Oggi è un centro balneare con un discreto sviluppo turistico, punto di partenza per escursioni lungo la costa e sulle isole dirimpettaie come anche verso l'interno, lungo la valle fluviale del Cettina.
Geografia fisica
Almissa si trova alla foce del fiume Cettina che, nell'ultimo tratto prima di confluire in mare, fende le montagne costiere creando una profonda gola con scoscese pareti rocciose alte fino a un centinaio di metri. Il braccio di mare antistante il porto è chiamato canale di Brazza, affacciandosi di fronte l'omonima isola.
Storia
L'origine storica di Almissa è certamente antica: fu centro romano e ancor prima illirico (coi nomi storici di: Dalmasium, Oeneum, Alminium, Almissum). Il compatto centro storico conservatosi si è mantenuto tuttora di aspetto medievale nonostante il proliferare tutto intorno di nuove costruzioni. Proprio nel Basso Medioevo Almissa godette di una certa floridezza e notorietà essendo uno dei principali rifugi dei pirati dalmati (Narentani), che soprattutto nel XIII secolo infestarono l'Adriatico, mettendo a dura prova le città dalmate e i convogli mercantili veneziani ed italici.
Vi fu in passato una presenza storica di italiani autoctoni che abitarono per secoli la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che furono della Repubblica di Venezia.
Secondo il censimento austro-ungarico del 1880 erano presenti 243 italiani che risultarono drasticamente diminuiti nel censimento del 1890 con 19 italiani e quello del 1900 con 141 italiani.
Geografia antropica
Località
La città di Almissa (14.936 ab.) è costituita da 31 insediamenti (naselja), di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana, a volte desueto.
Blato na Cetini (Blato di Cettina o Blatta della Cétina): 465 ab.
Borak (Borac o San Francesco di Borizza]): 158 ab.
Čelina (Cellena): 222 ab.
Čišla (Císola): 302 ab.
Donji Dolac (Dognidollaz o Dolaz Inferiore o Bravari): 373 ab.
Dubrava (Dúbrava): 300 ab.
Gata (Gatta): 567 ab.
Gornji Dolac (Bravari Superiore): 119 ab.
Kostanje (Costagne): 605 ab.
Kučiće (Cucicchie): 607 ab.
Lokva-Rogoznica (Loqua-Rogosnizza di Almissa, in passato [Rappa]-(La) Rogosnizza di Almissa): 397 ab.
Marušići (Marussich[Santa Maria]): 151 ab.
Mimice (Mimica o Mimizza [Porto San Francesco]): 216 ab.
↑Andrea Bonifacio, Istria e Dalmazia, Terra Ferma, Crocetta del Montello (TV), 2013, pp. 195-197.
↑Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 1087-1102.
↑Touring Club Italiano, Istria, Quarnaro, Dalmazia. Escursioni, sport, divertimenti, enogastronomia, arte e cultura, Touring Editore, Milano 2004, p. 159 e segg., ISBN 9788836530441.
↑Croazia. Guide d'Europa del Touring Club Italiano, Milano 1998, p. 113.
↑Insediamenti presenti nell'articolo (Članak) 3 dello statuto della città di Almissa (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2010). in lingua croata
12Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1131.
12Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1102.
1234Luigi Vittorio Bertarelli (a cura di), Guida d’Italia del Touring Club Italiano, 3ªed., Milano, Touring Club Italiano, 1934 (XII), carta alle pp. 192-193, ISBN non esistente.
↑Mappa di Dolaz Inferiore (JPG) (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2014). - catasto austriaco franceschino
↑Mappa di Costagne (JPG) (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2014). – catasto austriaco franceschino
↑Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 1103 e 1104-1106.
↑Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1103.