Omnes feriunt, ultima necat

Francisco Goya, Saturno che divora i suoi figli, 1821-1823, Museo del Prado, Madrid.

La locuzione latina omnes feriunt, ultima necat significa tutte feriscono, l'ultima uccide. Sono ben riscontrabili anche le varianti omnes vulnerant, ultima necat e vulnerant omnes, ultima necat.

Questo motto è attribuito a Seneca il Vecchio o il Retore e si trova spesso inciso sulle meridiane o sui quadranti degli orologi.

Interpretazione

Paul Klee, Tod und Feuer ("Morte e fuoco"), 1940, Zentrum Paul Klee, Berna. Ghigno o no?

Per il cardinale e teologo Raniero Cantalamessa l'incisione sugli orologi dei chiostri rinvia ad Agostino d'Ippona, secondo cui "l'uomo, quando nasce, contrae una malattia dalla quale nessuno che nasca ha scampo" (Discorso 229/H, 3), un'esistenza che è da considerarsi una "vita mortale o morte vitale" (Confessioni I, 6, 7), pensiero ripreso anche dal Martin Heidegger dell'"essere-per-la-morte" (Sein-zum-Tode).

Tuttavia la riflessione filosofica ritiene indecidibili un paio di aspetti essenziali:

Nella cultura di massa

Su orologi e meridiane

La meridiana della Chiesa di Saint-Vincent d'Urrugne (Pirenei Atlantici, Nuova Aquitania, Francia).

Simili iscrizioni su torri campanarie, edifici cittadini e chiese, poste vicino a una meridiana o a un orologio, hanno una lunga tradizione in Italia come nell'Occidente. Tra le altre versioni del motto riportate sovente nei pressi degli orologi c'è anche Unam time, ultimam cave ovvero: «témine una: guàrdati dall'ultima [ora]».[senza fonte]

Note

  1. ↑ Luciano De Crescenzo, Il tempo e la felicità, Segrate, Oscar Mondadori, 2014 [1998], ISBN 978-88-520-4797-8.
  2. ↑ Discorso 229/H, 3 Archiviato l'8 febbraio 2021 in Internet Archive.
  3. ↑ Le Confessioni - 01, su augustinus.it. URL consultato il 26 dicembre 2023.
  4. ↑ Le Confessioni I, 6, 7.
  5. ↑ Raniero Cantalamessa, 2 Essere-per-la-morte, in Sorella morte, Milano, Àncora Editrice, 2022 [1991], ISBN 978-88-514-2665-1.
  6. ↑ Georg Scherer, Il problema della morte nella filosofia, Brescia, Queriniana, 1995, ISBN 978-88-399-0735-6.
  7. ↑ L. De-Mauri, 5000 Proverbi E Motti Latini, Milano, Hoepli, 2ª ed.: 1995. Meridiane solari (p. 368). ISBN 978-88-203-0992-3.

Voci correlate

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