| Movimento dei Focolari | |
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| (IT) Opera di Maria (EN) Focolare Movement (FR) Mouvement des Focolari (DE) Fokolarbewegung (ES) Movimiento de los Focolares (PT) Movimento dos Focolares (RU) Движение Фоколяров (AR) حركة الفوكولاري (ZH) 普世博愛運動 (KO) 포콜라레 운동 | |
| Tipo | movimento internazionale di rinnovamento spirituale e sociale |
| Fondazione | 1943 |
| Scopo | Costruire l'unità della famiglia umana secondo il mandato evangelico "Che tutti siano uno" (Gv 17,21) |
| Sede centrale | |
| Altre sedi | Cittadella di Loppiano, Centro Mariapoli "Chiara Lubich" a Trento, 24 cittadelle nei 5 continenti |
| Area di azione | 182 Paesi |
| Presidente | Margaret Karram (2021-) |
| Membri | 110.000 (2023) |
| Volontari | circa 2 milioni di aderenti (2023) |
| Sito web | www.focolare.org |
Il Movimento dei focolari, ufficialmente Opera di Maria, è un movimento internazionale di rinnovamento spirituale e sociale che mira a contribuire all'unità della famiglia umana secondo il mandato evangelico "Che tutti siano uno" (Gv 17,21). Nato come movimento laicale cattolico, oggi è presente in 182 Paesi, con centri stabili in 87 Nazioni. Fanno parte del Movimento cristiani di 350 Chiese e comunità ecclesiali, credenti di diverse religioni e persone di convinzioni non religiose, che condividono in vario modo spiritualità e obiettivi. È caratterizzato dalla vocazione al dialogo, a costruire ponti e rapporti di fratellanza tra singoli, popoli e fra differenti ambiti sociali e culturali. Il Movimento è rappresentato presso le istituzioni internazionali attraverso l'associazione internazionale New Humanity, organizzazione non governativa che gode dello Stato Consultivo Generale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) e partner ufficiale UNESCO.
Secondo il Movimento dei focolari ci sono 110'000 membri attivi e ad essi aderiscono circa due milioni di persone in 182 Paesi nei 5 continenti.

Il Movimento dei focolari nasce a Trento durante il secondo conflitto mondiale nel periodo seguente l'Armistizio di Cassibile. La città è sotto il controllo nazifascista e per la sua posizione subisce l'azione distruttiva dei bombardamenti angloamericani. Attorno alla fine del 1943 la ventitreenne Chiara Lubich e un gruppo di compagne, alcune come lei appartenenti o novizie del Terzo ordine francescano, iniziano a vivere il Vangelo secondo l'ispirazione di Chiara di prendere trafiletti dai Vangeli e viverli per la settimana. Uno di questi trafiletti, "Che tutti siano uno" (Gv 17,21), divenne per loro la missione su cui basare la loro vita, assieme al versetto che rappresenta la chiave per realizzarlo, "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Mt 27,46).
Nella comprensione che «ogni cosa materiale può crollare ma non Dio, inteso come Amore», rapidamente l'assiduo aiuto ai poveri tramite la comunione dei beni inizia ad attrarre i concittadini tridentini nell'aiuto ai quartieri più abbandonati. Il 7 dicembre 1943, data che segna convenzionalmente la genesi del movimento che in seguito si svilupperà, Chiara si dona a Dio consacrandosi, senza entrare in conseguenza in alcun ordine.
Il movimento si caratterizza per un progetto di ritorno al Vangelo come motore di cambiamento personale e sociale, e oltre al gran numero di uomini e donne che ruotavano attorno a Chiara nell'autunno 1944 una "casetta" di fronte alla chiesa dei Cappuccini di Trento divenne un punto in cui potevano vivere assieme e coordinare la loro missione nel momento più critico del conflitto bellico. Questa casetta prese il nome di "focolare", legato specialmente allo slogan "fuoco e fiamma!", legato all'idea di incendiare il mondo d'Amore. Da qui il nome del Movimento nel gergo popolare.
