023

Sebbene avesse iniziato a lavorare nel settore audiovisivo e non avesse superato gli esami di ammissione alla scuola d'arte, la passione per la musica e il disegno la portò a diventare un'artista indie rock e a creare la fanzine Rock This Way.

Ha collaborato con le riviste Discobabel, Minimum Rock'n'Roll, Nova Magazine, Trax, Rendez-Vous Magazine, Jhon Magazine, NeverEnding, Double e Muteen. Inoltre ha realizzato illustrazioni per la collezione autunno-inverno di Céline Collard nel 2007 e ha partecipato alle mostre Art's Factory Winter Show nel 2007 e agnès b. Border Line nel 2005.

Nel 2008 pubblicò il suo fumetto d'esordio, Il gusto del paradiso (Le goût du paradis), che ottenne un buon successo e ricevette una nomination per il premio First Album al Festival internazionale del fumetto di Angoulême del 2009. Da allora si sono susseguite varie pubblicazioni di fumetti e graphic novel. Inoltre è stata l'unica autrice ad essere stata ammessa con due fumetti, Coney Island Baby e Girls Don't Cry, alla selezione ufficiale del Festival internazionale del fumetto di Angoulême del 2011.

Nel 2013 ha diretto il cortometraggio Tonite, adattamento cinematografico di uno dei suoi fumetti, Tonight.

Nel 2019 ha curato la sceneggiatura di Il était 2 fois Arthur, fumetto illustrato da Grégoire Carlé e pubblicato nello stesso anno, incentrato sulle vite di Jack Johnson e Arthur Cravan..

Nel 2020 ha diretto il suo primo lungometraggio, Playlist, uscito nelle sale nel 2021. Nel 2021 ha realizzato i disegni dell'eroina Raf per il film Parigi, tutto in una notte (La Fracture) di Catherine Corsini..

Nel 2024 il suo fumetto Madones et Putains è stato ufficialmente selezionato al Festival internazionale del fumetto di Angoulême. Nello stesso anno ha tenuto una mostra personale all'Hôtel Saint-Simon ed ha disegnato uno dei manifesti ufficiali del festival.

Opere

Filmografia

Note

  1. ↑ Palermo Comic Convention 2018: Nine Antico, su institutfrancais.it, Institut Français Palermo, 15 settembre 2018. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  2. ↑ Nine Antico, su archivio.luccacomicsandgames.com, Lucca Comics & Games, 31 ottobre 2015. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  3. ↑ Nine Antico: il gusto del paradiso, su letteratura.rai.it, Rai (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2016).
  4. 1 2 (FR) Eric Loret, Vénère nouvelle, in Libération, 27 gennaio 2011. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  5. ↑ (FR) Yves-Marie Labé, Coney Island Baby, in Le Monde, 1º luglio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  6. ↑ (FR) Eric Lore, Bande de paumées, in Libération, 6 giugno 2012. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  7. ↑ (FR) Quentin Girard, Sexe, rugby et lycéennes, le petit bijou érotique de Nine Antico, in Libération, 15 novembre 2012. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  8. ↑ (FR) Frédéric Potet, Profession groupie, in Le Monde, 8 settembre 2019.
  9. ↑ (FR) Manon Chollot, Nine Antico: "Chanter avec des bottes en cuir et une grosse choucroute", in Libération, 22 ottobre 2016. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  10. ↑ (FR) Amandine Schmitt, Nine Antico: "C'est le merdier, l'amour", in BibliObs, 5 giugno 2017. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  11. ↑ (FR) Anne-Claire Norot, Festival d’Angoulême: la sélection 2011, in Les Inrocks, 17 novembre 2010.
  12. ↑ Frédéric Potet, Les magnifiques Noir et Blanc de Nine Antico et Grégoire Carlé, in Le Monde, 8 settembre 2019. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  13. ↑ (FR) Quentin Girard, Le portrait. Nine Antico, bande (dessinée) originale, in Libération, 31 maggio 2021. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  14. ↑ (FR) Sandra Onana, Playlist de Nine Antico, une petite remise à meuf, in Libération, 2 giugno 2021.
  15. ↑ (FR) La Fiche De Nine Antico, in Grazia. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  16. ↑ (FR) Marlène Agius, Nine Antico, une chambre, des vues - Angoulême 2024, su ActuaBD, 25 gennaio 2024. URL consultato il 5 febbraio 2025.

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Collegamenti esterni

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