Marina di Novaglie

Marina di Novaglie
frazione
Marina di Novaglie – Veduta
Marina di Novaglie – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Puglia
Provincia Lecce
Comune Alessano
Territorio
Coordinate39°51′36″N 18°20′25″E
Altitudine70 m s.l.m.
Abitanti36 (2023)
Altre informazioni
Cod. postale73031
Prefisso0833
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marina di Novaglie
Marina di Novaglie

Marina di Novaglie o semplicemente Novaglie (Nuvàjie in dialetto salentino) è una località balneare della provincia di Lecce, pertinente alla municipalità di Alessano. È collocata sul tratto di costa adriatica tra Marina Serra e Gagliano del Capo, caratterizzata da una bassa scogliera.

Storia

La località era abitata già in tempi antichissimi, come testimoniano numerose grotte adibite a laure basiliane nel Medioevo e a ricovero per pescatori in seguito. Le origini del toponimo sono incerte: è forse ricollegabile al processo di bonifica che nell'XI secolo interessò la zona, rimettendo "a nuovo" aree boschive e pietrose rendendole abitabili.

L'esistenza di alcune sorgenti di acqua dolce fece di Novaglie una località strategica per i pirati Saraceni che vi si recavano per rifornirsi. Nel XVI secolo, proprio per contrastare i Saraceni, venne costruita la Torre del Porto, oggi ridotta ad un ammasso di detriti.

Fin dall'antichità la costa di Novaglie è stata utilizzata come punto d'attracco per navi e barche che solcavano l'Adriatico, come testimonia il toponimo Porto Vecchio dato al tratto di costa più a Sud; nel corso dei secoli alcuni tratti di scogliera sono stati scavati e rimodellati a tale scopo. Durante la Seconda Guerra Mondiale le scogliere di Novaglie furono utilizzate come avamposto tattico per le osservazioni marittime; sul tratto di scogliera denominato Punta Rossa è ancora oggi visibile una torretta in cemento e pietra utilizzata dai soldati per scrutare il mare. Nel secondo dopoguerra alcuni tratti di scogliera furono scavati e risistemati in modo da consentire ai pescatori di tirare in secco le loro imbarcazioni; risale al 1973 la costruzione di un piccolo porto, in uso fino al 2017.

Nel 1903 una facoltosa famiglia locale edificò la prima villa a uso esclusivo di residenza estiva; successivamente molte famiglie seguirono la medesima tendenza che si è protratta per tutto il XX secolo. Talvolta le nuove abitazioni sono state realizzate ampliando o ristrutturando ricoveri per pescatori e pajare presenti in loco. Fino agli albori del XXI secolo il nucleo abitativo era comunque costituito da pochissime case; negli ultimi decenni si è sviluppato sotto l'impulso dell'edilizia turistica. In passato era suddivisa in tre zone amministrative pertinenti alle municipalità di Alessano, Corsano e Gagliano del Capo; dal 2010 è considerata marina territoriale della sola Alessano.

Benché la località sia abitata principalmente d'estate, un ristretto numero di persone vi dimora stabilmente.

Luoghi d'interesse

Novaglie ospita due antiche laure basiliane nella zona del nuovo porto, scavate nella roccia a partire da due cavità naturali; adibite nel tempo a ricovero per imbarcazioni, è possibile scorgere in esse tratti di scrittura graffita. Presente inoltre una cappella dedicata alla Madonna addolorata risalente al XX secolo, facente parte di un'abitazione privata.

Torre del Porto di Novaglie

La torre fu edificata al di sopra della Grotta del Diavolo intorno al 1560, a opera di Giovanni Vincenzo Spalletta di Nardò. Intorno al 1610 fu parzialmente ricostruita: in questa occasione fu permesso ai muratori di impastare la calce con acqua di mare, cosa che probabilmente ne causò il rapido degrado; nel 1777, infatti, la torre era già diroccata. Oggi rimane visibile parte del basamento originario, realizzato in pietrame irregolare e terra rossa. In passato comunicava visivamente a nord con Torre del Ricco e a sud con la scomparsa Torre Montelungo.

Grotte

Il tratto di costa su cui sorge Novaglie è ricco di grotte naturali di notevole interesse paesaggistico, geologico e storico. Tutte le grotte sono accessibili via mare, anche se il ritrovamento di fossili di animali marini datati a circa 30.000 anni fa testimonia che in epoca remota esse furono sommerse; nel paleolitico, invece, a causa delle glaciazioni il livello del mare si abbassò notevolmente, e le grotte furono spesso adibite a rifugio umano. Ciò è stato provato dal ritrovamento di un ciottolo inciso da mano umana nelle Grotte Cipolliane, databile a 10.000 anni fa. Le principali grotte della costa novagliese, da Nord a Sud, sono le seguenti:

Flora

Una pianta endemica di questa zona è il Fiordaliso pugliese (Centaurea japygica), largamente presente sugli scogli a ridosso del mare .

Note

  1. ↑ http://www.cipolliane.info/comune.html
  2. ↑ L'anno di costruzione è riportato, oltre che nei registri catastali, anche in un mosaico che decora il patio d'ingresso.
  3. ↑ https://www.puglia.com/marina-di-novaglie/
  4. ↑ De Salve, C. (2016). Torri Costiere. La Difesa delle Coste del Salento al Tempo di Carlo V. Galatina: Editrice Salentina.
  5. ↑ Faglia, V. & Bruno, F. (1978). Censimento delle Torri Costiere nella Provincia di Terra d’Otranto. Roma: Istituto Italiano dei Castelli
  6. ↑ Ferrara, C. (2009). Le Torri Costiere della Penisola Salentina. Sentinelle di Pietra a Difesa del Territorio. Castiglione: Progeca Edizioni.
  7. ↑ https://torricostieredelsalento.com/torre-del-porto-di-novaglie/
  8. ↑ Questa grotta non va confusa con un'omonima Grotta del Diavolo presente a Santa Maria di Leuca, così denominata in virtù del fatto che il mare, infrangendosi contro le sue pareti, produce un rumore spaventoso
  9. ↑ S. Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, 2018, vol. 3, p. 1002)

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