| Norelgestromina | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C21H29NO2 |
| Massa molecolare (u) | 327,461 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 642-893-5 |
| Codice ATC | G03 |
| PubChem | 62930 |
| DrugBank | DBDB06713 |
| SMILES | CCC12CCC3C(C1CCC2(C#C)O)CCC4=CC(=NO)CCC34 |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione | Cerotto transdermico |
| Dati farmacocinetici | |
| Metabolismo | Epatico |
| Escrezione | Metaboliti escreti con le urine |
| Indicazioni di sicurezza | |
La norelgestromina è un farmaco progestinico (agonista progestinico di terza generazione) usato, in Italia, nella contraccezione femminile in associazione con l'etinilestradiolo.
In Italia, la norgestromina viene assunta per via transdermica (cerotto applicato sulla cute integra). Il rilascio nel circolo sistemico è costante, la clearance è prevalentemente epatica con prodotti metabolici escreti nelle urine.
La norgelgestromina mima l'azione fisiologica del progesterone e, in combinazione con l'estrogeno (che previene la metrorragia), inibisce il picco pre-ovulatorio dell'LH, impedendo l'ovulazione e ostacolando il fisiologico trofismo endometriale.
Come per tutti i progestinici, l'assunzione di norelgestromina è correlata con un rischio maggiore di sviluppo di malattia tromboembolica e deve essere assunto riducendo il rischio cardiovascolare complessivo (sospensione del fumo di sigaretta e identificazione dei soggetti con trombofilia genetica od acquisita). Altri effetti avversi comuni ad altri progestinici sono: spotting, nausea, aumento ponderale, tensione mammaria, cefalea, riacutizzazione degli episodi emicranici, ritenzione idrica, irregolarità mestruali (si regolarizzano dopo i primi cicli e con l'assunzione costante), irritabilità, iperlipidemia. Rispetto agli altri progestinici, la norelgestromina è correlata ad un maggiore incidenza di dismenorrea e tensione mammaria.