Tra il termine del conflitto mondiale e la ricostruzione, il Movimento crebbe molto rapidamente uscendo da Trento, poi dal Trentino all'Italia caratterizzato dalla sua peculiarità di essere un nuovo stile di vita, spiccatamente comunitario. Per queste peculiarità sociali ebbe relazioni difficili con la Chiesa cattolica, ove la minaccia di nuove forme di protestantesimo erano onnipresenti nelle zone alpine, sia con una parte della società tridentina che temeva nuove forme di comunismo.
Nonostante queste difficoltà il vescovo di Trento Carlo De Ferrari ne dà la prima approvazione a livello diocesano nel 1947, sostenendo: "Qui c'è il dito di Dio", e diverse figure si affiancano a Chiara. Due in particolare, nell'ambito secolare il deputato all'Assemblea Costituente Igino Giordani, e nell'ambito ecclesiastico il sacerdote Pasquale Foresi, contribuiranno largamente ad espandere l'Opera di Maria da quel nucleo iniziale.
Dalla fine degli anni quaranta il Movimento è stato a lungo studiato dalle autorità ecclesiastiche, passando dall'osteggiare i ritrovi estivi noti come "Mariapoli" da un lato, ma non volendo spegnere la "fiamma" evangelica dall'altro. Da Roma arrivò la prima approvazione ad experimentum degli Statuti, nel 1962, sotto il pontificato di papa Giovanni XXIII, divenuta poi definitiva nel 1964 con papa Paolo VI. I rapporti con la Chiesa cattolica divennero sempre più saldi dopo il Concilio Vaticano II. Allo stesso tempo in quegli anni Chiara guardava a settentrione, ed ebbe rapporti fruttuosi con i protestanti nella Germania meridionale, nonostante le difficoltà specialmente legate al nome di "Opera di Maria".
Sulla scia della enciclica Nostra Aetate, il rapporto con la Chiesa di Roma e contemporaneamente con altre chiese e realtà religiose o spirituali divenne saldo vivendo quel principio di unità e fratellanza universale.
Una serie di viaggi e incontri dei primi focolarini nei collegi internazionali di Roma sono tra le cause che hanno permesso una rapida diffusione del movimento prima in Italia, poi in Europa e negli altri continenti.

Per il loro particolare contributo allo sviluppo del Movimento, Chiara Lubich riconobbe co-fondatori le due figure già citate: Igino Giordani diventerà il primo focolarino sposato, contribuendo allo sviluppo dell'ecumenismo e della dimensione sociale del Movimento. Pasquale Foresi sarà il primo focolarino ordinato sacerdote, e lavorerà per anni per far approvare gli statuti del movimento, a far nascere gli studi teologici scaturiti dalla spiritualità dell’unità, e ad avviare la casa editrice Città Nuova (prima tra le 38 riviste e le 25 altre case editrici oggi esistenti nel mondo). Grazie al loro lavoro e di molti altri si edificò il primo Centro Mariapoli a Rocca di Papa (Roma) e a realizzare la prima cittadella del Movimento, Loppiano, località di Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze (la prima di 24 nei cinque continenti). Con gli ulteriori sviluppi del Movimento sono stati redatti nuovi Statuti, approvati nel 1990, apprezzati particolarmente dal pontefice per la vocazione al dialogo.
Papa Giovanni Paolo II, nel 1998, ha riconosciuto i Focolari e gli altri Movimenti ecclesiali e nuove comunità come "originati da un carisma", cioè da "un dono dello Spirito Santo alla persona del fondatore [...] per venire incontro alle attese dell'umanità".
Negli anni antecedenti e successivi questi eventi sono fiorite opere, iniziative, progetti e soprattutto rinascite, conversioni, vocazioni. Una serie di viaggi e incontri dei primi focolarini nei collegi internazionali di Roma sono tra le cause che hanno permesso una rapida diffusione del movimento prima in Italia, poi in Europa e negli altri continenti.
Negli anni novanta venne aperto il Centro studi del Movimento dei focolari (Scuola Abbà), mentre nel 2007 venne inaugurato l'Istituto Universitario Sophia (IUS) nella cittadella di Loppiano.

