La noce di areca, comunemente indicata come noce di betel, è il seme della Areca catechu, palma che cresce in gran parte del Pacifico tropicale (Melanesia e Micronesia), sud-est asiatico, Asia meridionale, Asia orientale e parti dell'Africa orientale.
Questo seme, contenente alcaloidi, è facilmente confuso con le foglie del betel (Piper betle), che vengono spesso utilizzate per avvolgerlo per produrre il paan.
Il consumo, tramite la sola masticazione, ha molti effetti nocivi sulla salute, quali euforia e iperattività, e potrebbe avere effetti cancerogeni per l'uomo. Vari composti presenti nella noce, in particolare l'arecolina (il principale ingrediente psicoattivo, simile alla nicotina), contribuiscono a cambiamenti istologici nella mucosa orale. Legato principalmente all'Indonesia, il suo uso è connesso a funzioni sociali e rituali.
Il consumo delle noci di Betel è una pratica molto antica, assai diffusa e profondamente radicata nei costumi di molte popolazioni, tra le persone di ogni classe sociale. Notizie sugli usi e sulle proprietà dei semi di betel già si rinvengono in un documento cinese datato tra il 180 e il 140 a.C., mentre in Europa le prime informazioni vennero introdotte da Marco Polo nel 1298.[senza fonte]
I semi di Areca catechu, oltre a essere ricchi di grassi, contengono molti tannini, uno dei quali di colore rosso, detto kuni o rosso-areca. Queste sostanze hanno la proprietà di stimolare la secrezione salivare e favorire la digestione, hanno effetti cardiotonici e azione vermifuga e astringente.
Il modo più comune di consumare le noci di betel è quello di tagliarle in fette sottili, avvolgerle nelle foglie di pepe di betel (Piper betle L.), preventivamente spolverate di calce, aggiungendo, talora, altre spezie, come cannella, noce moscata, cardamomo, catecù, ecc. Si ottiene, così, il vero e proprio betel, sotto forma di bocconcini che vengono masticati dopo i pasti per profumare l'alito e aiutare la digestione, spesso anche per consuetudini sociali o riti cerimoniali. La presenza delle foglie di pepe di betel aggiunge anche un blando effetto narcotico, oltre al sapore aromatico piccante.
Le noci di betel presentano, tuttavia, l'inconveniente di annerire i denti e tingere la saliva di rosso, come conseguenza dei tannini contenuti in abbondanza.
Masticare la noce di betel, con o senza aggiunta di tabacco, provoca molteplici forme di cancro e malattie cardiovascolari.
Tale pratica aumenta il rischio di tumori della testa e del collo e di cancro esofageo. Il betel danneggia quasi tutte le parti del corpo umano, tra cui il cervello, il cuore, i polmoni, il tratto gastrointestinale e gli organi riproduttivi. Può causare infarto del miocardio, aritmie cardiache, danni al fegato, asma, diabete di tipo II, iperlipidemia, sindrome metabolica, ipotiroidismo, iperplasia della prostata e infertilità. La masticazione abituale delle noci di betel aumenta il rischio di cirrosi e di carcinoma epatocellulare. Masticare noci di areca è causa di fibrosi sottomucosa orale, una condizione che può progredire fino al carcinoma della bocca. Il suo consumo è stato anche collegato al cancro alla gola.
Se masticato con aggiunta di tabacco nella sua preparazione (come nella gutka), c'è un rischio ancora maggiore di cancro, soprattutto per il cancro orale e orofaringeo. Aggiungendo il tabacco aumenta anche il rischio di coronaropatia fatale, ictus e cardiopatia ischemica non fatale.
Le donne che masticano formulazioni di noce di betel, come il paan, durante la gravidanza aumentano significativamente gli esiti avversi per il bambino. Masticare betel può causare natimortalità, parto prematuro e basso peso alla nascita.
Il danno causato dal consumo di noci di betel in tutto il mondo è stato classificato nel 2017 come "un'emergenza sanitaria pubblica globale trascurata".