La numerologia caldea è un sistema di numerologia che assegna valori numerici alle lettere e interpreta nomi e date in chiave divinatoria.

Come gli altri sistemi numerologici, è ricondotta alla tradizione occidentale dell’interpretazione simbolica dei numeri ed è considerata una pratica non scientifica.
Il termine inglese numerology è attestato in età moderna (inizio XX secolo). L’aggettivo caldeo richiama l'area storico‑geografica della Caldea (Bassa Mesopotamia), ma non implica un legame dimostrabile tra il sistema moderno e pratiche documentate nell’antichità mesopotamica.
Le civiltà mesopotamiche hanno lasciato contributi fondamentali alla storia dei numeri (ad es. il sistema sessagesimale babilonese), ma la moderna “numerologia caldea” si diffonde nel XX secolo attraverso manuali occultistici, in particolare quelli del numerologo irlandese Cheiro (William John Warner).
Nel sistema caldeo si attribuiscono valori numerici alle lettere con uno schema che, nella letteratura novecentesca, utilizza in genere i numeri 1–8 e considera i cosiddetti numeri composti (10–52), impiegati nell’interpretazione dei nomi; la data di nascita fornisce altri valori ritenuti significativi. Per confronto, la cosiddetta “numerologia pitagorica” (moderna) usa una progressione 1–9 e si rifà idealmente alla tradizione pitagorica sulla natura dei numeri.
La trasformazione lettere→numeri ha precedenti storici nella gematria ebraica, pratica esegetica attestata dal medioevo, distinta però dalla numerologia moderna per contesto e finalità.
Studi e manuali di storia della matematica e della divulgazione scientifica inquadrono la numerologia nell’ambito dell’occultismo e della pseudoscienza, evidenziandone l’assenza di base empirica e la natura divinatoria.
Il sistema è presente nella letteratura esoterica e in siti divulgativi che propongono tabelle di conversione e calcolatori. Tali risorse non sono fonti accademiche e vanno usate come documentazione d’uso contemporaneo del metodo.