Il 14 marzo 2008, nella sua casa di Rocca di Papa, all'età di 88 anni, Chiara Lubich muore. Le esequie sono celebrate a Roma il 18 marzo nella basilica di San Paolo fuori le mura, presiedute dal cardinale, Segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, con un nuovo messaggio di papa Benedetto XVI. Il Movimento si evolverà negli anni seguenti, specialmente in una Italia maggiormente secolarizzata tramite diverse riforme interne per la nuova fase dopo la morte della fondatrice.
Il 7 luglio 2008 la presidenza fu assunta da Maria Voce, una delle focolarine più vicine al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, la quale durante i suoi 12 anni di mandato promosse una evoluzione di assetto per ringiovanire gli organi guida del Movimento e rinforzare realtà locali in zone più vaste. Nel 2021, al termine dei due mandati, fu eletta Margaret Karram, israeliana di origine palestinese. Da statuto, inoltre, vi è la figura di un copresidente, un focolarino ordinato nella Chiesa cattolica, ove si sono susseguiti nella posizione Giancarlo Faletti (2008-2014) e Jesús Morán Cepedano (2014-) alla copresidenza, il quale è al secondo mandato.
Nei 17 anni dalla morte di Chiara Lubich, le presidenti hanno tenuto relazioni con i pontefici Benedetto XVI, il quale ha nominato Maria Voce consultrice del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, e con Francesco, il quale ha nominato Margaret Karram membro del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e invitata speciale del Sinodo del 2023.
Sotto la presidenza di Maria Voce sono ripresi i festival della fascia giovanile, i Genfest, i quali si sono celebrati a Budapest (2012), Manila (2018) e Aparecida (Brasile, 2024).
Sin dall'inizio della fine degli anni trenta, Chiara Lubich iniziò a formare una "proto-filosofia" della spiritualità dell'Unità, che divenne sempre più articolata nei fatti e nel suo nocciolo durante la seconda guerra mondiale, come detto dal presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e da Maurizio Gentilini. Chiara Lubich e le sue compagne, seguiti poi da altri appartenenti al Terzo ordine francescano (di cui la Lubich faceva parte) e molti ancora dopo il 1944, iniziarono a vivere la dura realtà bellica e dell'occupazione nazi-fascista secondo due cardini dai Vangeli, l'ultima preghiera di Gesù:
e l'abbandono sulla croce:
Queste due frasi, "una pagina lucente di misterioso amore, Unità, e una pagina di misterioso dolore, Gesù Abbandonato" divennero la magna charta della loro vita e del movimento nascente. Inizialmente visto sia da Chiara che dalle persone più strette come una "semplice applicazione del cristianesimo", nel 1947 sotto richiesta dal vescovo di Trento venne realizzato il primo documento definente il carisma intitolato "Statuto dei Focolari della carità (Apostoli dell'Unità).
Con gli anni questa impronta dell'unità verrà riconosciuta l'azione di un carisma specifico, un carisma di unità. Già dall'inizio degli anni cinquanta, specialmente grazie al lavoro di Pasquale Foresi, il Movimento dei focolari potè armarsi di una spiritualità dell'Unità sempre meglio definita nelle sue dimensioni teologiche e sociali. Questo permise l'espansione del Movimento sia nei territori maggiormente cattolici (come l'Italia) che altrove trovando sempre maggior apprezzamento da parte di teologi e personalità chiave sia religiose che secolari.
Nell'80º del Movimento, il 7 dicembre 2023, il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, ha affermato che il Movimento, il cui nome ufficiale è Opera di Maria, "contiene un essenziale 'carisma mariano'.
Attraverso le più diverse circostanze, con la diffusione del Movimento nelle varie aree geografiche, sotto impulso di Chiara Lubich, a partire dagli anni sessanta, si apre il dialogo a livello di vertici e di popolo: all'interno della propria Chiesa, tra fedeli delle diverse confessioni cristiane, seguaci di altre religioni, tra credenti e non credenti, con la cultura contemporanea. Diverrà lo scopo specifico del movimento quale via privilegiata che conduce all'unità della famiglia umana.
