OMSA

OMSA
StatoItalia (bandiera) Italia
Fondazione1940 a Faenza
Fondata daFamiglia Orsi Mangelli
GruppoGolden Lady Company (dal 1992)
SettoreCalzetteria
ProdottiCalze, collant, gambaletti, calzini, leggings
Sito webwww.omsa.it/

OMSA, acronimo di Orsi Mangelli Società Anonima, è un marchio italiano di calzetteria originato da un'impresa fondata a Faenza dalla famiglia Orsi Mangelli intorno al 1940. Specializzata nella produzione di calze femminili, l'azienda ha avuto un ruolo significativo nella storia industriale della città romagnola. Dal 1992 il marchio fa parte del gruppo Golden Lady Company.

Storia

Origini e sviluppo

OMSA nacque dall'iniziativa della famiglia forlivese Orsi Mangelli, legata alle attività imprenditoriali del conte Paolo Orsi Mangelli. Le fonti collocano la nascita dell'impresa nel 1940 e riferiscono che lo stabilimento di Faenza fu inaugurato nel 1941. La cronologia ufficiale di Golden Lady indica invece il 1942 come anno di fondazione dell'azienda, mentre la pagina istituzionale dedicata al marchio colloca il suo debutto commerciale nel settore della calzetteria negli anni cinquanta.

L'impresa si specializzò nella produzione di calze da donna in fibre sintetiche e contribuì allo sviluppo industriale di Faenza. Il primo stabilimento era inserito nel tessuto urbano della città e costituì per decenni una rilevante realtà occupazionale locale, con una consistente presenza di lavoratrici.

OMSA era distinta dalla Società Anonima Orsi Mangelli (SAOM) di Forlì, anch'essa legata alla famiglia Orsi Mangelli, ma specializzata nella produzione di seta viscosa e fibre artificiali.

Proprietà e acquisizione da parte di Golden Lady

Dopo una prima fase sotto la proprietà della famiglia fondatrice, nei primi anni settanta OMSA attraversò una crisi industriale che portò a un cambiamento della proprietà. Nel 1978 entrò nella compagine proprietaria la famiglia Grassi, proveniente da Castiglione delle Stiviere. All'inizio degli anni novanta l'azienda passò sotto il controllo di Nerino Grassi e, nel 1992, entrò ufficialmente a far parte del gruppo Golden Lady Company, che ne proseguì lo sviluppo commerciale e tecnologico.

L'integrazione nel gruppo favorì il consolidamento del marchio sui mercati internazionali. La gamma di prodotti, inizialmente incentrata sulla calzetteria femminile, si è ampliata nel tempo comprendendo anche leggings e collant senza cuciture, accanto a calze, gambaletti e calzini.

Trasferimento dello stabilimento e chiusura della fabbrica di Faenza

A metà degli anni novanta la produzione fu trasferita dal vecchio stabilimento urbano a un nuovo impianto situato nei pressi dell'autostrada A14.

Nel 2010 Golden Lady Company decise di chiudere lo stabilimento di Faenza e trasferire la produzione in Serbia. La cessazione delle attività coinvolse circa 340-350 lavoratori, in maggioranza donne, e segnò la fine della produzione nello storico sito faentino. La decisione fu accompagnata da una vertenza sindacale e da iniziative per la tutela dell'occupazione locale.

La chiusura dello stabilimento non coincise con la scomparsa del marchio: OMSA continua a essere presentato nel portafoglio di Golden Lady Company e dispone di un proprio sito commerciale.

Prodotti e comunicazione

OMSA è conosciuta principalmente per la produzione di calze e collant femminili. Nel corso del tempo l'offerta si è estesa ad altre tipologie di calzetteria, tra cui gambaletti, calzini e leggings, oltre a prodotti caratterizzati da soluzioni tecniche quali i collant senza cuciture.

Il marchio ha dedicato particolare attenzione alla pubblicità televisiva. Negli anni sessanta comparve nei programmi di Carosello, con campagne che ebbero come protagoniste le gemelle Alice ed Ellen Kessler. A quelle pubblicità è associato lo slogan «OMSA, che gambe!», divenuto uno degli elementi più riconoscibili della comunicazione del marchio.

Negli anni successivi la comunicazione del marchio ha compreso campagne rivolte al pubblico femminile, tra cui «Quante donne sei?», realizzata tra il 2002 e il 2004, e iniziative legate alla linea Omsa Design.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 L'Omsa chiude dopo 71 anni. Ora è presidiata 24 ore su 24, su il Resto del Carlino, 22 gennaio 2010.
  2. 1 2 3 4 Storia del gruppo, su Golden Lady Company.
  3. 1 2 3 4 5 6 Brand, su OMSA.
  4. ↑ Federico Morgagni, Protagonismo femminile e difesa della salute in una fabbrica in trasformazione: il caso dell'OMSA di Faenza, in Eloisa Betti; Carlo De Maria (a cura di), Genere, salute e lavoro dal fascismo alla Repubblica. Spazi urbani e contesti industriali, Roma, BraDypUS, 2020, ISBN 9788831300056.
  5. ↑ Orsi Mangelli, su Comune di Forlì, metaFAD.
  6. ↑ Omsa, su Eurofound, European Restructuring Monitor, 2010.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni