Gametofito

Il gametòfito è la fase aploide del ciclo di sviluppo dei vegetali.

Nelle forme vegetali più primitive il gametofito è la fase dominante e maggiormente sviluppata, mentre nei gruppi più evoluti risulta progressivamente ridotto.

Alla base dei principali processi evolutivi che interessano il gametofito si osserva un fenomeno di neotenia che, insieme alla riduzione degli organi florali, contribuisce ad accelerare lo sviluppo e la riproduzione della pianta, favorendone la colonizzazione di ambienti caratterizzati da condizioni climatiche estreme.

Tra i gametofiti bisessuali, capaci di generare sia gameti maschili che femminili, si annoverano quelli delle Bryophyta (briofite) e delle Pteridophyta (pteridofite) isosporee.

Gametofito femminile

Già nelle Pteridophyta eterosporee il gametofito femminile rimane legato allo sporangio fino alla fecondazione, ma non sussiste ancora nessun legame trofico, poiché esso è separato dai tessuti dello sporofito parentale dalla parete della macrospora. Successivamente si instaura un profondo legame trofico tra le generazioni.

Secondo la teoria della scomparsa dell'archegonio di Emilio Battaglia, il processo di sviluppo del gametofito si suddivide in tre fasi: sporogenesi, somatogenesi e gametogenesi.

Tipi di Gametofito femminile

  • Tipo Selaginella. Lo sviluppo della macrospora avviene all'interno dello sporangio, ma è ancora assente un legame trofico tra le due generazioni. Una situazione analoga si osserva anche nelle Lepidospermae, nelle quali i megasporofilli sono organizzati in coni, come nelle Gimnosperme.
  • Tipo generale delle Gimnosperme. Il gametofito femminile presenta 8–13 divisioni somatogenetiche e 2 divisioni gametogenetiche.
  • Taxus. Presenta 8 divisioni somatogenetiche e 1 divisione gametogenetica.
  • Welwitschia. Presenta 10–11 divisioni somatogenetiche e nessuna divisione gametogenetica. Le cellule binucleate rappresentano un residuo dell'archegonio.
  • Gnetum. Presenta 8–10 divisioni somatogenetiche e nessuna divisione gametogenetica. In questo genere scompare ogni traccia dell'archegonio, pur mantenendosi una condizione multiovulata.
  • Angiosperme. Nelle angiosperme si osserva una progressiva riduzione delle divisioni somatogenetiche (3 → 2 → 1) e l'assenza di divisioni gametogenetiche. La condizione è mono-ovulata. Nelle angiosperme primitive è presente la poliantipodia.
  • Gametofiti monosporiali.
    • Monomegasporiali
      • Tipo Polygonum: tipo normale, con 3 divisioni gametogenetiche.
      • Tipo Oenothera: la megaspora funzionale è quella micropilare; presenta 2 divisioni gametogenetiche.
    • Dimegasporiali
      • Tipo Allium (o Scilla): presenta 2 divisioni gametogenetiche e un gametofito ottonucleato.
    • Tetramegasporiali
      • Tipo Adoxa: presenta 1 divisione gametogenetica e un gametofito ottonucleato.
      • Tipo Fritillaria: presenta 2 divisioni gametogenetiche e un endosperma pentanucleato.
      • Tipo Plumbagella: presenta 1 divisione gametogenetica, con uno sviluppo simile a quello di Fritillaria, ma privo di antipodi e sinergidi.
      • Tipo Tulipa: presenta un ciclo diplobionte

Gametofito maschile

Il gametofito maschile presenta un'ulteriore semplificazione rispetto a quello delle Pteridophyta eterosporee.

Tipo Selaginellales

La prima divisione produce una cellula protallare lenticolare, omologa al rizoide, e una seconda cellula di dimensioni maggiori. Quest'ultima origina 8 cellule parietali sterili e 2–4 cellule centrali spermatogene, che nel loro insieme costituiscono l'anteridio. Successivamente, le cellule parietali si disgregano, mentre le cellule centrali danno origine a spermatidi tondeggianti, dai quali si sviluppano spermatozoi provvisti di 2 flagelli apicali. Solo a questo stadio gli spermatozoi fuoriescono dall'involucro della microspora.

Gimnosperme

Nelle gimnosperme, la prima divisione origina una o più cellule protallari lenticolari, il cui numero è variabile: fino a 40 in Araucaria, generalmente 2, oppure 1 nelle forme più evolute. L'altra cellula è la cellula madre dell'anteridio. La cellula madre dell'anteridio si divide formando:

  • una cellula vegetativa, o cellula del budello pollinico, che occupa quasi tutto il granulo pollinico;
  • una cellula generativa, di dimensioni minori, che si divide ulteriormente dando origine a:
    • una cellula peduncolare basale, omologa alle cellule sterili dell'anteridio;
    • una cellula spermatogena.

La cellula spermatogena produce due cellule spermatiche, che possono liberare due spermatozoi ciliati, dotati anche di 20.000 flagelli. In Microcycas possono essere presenti fino a 20 spermatozoi. Nella maggior parte delle Gimnosperme e in tutte le Angiosperme, gli spermatozoi non sono flagellati: i gameti maschili sono rappresentati direttamente dalle cellule spermatiche, che vengono trasportate dal budello pollinico. In Taxus, nelle Gnetae e soprattutto nelle Angiosperme, il gametofito (o protallo) maschile è ulteriormente ridotto ed è costituito soltanto da 3–4 cellule vegetative.

Ciclo omotallico

Il ciclo omotallico è un ciclo vitale nel quale il gametofito possiede organi maschili e femminili, la cui riproduzione sessuale può avvenire accoppiando individui dello stesso clone.

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