- "Primo Dialogo - con le altre realtà nella Chiesa cattolica" - Uno sviluppo è avvenuto a partire dall'incontro in piazza San Pietro in Vaticano promosso da papa Giovanni Paolo II alla vigilia di Pentecoste 1998 con leader e aderenti dei Movimenti ecclesiali e nuove comunità. In Europa è seguita una collaborazione estesa anche a Movimenti e nuove comunità di varie Chiese, di Paesi dell'Ovest e Est del vecchio continente, tesa a operare "Insieme per l'Europa", mettendo a frutto i carismi delle Comunità e dei Movimenti nel tradurre i valori cristiani in risposte concrete alle sfide attuali.
- "Secondo Dialogo - con le Chiese e comunità ecclesiali non cattoliche.
Il dialogo come fonte di vita, e lo scambio di doni è emerso da molte testimonianze di cristiani di diverse confessioni appartenenti ai Focolari, anche in occasione di un convegno svolto il 2021 nel 60º del Centro Uno, la segreteria internazionale che segue l’attività ecumenica dei Focolari nel mondo. Essa promuove corsi di ecumenismo e incontri ecumenici internazionali, come per esempio i raduni annuali di Insieme per l'Europa. Ad Ottmaring, nei pressi di Augusta (Germania) è attivo il “Centro ecumenico di vita”, dove vivono circa 140 abitanti, appartenenti al Movimento dei focolari e alla Fraternità di vita comunitaria (Bruderschaft vom gemeinsamen Leben) di origine evangelica. E ancora, a Welwyn Garden City in Inghilterra dove vivono cattolici e anglicani, a Baar in Svizzera riformati e cattolici.
- "Terzo Dialogo - con credenti di altre religioni": si è sviluppato a livello di singoli e di leader e movimenti anche, ma non solo, grazie alla partecipazione alla Conferenza Mondiale delle religioni per la pace (WCRP), poi denominata Religions for peace di cui il Movimento diviene membro dal 1984 e Chiara Lubich presidente onoraria dal 1994. Il dialogo è attivo con ebrei, specie in Terra santa, Argentina con i membri della B'nai B'rith, in Usa e Europa; con migliaia di buddisti in Giappone con la vasta Associazione laica di rinnovamento buddista Rissho Kosei-kai e in Thailandia con i monaci e monache del buddismo Therevada; con musulmani in Algeria, in Europa e negli Stati Uniti con i musulmani afro-americani; con indù a Mumbai e nel Tamil Nadu in India, e ancora con sikh, animisti e bahá’í. È attiva a Tagaytay (Filippine) una scuola per il dialogo interreligioso a servizio di tutto il continente asiatico. Il dialogo viene presentato con esperienze di vita, di collaborazione in campo sociale, progetti comuni riflessioni filosofiche e teologiche.
- "Quarto Dialogo - con atei e agnostici", sulla base della supremazia degli ideali umani della solidarietà, giustizia e pace, come osservato dal presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al momento della dipartita di Chiara Lubich. Per favorire questo dialogo è attivo dal 1978 il Centro internazionale per il dialogo con persone di convinzioni non religiose, che dal 2014 pubblica la Idea del mese, con la quale la sezione non credente del Movimento vive la più nota "Parola di Vita" mensilmente redatta, ma fuori dall'ottica religiosa. Questo dialogo è alimentato anche da convegni locali e internazionali a cadenza periodica.
- "Quinto Dialogo - con la cultura contemporanea"
Il mondo contemporaneo ha visto i membri del Movimento, specialmente i più giovani appartenenti al Movimento Gen, a intraprendere il dialogo fra chi condivide il lavoro o attività nelle stesse sfere sociali, oltre il credo. Ad oggi esistono diversi gruppi internazionali, riuniti sotto l'ombrello delle "Inondazioni" e delle United World Communities.
Negli anni si sono formate varie diramazioni che operano nella società: nel mondo della famiglia, dei giovani e dei ragazzi, della cultura, della politica, dell'economia (etc.). Ma abbracciano anche il mondo ecclesiale: il mondo sacerdotale, dei religiosi e delle religiose, ed anche dei vescovi, legati spiritualmente al movimento. Al cuore, quale "cellula-base", i Focolari, piccole comunità formate da uomini o donne totalmente donati a Dio, in cui sono inserite anche le persone sposate.
