Operazione Danny

L'operazione Danny, nota anche come operazione Dani, fu un'offensiva delle Forze di difesa israeliane condotta nel luglio 1948, durante la guerra arabo-israeliana del 1948. L'operazione mirava a consolidare il collegamento tra Tel Aviv e Gerusalemme, attraverso la conquista di Lydda, Ramle e delle posizioni controllate dalle forze arabe lungo le vie di comunicazione verso Gerusalemme.

L'offensiva portò alla conquista di Lydda, Ramle e di numerose località circostanti, ma non alla presa di Latrun. Durante l'operazione le forze israeliane espulsero decine di migliaia di palestinesi dalle due città.

Contesto e obiettivi

L'operazione ebbe inizio nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1948, dopo la prima tregua della guerra arabo-israeliana. Il piano prevedeva una prima fase diretta contro Lydda, Ramle e l'aeroporto di Lydda, seguita da un'avanzata verso Latrun e Ramallah. Questi obiettivi erano considerati importanti dal comando israeliano per ridurre la pressione sulle comunicazioni con Gerusalemme.

Il comando fu affidato a Yigal Allon. Il nome dell'operazione ricordava Dani Mass, comandante del Palmach caduto nel gennaio 1948 durante una missione di soccorso agli insediamenti di Gush Etzion.

Svolgimento

La conquista di Lydda e Ramle

Nella prima fase le forze israeliane avanzarono da nord e da sud, conquistando villaggi e posizioni attorno alle due città. All'operazione parteciparono reparti delle brigate Yiftach, Harel, Kiryati e Alexandroni, oltre a unità corazzate.

Lydda fu occupata l'11 luglio, mentre la resa di Ramle entrò in vigore il 12 luglio. Nella stessa giornata nuovi combattimenti scoppiarono a Lydda dopo l'ingresso di mezzi della Legione araba transgiordana; alla sparatoria parteciparono anche abitanti della città. La repressione israeliana provocò numerose vittime palestinesi.

L'avanzata verso Latrun

Nella seconda fase le forze israeliane occuparono altre località e avanzarono verso il sistema stradale tra Latrun e Ramallah. I tentativi di conquistare Latrun, tuttavia, fallirono. L'ultima offensiva contro la posizione ebbe luogo in prossimità dell'entrata in vigore della seconda tregua, il 18 luglio.

Espulsione della popolazione palestinese

Il 12 luglio il comando dell'operazione ordinò l'espulsione degli abitanti di Lydda verso est. Provvedimenti analoghi furono attuati a Ramle. Secondo la ricostruzione di Benny Morris, l'allontanamento della popolazione delle due città costituì la maggiore operazione di espulsione della guerra del 1948.

Gli abitanti di Ramle furono trasferiti anche mediante autobus e autocarri, mentre gran parte di quelli di Lydda dovette procedere a piedi verso le linee della Legione araba. Le espulsioni contribuirono all'esodo palestinese del 1948, ricordato come Nakba.

Esito

L'operazione ampliò il territorio controllato da Israele a est di Tel Aviv e assicurò il possesso di Lydda, Ramle e del loro aeroporto. Il programma iniziale rimase però incompleto, poiché Latrun non fu conquistata.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Benny Morris, Operation Dani and the Palestinian Exodus from Lydda and Ramle in 1948, in Middle East Journal, vol. 40, n. 1, 1986, pp. 82-109.
  2. 1 2 3 4 (EN) Operation Dani, su PalQuest – Interactive Encyclopedia of the Palestine Question. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Operation "Dani", su Palmach Museum. URL consultato il 21 ottobre 2026.

Bibliografia

Voci correlate