Octave Tassaert

Un autoritratto di Tassaert del 1854

Octave Tassaert (Parigi, 26 luglio 1800 – Parigi, 22 aprile 1874) è stato un pittore, incisore e illustratore francese.

Era il nipote dello scultore Jean-Pierre-Antoine Tassaert.

Biografia

Nato in una famiglia di origine fiamminga e che aveva già visto nascere degli artisti in passato, Nicolas François Octave Tassaert venne istruito inizialmente da suo padre Jean-Joseph-François Tassaert (1765 circa-1835), e in seguito da suo fratello maggiore Paul (morto nel 1855), un mercante d'arte. Nel 1816, Octave Tassaert imparò l'arte dell'incisione da Alexis-François Girard (1787-1870), e in seguito studiò alla scuola reale di belle arti di Parigi dal 1817 al 1825, presso Guillaume Guillon-Lethière (1760-1832). Tassaert non vinse mai il premio di Roma.

Alla fine degli anni 1820 e all'inizio degli anni 1830, l'artista dipinse delle scene a soggetto storico e alcuni ritratti, ma per guadagnarsi il pane lavorò per degli editori come incisore e litografo. Il suo primo successo fu suggellato dall'acquisto dell'opera La morte del Correggio da parte del duca d'Orléans, al Salone del 1834 (oggi è al museo dell'Ermitage di San Pietroburgo).

Ritratto di Alfred Bruyas (1852), Montpellier, museo Fabre

Nonostante la sua partecipazione all'esposizione universale del 1855 venne ben accolta dalla critica, Tassaert si ritirò gradualmente dal mondo dell'arte che disprezzava, e non espose più dopo il Salone del 1857. A parte alcuni collezionisti come Alfred Bruyas e Alexandre Dumas figlio, l'artista vendette quel che c'era nel suo atelier al negoziante Pierre–Firmin Martin, detto "Le Père Martin", il venditore di quadri della rue Saint-Georges, nel 1863.

Ormai alcolizzato, smise di dipingere e la sua salute peggiorò. Nel 1865, si sottopose a delle cure mediche a Montpellier, dove viveva il suo amico Bruyas, ma la sua salute rimase precaria anche dopo il suo ritorno a Parigi. Disperato, Tassaert morì a Parigi il 22 aprile del 1874, nella sua casa al n. 12 di rue du Géorama (odierna rue Maurice-Ripoche), per asfissia causata dal monossido di carbonio, un gesto molto probabilmente volontario. Va detto che il modo adoperato dall'artista (l'utilizzo di un braciere o di una stufa a carbone) è lo stesso presente nei suoi dipinti Une famiglia disgraziata (1849) e Il suicidio (1852).

Opere

Tassaert dipinse delle scene di genere spesso melodrammatico che denunciavano le ingiustizie sociali, come Le Pauvre Homme Prud'hon o Le Grenier Correggio. Nonostante le sue opere non venissero sempre lodate dalla critica, egli conobbe qualche successo di pubblico negli anni 1850 grazie a delle opere che ritraevano la vita dei poveri, delle famiglie sfortunate, delle madri moribonde, dei bambini malati o abbandonati. Dipinse e disegnò inoltre dei soggetti erotici.

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 Prost 1886, p. IX.
  2. 1 2 3 Prost 1886, p. X.
  3. ↑ Fausto Razzetti, Curiosità correggesche e altri svaghi, Silva, 1998, p. 88, ISBN 978-88-7765-073-3. URL consultato il 6 maggio 2026.
  4. ↑ Prost 1886, p. XII.
  5. ↑ (FR) Jean-Louis Robert, Plaisance près Montparnasse. Quartier parisien 1840-1985, Parigi, Publications de la Sorbonne, 2012, p. 55.
  6. ↑ (FR) Une famille malheureuse - Octave Tassaert | Musée d'Orsay, su www.musee-orsay.fr. URL consultato il 6 maggio 2026.
  7. ↑ (FR) Jean-Paul Luauté, Suicides familiaux au monoxyde de carbone à Paris, 1890-1899. Rôle de l’iconographie populaire (PDF), in Histoire des Sciences médicales, vol. XLIX, n. 3/4, 2015, pp. 427-439.
  8. ↑ (FR) Suicide - Musée Fabre, su www.museefabre.fr. URL consultato il 6 maggio 2026.

Bibliografia

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