Complessivamente conta 110.000 membri attivi e circa 2 milioni di aderenti che condividono il fine e in vario modo lo spirito, nella fedeltà alla propria Chiesa, fede e coscienza. Di maggioranza cattolici, vi fanno parte anche cristiani di diverse Chiese e comunità ecclesiali (15.000) tra cui ortodossi, evangelico-luterani, riformati, anglicani; seguaci di varie religioni (7000), come: ebrei, musulmani, buddisti, indù, sikh e agnostici, atei o indifferenti (oltre 10.000).

Tra il 1998 e 2008, tratti di questa nuova dottrina – spaziano dalle scienze sociali, alla teologia, dall'economia alla psicologia, dalla filosofia alle scienze della comunicazione – sono stati presentati da Chiara Lubich stessa nelle lezioni magistrali da lei svolte nelle numerose università di vari Paesi in occasione dell’assegnazione di molteplici dottorati h.c..
A partire dagli anni Novanta, si sono sviluppate reti internazionali di studiosi, professionisti, studenti e operatori di varie discipline che promuovono convegni, corsi di formazione, pubblicazioni, in dialogo con la cultura contemporanea:.
Altre reti sono attive in: Scienze sociali, Psicologia, Diritto, Medicina, Comunicazione, Arte, Sport.
Il sogno di costruire modelli di città fondate sulla fraternità, ha in Chiara Lubich origine agli inizi degli anni Sessanta. Queste micro-città, denominate dai Focolari "cittadelle", negli anni, sono sorte in tutti i continenti. Sono attualmente 25, ciascuna con diverso grado di sviluppo e con caratteristiche tipiche dell'area geografica e culturale in cui sorgono.
In Europa – La prima cittadella nasce in Italia, nei pressi di Firenze, nella località di Loppiano, nel 1964. L'internazionalità è la sua nota tipica. In Germania, ad Ottmaring (Augusta) il timbro è ecumenico per la testimonianza dell’unità tra cattolici e evangelici. In Croazia, a Krizevci, sorge la Mariapoli Faro, segno della possibile convivenza fraterna tra le diverse nazionalità dell’area dei Balcani, segnate, negli anni Novanta, da conflitti e pulizia etnica, come massacro di Srebrenica.
Africa – Due cittadelle: nei pressi di Nairobi in Kenya dove ha sede una scuola per l’inculturazione e nei pressi di Abidjan in Costa d'Avorio, punto di riferimento per i Paesi dell’Africa occidentale.
In Asia – È dedicata al dialogo interreligioso la cittadella “Pace” che sorge a Tagaytay (Manila) nelle Filippine, sede di una scuola di dialogo con le grandi religioni orientali, a servizio dei vari Paesi del continente. Nei suoi pressi ha sede il Centro sociale “BukasPalad”.
Nelle Americhe – L’unità in una società multietnica in quella negli USA nei pressi di New York. Il protagonismo dei giovani nella costruzione di un mondo unito è la caratteristica della cittadella di O'Higgins nei pressi di Buenos Aires in Argentina. In Brasile l’impegno delle tre cittadelle: a Vargem Grande Paulista nei pressi di San Paolo, a Recife e a Belém è offrire una risposta ai gravi problemi sociali del continente. In alcune cittadelle, come in Brasile, Argentina, Italia, sono sorti poli aziendali, sedi di imprese produttive informate dal progetto di Economia di Comunione.
Il Movimento nelle sue varie diramazioni è impegnato a promuovere la valorizzazione della reciprocità di beni materiali e culturali tra persone, gruppi e popoli, per suscitare l’autosviluppo ed il riscatto sociale.
Il Movimento è orientato da un'etica cristiana in sintonia con le posizioni della Chiesa cattolica, coabita con un progressismo sociale (in particolare nei settori dell'accoglienza dei migranti, della promozione dell'ecologia e della lotta alle disuguaglianze economiche e sociali). Nel tempo la similarità con altri movimenti o realtà cristiane si è rafforzata rispetto alle origini, specialmente in conseguenza del Concilio Vaticano II II che ha normalizzato realtà principalmente formate da laici.
