Nunzio Cossu (Orotelli, 10 settembre 1915 – Roma, 22 dicembre 1971) è stato un poeta e scrittore italiano.
Poeta e scrittore sardo trapiantato a Roma, dove insegnò nelle scuole superiori e collaborò a diverse riviste letterarie, fu autore di raccolte di versi e di romanzi e di uno studio sul volgare in Sardegna. Già nel 1932 l'editore Angelo Signorelli pubblicò un suo lavoro giovanile Le prodigiose trasformazioni di Bucianino, romanzo per ragazzi poi adattato per la radio.[senza fonte]
Dopo essere stato ufficiale durante la guerra, esordì nel 1947 con la raccolta di liriche E rivedrò l'alba? a cui ne seguiranno altre ottenendo ottime recensioni.[senza fonte] Tra le altre sue opere sono notevoli il romanzo Caino pubblicato nel 1959 dall'editore Cappelli e il saggio Il volgare in Sardegna e studi filologici sui testi del 1968. È stato impiegato presso l'Istat per molti anni all'ufficio del personale. Morì a Roma a soli 55 anni nel 1971, a pochi mesi dal conferimento da parte del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat della medaglia d'argento per i benemeriti della cultura e dell'arte. Il comune di Orotelli gli ha intitolato la biblioteca comunale e un concorso per tesi di laurea.
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