Come recitano gli Statuti, gli elementi chiave del Movimento sono riassumibili nel processo di unità dell'intera umanità, lavorando a stretto contatto e tra le culture, i popoli e la loro storia. Ad oggi questo si sviluppa sia a livello locale, ma anche a livello globale con progetti come lo United World Project e reti nazionali e internazionali tematiche, come per l'ecologia EcoOne, per la politica MPPU, per lo sport SportMeet e molti altri ancora.
Il giornale Le Monde diplomatique ha riportato, nel 2004, che Chiara Lubich è contraria alle coppie omosessuali e all'aborto. In Italia, ad esempio, nel 2016 il movimento ha espresso la propria contrarietà alla legge che autorizza l'unione civile delle coppie omosessuali, lasciando però i membri liberi di posizionarsi secondo le proprie convinzioni personali.
La stessa Chiara Lubich il 1º maggio 1986, al convegno del movimento per la vita a Firenze, aveva pubblicamente testimoniato, insieme a Madre Teresa di Calcutta, l'impegno a rispondere al bisogno di amore che chiede ogni vita dal concepimento alla morte. Riguardo ai giovani di orientamento omosessuale, la diramazione dei Focolari dedita alle famiglie, il Movimento famiglie nuove, nel 2023, ha avviato un percorso di accompagnamento, denominato significativamente “Nessuno solo”.
Nel 2021 il giornalista italiano Ferruccio Pinotti pubblica il libro La Setta divina: il movimento dei focolari fra misticismo, abusi e potere, dove raccoglie le testimonianze di vittime di violenza psicologica all'interno del Movimento, in diversi paesi, in particolare nei confronti dei laici consacrati che vivono in comunità. In un comunicato stampa i dirigenti del Movimento esprimono “La vergogna e il dolore nei confronti delle vittime e di quanti si sono comunque sentiti offesi, la propria vicinanza e il desiderio di continuare o intraprendere un percorso di dialogo con essi”, parlano di "processi di conversione e rinnovamento in atto, in fedeltà al carisma di fondazione". Pur esprimendo verso la pubblicazione di Pinotti riserve “per la lettura parziale, inesatta o riduttiva della storia e della spiritualità del Movimento”.
Papa Francesco, in consonanza con i pontefici del secolo scorso, ha più volte riconosciuto carisma e spiritualità di Chiara Lubich e incoraggiato a esservi fedeli. Allo stesso tempo, rivolgendosi all’Assemblea generale del Movimento dei focolari (2021), aveva indicato “prudentemente”, quale antidoto agli abusi di potere, che non sia più affidato alla stessa persona con incarichi di governo a tutti i livelli sia “l’affrontare le crisi comunitarie e organizzative”, che “le crisi spirituali delle persone, che coinvolgono l’intimità del singolo e la sfera della coscienza”. Confermava che si attuasse cioè la distinzione tra foro interno e foro esterno, “come è antica tradizione della Chiesa”. Già dal 2020 è iniziato un procedimento di revisione degli Statuti Generali e dei Regolamenti delle diverse diramazioni, per l’attuazione di questa distinzione.
In una lettera del 3 giugno 2020 a Maria Voce, il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, ha chiesto di cessare una pratica in uso da decenni dentro il movimento : la compilazione degli “schemetti” quotidiani. Questo strumento, strutturato a forma di tabella, veniva utilizzato dai membri del Movimento dei focolari per l'esame di coscienza, la cui compilazione per volere di Chiara Lubich era richiesta ogni sera. La griglia presentava diverse aree tematiche come preghiera, studio e corrispondenza personale nella prima riga. I membri annotavano le attività svolte e fornivano dettagli relativi anche alle spese, alle letture personali, agli incontri e alla salute fisica, alle spese personali e agli incontri fatti, consegnando periodicamente la tabella al superiore per la verifica.
Abusi sessuali: il caso di Jean-Michel Merlin
È anche venuta alla luce la piaga degli abusi sessuali, attraverso la denuncia ai media francesi, nel 2020, da parte di Christophe Renaudin che già nel 1994 aveva sporto denuncia penale contro Jean-Michel Merlin, un laico consacrato all'interno del movimento cattolico dei Focolari che avrebbe abusato di lui tra i 14 e i 16 anni. La denuncia però si era conclusa con la prescrizione. Merlin era stato tuttavia dichiarato colpevole in un procedimento civile nel 1998.
Nel 2016 Jean-Michel Merlin è stato espulso dal Movimento. Era stato caporedattore del quotidiano del Movimento Nouvelle Cité, dal 1960 al 1990, responsabile della comunicazione interna al Secours Catholique, dal 1992 al 2005, e ora si presenta come consulente volontario.
Nell'ottobre 2020 i tre responsabili per la Francia e l'Europa occidentale si sono dimessi e i dirigenti del Movimento hanno espresso "il più profondo dolore, vicinanza e sostegno alle vittime e alle loro famiglie".
Nel dicembre 2020 i Focolari hanno affidato l'indagine di questo caso all'agenzia britannica GCPS Consulting, che ha pubblicato il suo rapporto il 30 marzo 2022. Gli investigatori indipendenti hanno raccolto testimonianze di 37 vittime accertate di Jean-Michel Merlin, tutte maschi. I fatti si sono svolti tra il 1963 e il 1998. Il rapporto descrive Jean-Michel Merlin come "un pedofilo prolifico e seriale, responsabile di molteplici casi di abusi e tentati abusi sessuali su minori, compresi quelli di cui abbiamo informazioni e molto probabilmente molti altri". Il rapporto "stabilisce che una catena di funzionari per molti anni, sia in Francia che a Roma, non è riuscita ad agire sulla situazione di Jean-Michel Merlin in un modo che avrebbe protetto le vittime e impedito ulteriori episodi di abuso o tentato abuso". Dopo aver esaminato il rapporto i responsabili centrali del Movimento, il 29 marzo 2022 in una lettera resa pubblica rivolta a tutti i membri del Movimento in Francia, hanno espresso "shock e dolore" e riconosciuto di "aver fallito nella vigilanza, nell'ascolto e nell'accoglienza del grido di aiuto di molti" ed hanno assunto il fermo impegno "a rispondere con azioni, misure di ascolto, accoglienza e prevenzione alle raccomandazioni finali formulate dall'indagine indipendente". Misure già avviate dal 2011, poi riviste nel 2014 e nel 2020, ulteriormente aggiornate in seguito.
Il 31 marzo 2023 è stato pubblicato sul sito internazionale del Movimento il primo resoconto pubblico sui casi di abuso su minori e adulti vulnerabili; abusi spirituali e di autorità avvenuti nel Movimento dei focolari con riferimento alle misure di riparazione, alle nuove procedure d'indagine e alle attività di formazione alla tutela della persona (a dicembre 2022)". Il documento afferma la centralità delle vittime, viene rinnovata la richiesta di perdono ed espressa gratitudine per la collaborazione e per il coraggio delle vittime nell'affrontare e portare alla luce questi crimini.
Dal 1º maggio 2023, per la gestione delle segnalazioni è entrata in carica una Commissione Indipendente Centrale, in sostituzione della commissione interna denominata CO.BE.TU.
Il 28 maggio 2023 la giornalista Federica Tourn, per conto del quotidiano Domani ha pubblicato un'inchiesta giornalistica, e pone ulteriori domande sui contenuti del report, secondo cui vengono omesse le circostanze, la portata e la durata nel tempo di questi abusi, eventuali responsabilità dei vertici del movimento. Non si sa quindi chi sapeva ed eventualmente chi abbia coperto i fatti.
È seguito, nel marzo 2024, un secondo resoconto pubblico del Movimento dei focolari, più completo e aggiornato, insieme alle “Linee guida per la formazione in materia di tutela, e a un documento della politica di comunicazione del Movimento in questa materia.
Negli oltre 80 anni del Movimento dei focolari, molti membri cattolici sono stati proposti al Dicastero delle cause dei santi, notoriamente Chiara Luce Badano e la fondatrice Chiara Lubich:
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